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In rappresentanza di migliaia di imprese locali anche Confesercenti ha voluto portare solidarietà a questi operatori così duramente colpiti

 

Libertà, rispetto e dignità del lavoro, questo è quello che hanno chiesto centinaia di esercenti e titolari di pubblici esercizi presenti questa mattina in piazza Bra a Verona. Gli operatori hanno manifestato contro le ultime restrizioni dal governo che di fatto penalizzano fortemente le loro attività, imponendo loro di chiudere le attività entro le ore 18.

In rappresentanza di migliaia di imprese locali anche Confesercenti ha voluto portare solidarietà a questi operatori così duramente colpiti. “Siamo vicini a queste persone che dopo aver affrontato spese non indifferenti per mettere a norma i loro locali, sono qui oggi in maniera civile solo per chiedere di lavorare. Ricordo che dietro a queste imprese ce ne sono tantissime altre dell’indotto che parimenti sono in ginocchio.

Il Governo deve mettere in campo provvedimenti immediati per dare ristoro alle esigenze delle aziende, così duramente colpite, e in generale di tutte le persone che hanno perso il lavoro. Ho parlato con ristoratori in lacrime perché devono lasciare a casa i collaboratori visto non ci sono più le condizioni per lavorare. Ma la stessa situazione la stanno vivendo anche altri settori come i bar, le palestre, le sale scommesse e quelle del bingo e, per altri versi, le agenzie viaggi e gli operatori degli spettacoli viaggianti settori letteralmente paralizzati dall’inizio della pandemia” ha dichiarato il direttore generale di Confesercenti Verona Alessandro Torluccio.

Erano presenti alla manifestazione anche l’assessore alle attività economiche del Comune di Verona Nicolò Zavarise e il sindaco Federico Sboarina che è intervenuto portando parole di conforto alle imprese e auspicando che il governo prenda presto provvedimenti a sostegno delle categorie colpite.