Un pacchetto di proposte consegnate all’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina. È l’esito del confronto online organizzato da  Assoturismo Confesercenti Sicilia con l’assessore Manlio Messina coinvolgendo i responsabili delle Federazioni verticali della Macro Area Turismo, rappresentative dell’intera filiera per rappresentare lo stato di crisi del comparto ma, soprattutto, per iniziare a costruire la ripresa. “Discutere solo dell’emergenza – dice il presidente di Assoturismo Vittorio Messina – lascia il tempo che trova. Ci troviamo davanti ad una crisi che per le imprese del turismo andrà avanti almeno fino alla prossima primavera. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto un confronto con l’assessore per presentare alcune proposte di intervento strutturale che aiutino le imprese del comparto a ripartire facendo tornare a crescere il Pil dell’Isola”. Al primo posto del decalogo di Confesercenti, illustrato all’inizio dell’incontro dal coordinatore regionale di Assoturismo, Salvo Basile, c’è la riforma della normativa del Turismo. “Nelle more  – scrive Confesercenti – sarebbe bene creare una cabina di regia composta dall’Assessorato regionale dell’Economia, dall’Assessorato regionale delle Attività Produttive, dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali, dall’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dall’Assessorato regionale delle Mobilità e dai rappresentanti delle Associazioni di Categoria maggiormente rappresentative del comparto firmatarie del CCNNLL, coordinata dall’Assessorato regionale del Turismo, per raccordare le politiche a sostegno della filiera turistica e avviare una strategia unitaria per massimizzare gli effetti a beneficio del comparto”. Altro intervento da attivare subito, visti gli effetti devastanti della pandemia sulle imprese della filiera, è la rettifica del decreto Lombardo che ha trasferito la competenza degli aiuti alle imprese del comparto alle Attività produttive, riportando tutti nuovamente nella sfera dell’assessorato e del dipartimento di competenza. Tra le priorità indicate da Confesercenti anche la realizzazione di una mappatura delle aziende a rischio di usura o potenzialmente nel mirino della criminalità organizzata; l’istituzione di un fondo di crisi del turismo su cui fare confluire tutti i fondi non spesi per erogare alla filiera turistica liquidità disintermediata a fondo perduto come ristoro delle perdite subite (calcolato in misura al 50% del differenziale di fatturato tra 2019 e 2020); l’apertura di un confronto con ABI e associazioni datoriali per stabilire regole chiare per l’accesso ai mutui garantiti dallo Stato; un intervento sui canoni di affitto della filiera turistica per la loro sospensione fino al 30 giugno 2021 e mutui a tasso agevolato garantiti al 100% dall’IRFIS (della durata di 5 anni + 1 anno di preammortamento, senza nessuna valutazione bancaria), per pagare le mensilità arretrate. Infine, tra gli interventi strutturali: la rivendicazione nei confronti dello Stato di una fiscalità di vantaggio per la condizione di insularità dell’Isola e la creazione di zone franche con i benefici per le realtà del Sud Italia definite a vocazione turistica, con particolare riguardo per le Isole minori

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