La situazione economica e lavorativa delle guide e degli accompagnatori turistici non è mai stata così critica. Già in occasione della formulazione del Bonus Sicilia, Federagit Confesercenti aveva sottolineato lo stato di sofferenza degli operatori e l’assenza di misure a loro dedicate nel corpo di quella iniziativa e delle altre misure. “Per tutti questi mesi, i professionisti del turismo – dice la responsabile Corinna Scaletta – hanno ricevuto solo due mensilità di 600 ciascuna da parte dell’INPS (meno di quanto percepito da un soggetto avente diritto al reddito cittadinanza!) e solo alcuni altri hanno avuto diritto ad una terza mensilità di 1.000 euro”. Parole messe nero su bianco in una lettera firmata insieme al presidente regionale di Confesercenti Vittorio Messina, indirizzata al presidente della Regione, Nello Musumeci e all’assessore all’economia Gaetano Armao, come premessa a richieste ben precise, tra cui l’istituzione di un fondo regionale di crisi per guide turistiche, accompagnatori turistici, guide alpine, guide vulcanologiche, guide subacquee e guide ambientalistiche – escursionistiche  con domicilio fiscale in Sicilia e in possesso di partita IVA. “Il fondo – spiega Scaletta – dovrebbe servire a sostenere con finanziamenti a fondo perduto le perdite subite in questi mesi e la ripartenza”. “Sull’Isola – dice Scaletta – operano 4 mila guide turistiche. In qualche caso nella stessa famiglia a svolgere questa professione sono entrambi i coniugi e con il riacutizzarsi dell’emergenza Covid 19, le prospettive di vita, già difficili, diventano nerissime”. La lettera lancia alcune proposte e si aggiunge ad un’altra missiva scritta da Scaletta all’Assessore al Turismo Manlio Messina e ai dirigenti di quel Dipartimento, per chiedere un intervento contro i free tour. Tre pagine in cui l’associazione  torna a denunciare la “concorrenza scorretta” di guide non abilitate ma anche di guide iscritte all’albo che operano attraverso la formula delle visite gratuite a siti ambientali e monumentali organizzate da associazioni. “Queste visite – dice Scaletta – vengono retribuite con mance anche se la mancia è contemplata dalla normativa in aggiunta al pagamento di un servizio e non in sostituzione. Per questo e per il rispetto delle regole in un momento difficilissimo per la professione, chiediamo che la Regione intervenga in modo deciso – aggiunge – sospendendo dall’albo le guide abilitate che si prestano a queste scorciatoie ed eludono il fisco”.

Rispetto al Fondo regionale di crisi, Federagit Confesercenti propone tre misure:

Erogazione di liquidità disintermediata e quindi mediante finanziamenti a fondo perduto, senza alcuna istruttoria di merito creditizio, con accredito diretto su c/c di 1000  euro per i mesi da settembre a dicembre 2020, salvo ulteriore capienza delle disponibilità finanziarie nel cui caso il contributo sarà erogato per ulteriori mensilità o frazione di esse, fino a marzo del 2021.

Anticipo somme, a tasso zero, per esigenze di liquidità, a copertura delle fatture emesse dai professionisti per prestazioni fornite e fatturate tra il 2019 e il primo trimestre del 2020, non ancora pagate dal cliente e che, per il momento, non potranno essere saldate a causa del lockdown. Somme da restituire in un’unica soluzione, al saldo del pagamento da parte del debitore o comunque a partire da dodici mesi successivi all’anticipo con pagamento rateale.

Finanziamenti a fondo perduto, senza alcuna istruttoria di merito creditizio, con accredito diretto su c/c, fino a 5.000 euro, per favorire bisogni di investimento materiali e immateriali dei professionisti del turismo come la formazione e l’aggiornamento professionale, l’acquisto di beni strumentali che siano di ausilio allo svolgimento della professione, la creazione di siti web e e-commerce, la rateizzazione dei contributi delle diverse gestioni previdenziali