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“Senza un piano di sostegno l’industria turistica, nel suo complesso, rischia di uscire decimata dalla crisi innescata dal Covid”. Lo ha affermato il presidente di Assoturismo, Vittorio Messina, nel corso dell’audizione sul decreto Sostegni svoltasi al Senato.

“Senza una vera programmazione – ha detto – non potrà esserci una reale ripartenza turistica: sconfiggere questa terribile crisi sanitaria deve andare di pari passo con la necessità di garantire certezze e un futuro a migliaia di imprese della filiera turistica”. “Serve – ha ribadito – un piano preciso, capire le strategie che si stanno mettendo in campo per riprendere a lavorare”.

Messina ha sottolineato, inoltre, che per quanto riguarda il bonus vacanze “vi è la necessità che si possa utilizzare in maniera più rapida senza farraginosità”. Secondo l’associazione, i contributi a fondo perduto erogati fino ad ora alle imprese per sostenere l’impatto della crisi si sono rivelati del tutto insufficienti ed anche i tempi di erogazione hanno subito gravi ritardi. Ed anche il nuovo provvedimento ha una dotazione di risorse “del tutto insufficiente”: “si calcola – ha spiegato – che sarà sufficiente per un ristoro medio di circa 3.700 euro ad impresa. Sommando ‘ristori’ e ‘sostegni’, le risorse destinate alle imprese mediamente non superano il 7% del volume di affari perso, e non sono sufficienti a coprire nemmeno i costi fissi e le spese di gestione”.

Il documento di Assoturismo