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Il Coordinatore Magistà: “La pandemia ha confermato la mancanza di rispetto da parte del Governo nei nostri confronti”

“18 dicembre: cari colleghi pazientate un altro po’ per capire se dovete prendere e/o disdire prenotazioni per Natale, se dovete fare spesa, confermare gli ordini o annullarli se fate in tempo (altrimenti come si dice ‘quelli insieme agli altri’), se dovete organizzarvi con il personale, se riuscirete a pagare il fitto e tutto il resto!
Ah colleghi, mi raccomando aggiornate i registratori per la lotteria degli scontrini, non costa molto!
Se avete investito anche negli addobbi per far star bene i vostri ospiti, pazienza, portateveli a casa. Tanto, stanno pagati!

Se avevate pianificato di pagare delle scadenze a fine mese, se ve lo concederanno spostatele a gennaio (ah no gennaio è un mese di merda per i ristoranti!), provate a febbraio o a marzo, forse, per chi ce la farà a riaprire!

Passerete finalmente un Natale a casa con i Vostri cari, cercate di nascondere loro i vostri timori, le vostre preoccupazioni, le vostre ansie, non assentatevi con lo sguardo, fingetevi sereni! Stringete i denti, poi dopo la befana facciamo una convenzione tramite le associazioni di categoria con gli studi medici adeguati.
State tranquilli, sarete ristorati a dovere!
State tranquilli, avrete un altro prestito da restituire in comode rate!

La pandemia ha smascherato la fragilità della nostra categoria, ha smascherato purtroppo, non che non lo sapessimo prima, un fatto importantissimo: chi decide per noi, forse non ha mai lavorato, tutte le competenze acquisite nelle più prestigiose università del mondo non bastano per comprendere quali sono le reali dinamiche di attività come le nostre. Dalle scrivanie non hanno idea di cosa significhi quello che facciamo e come lo facciamo.

La pandemia ha confermato mancanza di rispetto da parte del Governo nei nostri confronti. Ma come, proprio nei nostri confronti che quando conviene siamo il fiore all’occhiello per la nostra Italia? Ebbene sì!
Attenzione, dimenticavo! A scanso di equivoci, noi la gravità della situazione la conosciamo e la rispettiamo, non facciamo parte dei negazionisti per intenderci. Contestiamo che un grande settore come il nostro venga utilizzato e strumentalizzato, non sappiamo se in buona o cattiva fede, per mascherare grossi e ripetuti errori di valutazione. Buona giornata a voi!”