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L’intervento del segretario generale Mauro Bussoni in Commissione Attività Produttive

 

Il segretario generale di Confesercenti Mauro Bussoni è intervenuto nel corso delle audizioni informali presso la Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati sul tema dell’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund.

“L’esigenza di contenere il Covid – le parole del Segretario – ha imposto al sistema economico sacrifici mai sperimentati nei precedenti anni della Repubblica italiana. Le imprese e i lavoratori stanno dimostrando un forte grado di resilienza a questo shock, ma il costo pagato è stato però altissimo“.

“Di fronte a queste condizioni drammatiche – ha continuato Mauro Bussoni – l’Europa si è finalmente mossa in direzione solidale. Le risorse dovranno essere tutte destinate alla ripresa dell’economia e al rilancio delle imprese. Il nostro obiettivo deve essere rimettere il Paese sulla strada di una crescita in linea con quella degli altri paesi europei. Ci avviamo a vedere svanire, alla fine dell’anno, circa 86 miliardi di euro di consumi. Il turismo ne esce dimezzato, e le prospettive sono incerte. In questi comparti, c’è la concreta possibilità di veder fallire interi sistemi di impresa. Dobbiamo riprogettare l’Italia, innescare un grande progetto di rigenerazione e modernizzazione“.

“Abbiamo a più riprese chiesto – ha sottolineato il Segretario generale di Confesercenti – di investire in una piattaforma commerciale digitale per le piccole imprese italiane che mantengono una sede fisica dell’attività. Dobbiamo procedere, poi, ad una modernizzazione forzata dei processi burocratici e una correzione del sistema credito. Se vogliamo davvero riprogettare il paese, però, non possiamo ignorare il fisco. Una riforma del fisco sarebbe un risultato storico, degno di un’occasione storica come quella del recovery fund”.

“Per gestire il grande ammontare di risorse del recovery, l’Italia dovrà dunque dimostrare capacità sia di pianificazione, sia di spesa. Questo è il grande impegno a cui son chiamati il Governo, le forze politiche tutte e le rappresentanze sociali nei prossimi mesi. Dalla riuscita di questo impegno dipende molto del futuro dell’economia italiana”.

Confesercenti richiama inoltre alcune priorità di impostazione. A monte c’è la necessità di muoversi all’interno di un concetto esteso di competitività, avendo presente l’esigenza di calibrare le misure a supporto della competitività anche sulle micro imprese e non solo su quelle di maggiori dimensioni a forte vocazione innovativa e generalmente appartenenti all’ambito manifatturiero. Di grande rilievo è stimolare la nascita di piattaforme con servizi aggregati di comunità in grado di valorizzare l’economia di imprese appartenenti allo stesso settore o agli stessi territori con esternalità positive a beneficio di operatori e clienti. Non deve essere dimenticata, infine, la domanda di formazione continua che viene dai piccoli imprenditori.