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Il Presidente Vicario Severino: “Complimenti vivissimi al neo presidente Ferraioli, un esempio di vita, di imprenditore, di angrese da prendere a modello”

Il Presidente vicario Confesercenti provinciale Salerno e presidente della delegazione angrese Aldo Severino, si congratula per la nomina a presidente Confindustria Salerno di Antonio Ferraioli, già presidente e amministratore delegato de “La Doria” spa, gruppo italiano leader nel settore delle conserve alimentari vegetali.

“Complimenti vivissimi al neo presidente Ferraioli – così esordisce Severino – per l’incarico prestigioso che onora la sua lungimiranza e capacità di realizzare importanti progetti imprenditoriali. Che protagonista di questa bella pagina sia un nostro concittadino ci rende fieri, un imprenditore, ma soprattutto un uomo che attraverso il proprio lavoro e la propria attività ha scritto una fondamentale pagina della storia e identità angrese, valorizzandone il territorio e contribuendo al suo sviluppo con ricadute positive sull’economia. Infatti Antonio e la sua famiglia hanno creato ad Angri, con ingegno, tenacia e con le mani di tutti gli uomini e delle donne che la compongono, “La Doria”, una delle più grandi aziende di conserve alimentari a livello nazionale e non solo, capace di generare benessere e favorire l’occupazione, portando il nome di Angri in tutto il mondo. Un esempio di vita, di imprenditore, di angrese da prendere a modello. Nel rinnovare il mio più sincero compiacimento per il suo nuovo percorso – conclude Severino – auguro ad Antonio Ferraioli buon lavoro nella certezza che con le sue competenze e con la sua esperienza saprà guidare e rappresentare al meglio le industrie salernitane”. Eccellenza angrese.

Essere imprenditore significa avere passione e talento.

Quella di Antonio è la storia di un imprenditore che affonda le sue radici nel lontano 1954, quando i suoi genitori Diodato e Anna con grande lungimiranza fondano ad Angri la fabbrica di conserve alimentari “La Doria”: fin dai primi anni il marchio viene registrato e oltre alla vendita di pomodoro sul mercato italiano, l’azienda inizia ad esportare negli Stati Uniti. Inizia così la grande ascesa degli anni ’60 e ’70 con la diversificazione di produzione e la vocazione internazionale con esportazione nel Regno Unito, Francia, Germania, Australia e finanche nei Paesi Arabi. Negli anni ’80 i figli Antonio e Andrea, dopo la perdita del padre Diodato, prendono le redini dell’azienda che riesce a superare il momento di difficoltà, con una svolta importante: quotazioni in borsa, forte politica di acquisizioni in Italia e all’Estero e conquista del Regno Unito di cui diventa fornitore privilegiato. Negli anni 2000 “La Doria” rilancia un grande piano di investimenti che coinvolge tutti gli stabilimenti e particolarmente quello di Sarno con un’area industriale di 195.000 mq e negli anni successivi quello di Fisciano con un nuovo immobile industriale di 60.000 mq.

La sua è la storia di un’eccellenza angrese, una famiglia intraprendente che ha saputo rischiare e investire, affrontando le sfide della competizione, portando benessere non solo all’impresa ma anche alla collettività, offrendo lavoro a centinaia di lavoratori e contribuendo così ad impreziosire il tessuto economico e sociale del territorio.