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Il Presidente Rebecchi: “In un momento di particolare ristrettezza per il bilancio regionale non possiamo che apprezzare lo sforzo fatto dalla Giunta Fontana per finanziare un nuovo sostegno alle imprese e ai lavoratori autonomi in difficoltà”

 

La Giunta regionale Lombarda ha stanziato oggi 76,5 milioni per finanziare due nuove misure volte a sostenere molte categorie di imprese e lavoratori autonomi alle prese col virus: “Sì Lombardia” e “Credito Ora”.

«In un momento di particolare ristrettezza per il bilancio regionale, non possiamo che apprezzare lo sforzo fatto dalla Giunta Fontana per finanziare un nuovo sostegno alle imprese e ai lavoratori autonomi in difficoltà», dichiara Gianni Rebecchi, Presidente di Confesercenti regionale Lombardia. «L’Assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli, e l’Assessore al Bilancio, Davide Caparini, hanno ascoltato con attenzione le nostre richieste, destinando le limitate risorse a disposizione a molte delle categorie da noi indicate». «Confidiamo che quanto prima arrivino nuovi finanziamenti per ristorare anche le categorie che purtroppo non sono state incluse».

“Sì Lombardia” propone un contributo a fondo perduto da 1.000 ai 2.000 Euro a titolo d’indennizzo per l’emergenza Covid-19 a favore delle micro-imprese di vari settori (clicca qui per l’elenco completo) e dei lavoratori autonomi con partita iva individuale non iscritti al registro delle imprese che abbiano sede in Lombardia e che abbiano sostenuto, tra Marzo e Ottobre 2020, un calo di fatturato di almeno 1/3 rispetto al corrispondente periodo del 2019. Tale requisito non è richiesto alle micro-imprese e ai lavoratori autonomi che abbiano avviato la rispettiva attività dopo il 2018. Il medesimo beneficiario non può presentare più di una richiesta di contributo, anche se riferita a diverse attività. Il contributo per le micro-imprese potrà essere richiesto secondo termini differenziati in “finestre” che si susseguiranno a partire dal 23 Novembre fino a esaurimento risorse, in ogni caso non oltre il 27 Novembre. Le domande per accedere al contributo da parte dei lavoratori autonomi con P.IVA non iscritti al Registro delle Imprese potranno essere presentate da gennaio 2021, secondo i tempi e le modalità che saranno specificate nell’Avviso 2 di successiva emanazione che potrà dettagliare eventuali specifiche finestre in analogia all’Allegato 1 ovvero prevedere un’unica finestra per tutti i beneficiari.

“Credito ora” propone un contributo in conto interessi (fino a € 2.500) ed, eventualmente, in conto garanzia (fino a € 300) rispetto a un contratto di finanziamento per operazioni di liquidità sottoscritto con Istituto di credito e/o Consorzio di garanzia fidi per operazioni aventi importo tra i 10.000 e i 30.000 euro, con durata dai 12 ai 72 mesi (di cui massimo 24 mesi di preammortamento) e stipulato a decorrere dal 16 Ottobre 2020. Possono beneficiare di “Credito ora” le attività storiche e di tradizione riconosciute da Regione Lombardia ai sensi della Legge Regionale 5/2019, così come – più in generale – le imprese della ristorazione con e senza somministrazione, i bar e gli altri esercizi simili senza cucina, nonché le gelaterie e le pasticcerie aventi sede operativa in Lombardia. Il contributo potrà essere richiesto fino a esaurimento delle risorse, in ogni caso non oltre il 31/3/2021. Ogni impresa può presentare un solo contratto di finanziamento e tale contratto non deve essere già stato oggetto di agevolazione in conto interessi.

A margine delle due nuove misure, la Giunta regionale ha altresì approvato:

  • il rifinanziamento di 25 milioni di euro della misura Credito Adesso Evolution (che prevede un contributo in conto interessi del 3% e d’importo massimo di € 70.000 con riferimento a finanziamenti di almeno 30.000€ per le PMI con media dei ricavi tipici di almeno 120.00€, anche relativi a settori come la ricettività, il commercio all’ingrosso e al dettaglio),
  • lo stanziamento di 40 milioni per il rifinanziamento della Dote Unica Lavoro (che consentirà ai lavoratori autonomi senza partita iva di ricevere € 1.000 qualora privi di qualunque forma di sostegno al reddito)
  • il rimborso del bollo auto per NCC auto e bus, nonché taxi, con stanziamento di 3,5 milioni di Euro.