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Tanti relatori, tanti ospiti al laboratorio delle idee che da oltre 20 anni si interroga sul futuro della montagna. Tra le novità di quest’anno la diretta Facebook

La XXI edizione della B.I.T.M. (Borsa Internazionale del Turismo Montano) – Le Giornate del Turismo Montano, organizzata dalla Confesercenti del Trentino, si svolgerà a Trento dal 10 al 13 novembre, presso Palazzo Roccabruna in Via S.S. Trinità 24, in collaborazione con la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento, la Provincia Autonoma di Trento, Assoturismo-Confesercenti Nazionale, Comune di Trento, Trentino Marketing, le principali associazioni imprenditoriali locali, Aziende per il Turismo trentine e numerosi altri enti e aziende private.

Per questa edizione, B.I.T.M. avrà come tema “IL TURISMO CHE VERRÀ”; un argomento strettamente correlato all’emergenza sanitaria del Coronavirus che funge da potente acceleratore sui processi di cambiamento, anche nel settore turistico, fortemente interessato dai profondi mutamenti geopolitici e climatici avviati nel XXI secolo.

“In questo nuovo scenario, profondamente diverso rispetto al passato – commenta Alessandro Franceschini, direttore scientifico della manifestazione – il turismo montano deve cogliere
l’opportunità del cambiamento per consolidare il proprio ruolo e la propria identità all’interno dell’offerta turistica internazionale. Le montagne, infatti, si prestano per essere un’interessante risposta alla crisi in atto, perché offrono da sempre una fruizione a bassa densità e propongono un ambiente di soggiorno confortevole sia in estate che in inverno”.

La XXI edizione della Borsa del Turismo Montano interrogherà esperti ed operatori proprio su questi cambiamenti e queste urgenze, cercando di illustrare i passaggi di questo necessario momento storico. Lo farà con una formula rinnovata, un nuovo format, con i convegni organizzati da remoto per mettere assieme le necessità di sicurezza con l’opportunità di una partecipazione più diffusa e allargata, resa possibile dalla visione attraverso la Rete, rafforzando così anche il ruolo della Bitm come “occasione formativa” per studenti del settore e operatori turistici.

IL PROGRAMMA

Le quattro giornate saranno ricche di momenti formativi e di condivisioni. Le sessioni di confronto saranno formate da due dibattiti giornalieri che diventeranno interessanti spunti di riflessione da condividere anche successivamente come opportunità di formazione online.
Si partirà con una sessione plenaria di presentazione che metterà al centro del dialogo il presente tra emergenza sanitaria, sociale ed economica e le sfide che dovrà affrontare il turismo nel ripensare a nuove strategie di accoglienza. Non mancherà un focus sui cambiamenti climatici ed ecologici che hanno fatto irruzione anche nelle modalità e nelle pratiche del turismo.
Si parlerà di turismo post-pandemico, caratterizzato da una bassa intensità di fruizione. Come valorizzare natura e cultura in questa importante fase di sviluppo turistico? E come cogliere le nuove potenzialità dell’outdoor del territorio montano. Quali sono le nicchie e le potenzialità ancora da sviluppare?

E ancora BITM andrà ad indagare le nuove frontiere del quotidiano, con una pandemia che ha lasciato anche tante opportunità da cogliere. Pensiamo, ad esempio, allo smart working relegato nei mesi del lockdown alle nostre case ma già diventato “potenzialità turistica”. Le zone turistiche potranno offrirsi come location ideali per un periodo prolungato di lavoro e di vacanza assieme? La dotazione di infrastrutture tecnologiche è al passo con quanto richiesto?

Il turismo montano di domani si trova davanti tanti scenari e tante sfide che possono davvero diventare opportunità. Ne parleremo insieme a rappresentanti della politica, delle amministrazioni, delle categorie economiche e operatori turistici. Alcuni nomi? Reinhold Messner, Luca Mercalli, Mauro Corona, Vittorio Sgarbi, Stefano Boeri; Mauro Bussoni, Vittorio Messina, Giorgio Palmucci e molti altri.
Il programma completo è su www.bitm.it

EVENTI COLLATERALI

Val di Rabbi identità, luoghi e natura
Mostra fotografica di Benedetti, Chistè, Dori dal 24 ottobre al 13 novembre
La XXI edizione della Borsa Internazionale del Turismo Montano – Le giornate del turismo montano – ha come di consueto alcuni eventi collaterali tra cui la rassegna fotografica: “La Val di Rabbi”, identità, luoghi e natura, prodotta dai fotografi trentini Guido Benedetti, Luca Chistè e Mattia Dori, ospitata presso le splendide sale di palazzo Roccabruna di Trento (Via S.S. Trinità 24). La Val di Rabbi, laterale alla Valle di Sole, con disposizione Nord-Sud e interamente percorsa dal  torrente Rabbies, presenta una classica conformazione a V, con ripidi fianchi boscosi e rocciosi, prateria sul fondovalle, interessata nel tempo da varie conoidi alluvionali e canaloni di valanga, testimonianze dell’impatto che la natura esercita sul territorio. In questo splendido spazio alpino tradizioni contadine e attività rivolte all’allevamento hanno saputo fondersi, con rara coerenza, con le nuove istanze di sostenibilità e le richieste di sviluppo del territorio equilibrato e ragionato. BITM ha dunque scelto questa testimonianza fotografica quale luogo ideale per intercettare quel bisogno di sostenibilità, quiete e intimistico isolamento (qui inteso in un’accezione positiva del termine) derivante dall’epoca post Covid19.

Convegno
TURISMO, RISORSA ECONOMICA DEL TRENTINO, UN MODELLO DA RIPENSARE
a cura del CRU – Consiglio Regionale Unipol del Trentino

Un altro momento collegato a BITM è il convegno “Turismo, risorsa economica del Trentino, un modello da ripensare” a cura del CRU – Consiglio Regionale Unipol del Trentino che si terrà sempre a Palazzo Roccabruna nel pomeriggio di giovedì 12 novembre.
Il turismo rappresenta una delle voci più importanti dell’economia del Trentino. Il modello attuale, fortemente caratterizzato dalla stagionalità, porta ad una presenza intensiva ma discontinua degli ospiti sul territorio.
Gli eventi epocali e il cambiamento climatico degli ultimi anni hanno evidenziato in modo pressante la necessità di andare oltre l’attuale modello.
Bisogna pensare a nuove platee di fruitori di riferimento, a nuove opportunità di lavoro e ad un diverso utilizzo del territorio.
Obiettivi raggiungibili solo con uno sforzo comune di tutti gli attori in campo su un percorso che veda in primo piano formazione, occupazione e valorizzazione di tutto il territorio, anche le aree oggi meno coinvolte.