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L’Associazione si appella ai Comuni Lombardi: “Bisogna garantire a tutti gli operatori la possibilità di lavorare e sostenere le loro famiglie”

Se il commercio su area pubblica fatica a ripartire, per il comparto delle “fiere” il “lock-down” sembra non essere mai finito: benché le “linee guida” di Regione Lombardia permettano lo svolgimento di questi eventi – in base alle stesse regole che disciplinano mercati settimanali e sagre – la sospensione delle iniziative più importanti per gli ambulanti di questa filiera è infatti all’ordine del giorno, con provvedimenti comunali che sono spesso emanati senza alcun preventivo confronto con la categoria e talvolta contestualmente all’autorizzazione di altre manifestazioni del tutto analoghe.

«Troppi amministratori locali ritengono che l’annullamento di un evento con ricorrenza annuale abbia portata limitata, immaginando che gli operatori avranno modo di rifarsi nelle altre giornate: non è così, perché portando a sistema questo pensiero è chiaro che i non pochi colleghi privi di concessioni nei mercati non possono semplicemente lavorare». Così “Franco” Francesco Sacco, portavoce dell’Associazione Nazionale Venditori Ambulanti ANVA-Confesercenti Lombardia.

«Come per i mercati scoperti e coperti» riprende Sacco «anche per le fiere siamo a disposizione per confrontarci con ogni amministrazione locale, per studiare assieme ogni intervento utile per garantire lo svolgimento di ciascun evento nel pieno rispetto delle norme vigenti».

«Questa disponibilità, che abbiamo già fatto presente ad ANCI nei nostri precedenti incontri con Regione, la ribadiamo nuovamente a ogni Comune lombardo, invitandolo a mettersi in contatto con le nostre sedi territoriali per garantire a tutti gli operatori la possibilità di lavorare e sostenere le loro famiglie».