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Il neo Presidente Convento: “La nuova battaglia a cui si appresta la categoria sarà per il rinnovo dei contratti scaduti, ma anche per la trattativa con il Governo affinché tenga fede alle promesse fatte”

La categoria, che coinvolge in Veneto 2100 impianti e 8500 addetti, esprime forte preoccupazione per la situazione economica e per il futuro dei lavoratori

È Flavio Convento il nuovo coordinatore veneto della Faib-Confesercenti, categoria coinvolge in Veneto 2100 impianti per la distribuzione del carburante e quasi 8500 addetti. Quasi 8500 lavoratori estremamente preoccupati per il proprio futuro, reso precario dalla crisi e da una situazione anche normativa sulla quale è urgente fare chiarezza.

Ieri, 31 marzo, l’assemblea (online) regionale dei gestori e distributori di carburante, che con l’occasione hanno rinnovato le cariche statutarie locali e dei propri rappresentanti in vista dell’assemblea elettiva nazionale, che si terrà il prossimo 12 maggio. I delegati hanno riconfermato Mariano Peraro come presidente del Veneto Centrale e conferito l’incarico di presidente regionale a Flavio Convento, che succede così a Mario Rosina. Gli altri delegati eletti sono: Peraro Giampaolo, Di Benvenuti Paolo, Cappellaro Diego, Pitton Matteo, Giaccarello Paola, Tombolan Fabio, Jankovic Bojan, Daniel Valter, Facchinello Ondina, Spinello Sandra.

Nel corso dell’incontro è stata fatta una panoramica in merito alle trattative in corso con le società petrolifere, per i rinnovi degli accordi economici-normativi, nonché con il Governo, in merito alle problematiche aperte riguardo la razionalizzazione della rete, la lotta all’illegalità e la regolamentazione della moneta elettronica (tutti temi affrontati dalla proposta di legge già presentata dall’onorevole Massimiliano De Toma).

Dall’ampio dibattito sviluppatosi è emersa la grande preoccupazione non solo per l’aspetto economico, ma anche e soprattutto per le prospettive future inerenti alla configurazione giuridica del gestore.

«L’assemblea – commenta Flavio Convento – ha visto un’ampia partecipazione ed un forte coinvolgimento da parte degli associati. Hanno espresso, all’unanimità, forte preoccupazione per la situazione che si sta creando: parliamo in particolare di accordi non regolamentati con le compagnie petrolifere, che prendono contatti one to one con il singolo gestore.
La nuova battaglia a cui si appresta la categoria sarà per il rinnovo dei contratti scaduti, ma anche per la trattativa con il Governo affinché tenga fede alle promesse fatte. C’è una proposta già avanzata dall’onorevole De Toma e condivisa da tutte le forze politiche. L’impegno che ci prendiamo come veneti è quello di coinvolgere i parlamentari locali affinché si spendano in prima persona per l’approvazione di questa proposta di legge, fiduciosi nel fatto che quanto da noi rivendicato venga recepito dalle strutture nazionali».