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Il Direttore Landriscina: “L’incontro è stato positivo e propositivo perché il Prefetto ha ascoltato il nostro messaggio di SOS”

Il direttore della Confesercenti Provinciale BAT, Mario Landriscina, ha tracciato il bilancio dell’incontro di ieri con il Prefetto, a cui hanno partecipato, anche, i sindaci, il presidente della provincia, Bernardo Lodispoto, il direttore della Asl BT, Alessandro Delle Donne, e Francesco Divenuto della Confcommercio.

“L’incontro è stato positivo e propositivo, ha detto Landriscina, perché il Prefetto ha ascoltato il nostro messaggio di SOS.
Preoccupanti, perché in aumento, sono i dati pandemici riportati dal direttore della Asl BT, e questo lascia presumere il proseguo della zona rossa e della chiusura delle attività inserite nell’ordinanza regionale e il picco deve ancora arrivare. Dati su cui dobbiamo ragionare.
Per quanto riguarda le forme di protesta sempre più frequenti, abbiamo chiesto quali azioni saranno intraprese per il futuro e se le ordinanze emanate potranno essere recuperare, perché non le condividiamo in quanto non capiamo come mai non si permette ai negozi di abbigliamento di esercitare un minimo per ridurre le perdite, sapendo che gli assembramenti non riguardano i piccoli negozi. Lo stesso vale per estetiste e parrucchieri che stavano lavorando su prenotazione.

Per evitare gli assembramenti abbiamo proposto il lockdown nel fine settimana e di sanzionare chi organizza proteste non autorizzate per far credere ai commercianti di poter avere più ristori screditando, così, le associazioni di categoria che invece preferiscono il dialogo con le istituzioni. Attenzione anche a forme di strumentalizzazione politica durante le manifestazioni.
Chiesti, anche, ulteriori sacrifici ai sindaci, invitandoli a prendere una minima parte dai capitoli di spesa dei bilanci comunali per destinarli a chi non ha certezze di introiti a fine mese.
Confesercenti ha preso le distanze da chi il 7 aprile intende aprire i negozi attualmente chiusi e ha ricordato che sono previste sanzioni amministrative e penali.

L’incontro si è chiuso con l’invito del prefetto ai sindaci ad approfondire le proposte delle organizzazioni e ha garantito che girerà al governo una relazione dettagliata dell’incontro evidenziando la richiesta di valutare la riapertura delle attività di merci varie e artigianato prima del 30 aprile.