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Consiglio dei Ministri: via libera al DL Agosto

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Il dettaglio delle misure varate dal Governo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia.

Con il decreto – si legge nel comunicato di Palazzo Chigi – il Governo ha stanziato ulteriori 25 miliardi di euro, da utilizzare per proseguire e rafforzare l’azione di ripresa dalle conseguenze negative dell’epidemia da COVID-19 e sostenere lavoratori, famiglie e imprese, con particolare riguardo alle aree svantaggiate del Paese. Con il decreto, le risorse complessive messe in campo per reagire all’emergenza arrivano a 100 miliardi di euro, pari a 6 punti percentuali di PIL.

Di seguito il dettaglio delle principali misure presentate dal Governo in conferenza stampa.

Lavoro
Si introducono importanti agevolazioni fiscali per le aree svantaggiate e ulteriori nuove indennità specifiche per alcuni settori. Vengono inoltre prolungate e rafforzate alcune delle misure a sostegno dei lavoratori varate con i precedenti provvedimenti. In primo luogo viene introdotto uno sgravio del 30 % sui contributi pensionistici per le aziende situate nelle aree svantaggiate, con l’obiettivo di stimolare crescita e occupazione. Il decreto finanzia la misura per il periodo ottobre-dicembre 2020, in attesa che questa venga estesa sul lungo periodo con prossimi interventi. Prolungati per un massimo di diciotto settimane complessive i trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga previsti per l’emergenza.

Per le aziende che non richiederanno l’estensione dei trattamenti di cassa integrazione verrà riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per un massimo di quattro mesi, entro il 31 dicembre 2020. Fino a tale data, vengono inoltre escluse dal versamento dei contributi previdenziali, per un massimo di sei mesi dall’assunzione, le aziende che assumono lavoratori subordinati a tempo indeterminato, in presenza di un aumento dell’occupazione netta.

Per i datori di lavoro che non hanno integralmente fruito della cassa integrazione o dell’esonero dai contributi previdenziali resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento individuali e restano sospese quelle avviate dopo il 23 febbraio 2020. Inoltre, si conferma la sospensione delle procedure di licenziamento collettivo. Queste disposizioni non si applicano in caso di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa.

È possibile rinnovare o prorogare, per un periodo massimo di 12 mesi (fermo restando il limite complessivo di 24 mesi) e per una sola volta, i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato anche in assenza di causale. Sono previsti ulteriori 400 euro per il reddito di emergenza per le famiglie più bisognose. Vengono prorogate per ulteriori due mesi la Nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi) e l’indennità di disoccupazione mensile “DIS-COLL” per i collaboratori coordinati e continuativi il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1° maggio 2020 e il 30 giugno 2020.

Vengono introdotte nuove indennità per alcune categorie di lavoratori. Tra queste, 1.000 euro per gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall’emergenza COVID-19 e per altre categorie di lavoratori (iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo in possesso di determinati requisiti, dipendenti stagionali appartenenti ad altri settori, gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio). Si prevede un’indennità di 600 euro per i lavoratori marittimi e gli stagionali sportivi.
Viene aumentata di 500 milioni di euro per il biennio 2020-21 la dotazione del Fondo nuove competenze introdotto dal “decreto rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) per la formazione e per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

Sostegno alle imprese
Il decreto-legge prevede ulteriori fondi per i settori del turismo, della ristorazione e della cultura, che sono tra quelli maggiormente colpiti. È previsto uno specifico finanziamento per gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019. Potranno ottenere un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. Il contributo minimo è di 2.500 euro. Ulteriori 400 milioni di euro sono stanziati per contributi a fondo perduto in favore degli esercenti dei centri storici che abbiano registrato a giugno 2020 un calo del 50% del fatturato rispetto allo stesso mese del 2019. Il contributo minimo è di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per i soggetti diversi.

In assenza di un testo ufficiale definitivo, da fonti di stampa si apprende che le città incluse nel contributo dovrebbero essere Venezia, Firenze, Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli, Bologna, Palermo, Bari, Ravenna, La Spezia, Verbania, Rimini, Siena,  Pisa, Como, Verona, Urbino, Bolzano, Bergamo, Lucca, Matera, Padova, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Cagliari e Catania.

Vengono inoltre rifinanziati alcuni strumenti di supporto alle imprese: 64 milioni per la “nuova Sabatini”; 500 milioni per i contratti di sviluppo; 200 milioni per il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa; 50 milioni per il voucher per l’innovazione; 950 milioni per il Fondo Ipcei per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione di importanti progetti di interesse europeo.

Viene rifinanziato per 7,8 miliardi di euro (per il triennio 2023-24-25) il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per favorire l’accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia pubblica. Sempre per le p.m.i. è prorogata anche la moratoria su prestiti e mutui: dal 30 settembre 2020 il termine viene esteso al 31 gennaio 2021 (al 31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico). Sono aumentati di 500 milioni gli incentivi statali per chi acquista e immatricola in Italia autovetture a basse emissioni di CO2. Vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per il rafforzamento patrimoniale, il rilancio e lo sviluppo di società controllate dallo Stato. Viene potenziato lo strumento dei Piani individuali di risparmio alternativi, con la soglia di investimento annuale detassata che sale da 150.000 a 300.000 euro per gli investimenti a lungo termine.

Vengono incentivati gli acquisti effettuati con forme di pagamento elettroniche, nell’ambito del “piano cashless”, con uno stanziamento di 1,75 miliardi di euro per il 2021 per il rimborso di una parte degli acquisti effettuati con queste modalità di pagamento. Fra le ulteriori misure predisposte per il sostegno dei settori del turismo e della cultura: il credito di imposta del 60% del canone di locazione o leasing o concessione; l’esonero dal pagamento della seconda rata dell’Imposta municipale unica (IMU) 2020 per alcune categorie di immobili e strutture turistico-ricettive, gli immobili per fiere espositive, manifestazioni sportive, quelli destinati a discoteche e sale da ballo, gli immobili destinati a cinema e teatri. Questi ultimi vengono esonerati dal pagamento dell’IMU anche per il 2021 e il 2022.

È incrementato di 265 milioni di euro per il 2020 il fondo per sostenere agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche. Stanziati 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per il credito d’imposta per la riqualificazione e i miglioramenti effettuati dalle imprese del settore turistico ricettivo e termale, compresi gli agriturismi e i campeggi. Viene incrementato fino a 231 milioni di euro il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali e sale a 335 milioni il Fondo emergenze cinema, spettacolo e audiovisivo. Vengono destinati complessivamente 90 milioni di euro ai musei statali. Stanziati 60 milioni di euro per incentivare gli investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche. Con uno stanziamento complessivo di circa 200 milioni di euro vengono potenziate le risorse a sostegno di diverse attività di trasporto.

Fisco
Con un impiego di risorse di circa 6,5 miliardi di euro, vengono adottate diverse misure in campo fiscale che puntano a fornire un ulteriore e sostanziale supporto alla liquidità di famiglie e imprese. In particolare vengono riprogrammate le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza, in modo da ridurre sensibilmente nel 2020 l’onere che altrimenti graverebbe sui contribuenti in difficoltà.

Nel dettaglio, sono rateizzati ulteriormente i versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio: il 50% del totale potrà essere versato, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione (fino a 4 rate mensili di pari importo) con il pagamento della prima rata entro il 16 settembre. Il restante 50% può essere corrisposto, senza sanzioni e interessi, con una rateizzazione per un massimo di 24 rate mensili di pari importo.

Rinviati i versamenti per i contribuenti ISA (Indici sintetici di affidabilità) e forfettari che abbiano subito un calo di almeno il 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019: il termine di versamento della seconda o unica rata e dell’acconto Irap è prorogato al 30 aprile 2021. Viene spostata dal 31 agosto al 15 ottobre 2020 la data finale della sospensione dei termini dei versamenti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie. Si proroga anche l’esonero dal pagamento della Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e del Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) al 31 dicembre 2020 per le attività di ristorazione, gravemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica.

Enti territoriali
Sono stati incrementati i fondi istituiti dal decreto rilancio per far fronte ai minori introiti fiscali, salvaguardare gli equilibri di bilancio e garantire la regolarità dell’azione pubblica a tutti i livelli di governo.
In particolare:

  • il fondo per l’esercizio delle funzioni degli enti locali è stato incrementato di 1,67 miliardi per il 2020. Le risorse complessive del fondo enti locali ammontano quindi a 5,17 miliardi (di cui 4,22 miliardi per i comuni);
  • il fondo per l’esercizio delle funzioni delle regioni e delle province autonome è stato incrementato di 2,8 miliardi per il 2020. Le risorse complessive del fondo Regioni sono pari a 4,3 miliardi (2,6 miliardi per le Autonomie speciali e 1,7 per le Regioni a statuto ordinario).

Ulteriori risorse sono state destinate:

  • al ristoro delle minori entrate dell’imposta di soggiorno, della TOSAP/COSAP e dell’IMU;
  • al sostegno del trasporto pubblico locale, al sostegno degli enti locali in deficit strutturale e al contenzioso regionale;
  • alla sospensione del pagamento delle quote capitale 2020 dei mutui MEF delle Autonomie speciali.

Infine, sono state rafforzate le misure per gli investimenti:

  • per i comuni è previsto il raddoppio nel 2021 dei contributi assegnati per piccole opere e il rafforzamento delle misure per contributi per messa in sicurezza edifici e territorio;
  • a favore degli enti locali è previsto l’incremento delle risorse destinate al finanziamento della progettazione definitiva ed esecutiva;
  • per le province e le città metropolitane sono state previste risorse per la messa in sicurezza delle scuole.

È prevista l’istituzione di un’Autorità per la laguna di Venezia, che assume le competenze relative alla salvaguardia della città di Venezia e della zona lagunare e al mantenimento del regime idraulico lagunare, tra cui la gestione e la manutenzione del MOSE, nonché quelle attribuite al Magistrato alle acque.

Il decreto, infine, estende dal 20 settembre al 9 ottobre 2020 i termini per la concessione delle anticipazioni di liquidità degli enti locali, per favorire il pagamento dello stock di debiti al 31 dicembre 2019 nei confronti delle imprese, con benefici per l’intero sistema economico nazionale.

Imprese: Confesercenti ricevuta dal Presidente del Consiglio Conte

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L’incontro tra la presidente De Luise, il direttore generale Capanna e il premier Conte a Palazzo Chigi

La Presidente nazionale di Confesercenti Patrizia De Luise e il Direttore Generale Giuseppe Capanna hanno incontrato oggi a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Nel corso dell’incontro, Confesercenti ha rappresentato la preoccupazione per la fase difficile che stanno attraversando le imprese, chiedendo di continuare ed intensificare il confronto con le parti sociali per mettere a punto misure di sostegno e di rilancio dell’economia. L’ incontro si è quindi focalizzato su proposte concrete, mirate alla valorizzazione del tessuto di micro e piccole imprese italiane, con interventi per credito, lavoro, formazione e innovazione.

In particolare, la Confesercenti ha sottolineato la necessità di istituire una Centrale rischi commerciali, gestita dalle Associazioni di categoria, per consentire lo sviluppo di un rating commerciale delle imprese e la collaborazione con società di factoring per operazioni di cessione del credito veloci e a basso costo, aumentando così la liquidità immediatamente disponibile per le PMI. L’integrazione delle informazioni sul credito commerciale con quelle già presenti nelle attuali Centrali rischi creditizi e finanziari consentirebbe inoltre alle banche di migliorare le valutazioni del merito di credito delle piccole e medie imprese. Proposta anche l’introduzione di un ‘micro firm supporting factor’, complementare al supporting factor già vigente per le PMI, per facilitare l’erogazione di finanziamenti anche alle micro e piccole imprese, che – a parità di beneficio regolamentare – sono considerate più rischiose dalle banche in relazione alla dimensione ridotta e alla minore affidabilità delle informazioni contabili.

Inoltre, Confesercenti ha presentato al Presidente del Consiglio un progetto per la creazione di una piattaforma digitale, che prevede una forte collaborazione pubblico/privato, per permettere alle imprese italiane del Made in Italy, dal commercio e turismo alla somministrazione e all’artigianato, di accedere più facilmente al mercato globale, allineandosi alle nuove esigenze di consumo.

Ponte Genova, la presidente De Luise: Genova modello per tutti

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L’augurio è che da qui ripartano grandi opere e infrastrutture in tutta Italia. Un pensiero alle famiglie delle vittime

“Un fatto eccezionale. I tempi di realizzazione del nuovo Ponte di Genova siano da esempio per far ripartire l’intera Italia. Un modello che ha retto anche all’emergenza Covid e che mi auguro sia da stimolo per il Governo. È necessario, oggi più che mai, lavorare alle grandi opere e alle infrastrutture, indispensabili per modernizzare il Paese e rendere l’Italia più competitiva e in grado di attrarre ancora più turismo”.

Così la Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise nel giorno dell’inaugurazione del Ponte di Genova.

“Da genovese sono orgogliosa. La mia città ha saputo riorganizzarsi, si è rimboccata le maniche come sempre, e oggi riparte. Un caloroso pensiero va alle famiglie delle 43 vittime per le quali attendiamo di accertare rapidamente le responsabilità. Un pensiero anche a tutte le persone che hanno lavorato giorno e notte in questi mesi per permetterci di essere qui oggi e che hanno tenuto alto il valore dell’ingegno italiano. E non dimentichiamo il tessuto economico, le imprese di Genova, della città e del porto, che hanno subito danni notevoli e che speriamo possano tornare a lavorare e ad assumere”.

Dl agosto, Confesercenti: bene bonus consumi, ma discriminare uso contante non è scelta migliore

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Favorire pagamenti elettronici per tutti i settori

Dare una spinta ai consumi attraverso un bonus sugli acquisti per favorire i settori più colpiti dal lockdown e che faticano a ripartire è una buona cosa, tutto ciò che stimola la spesa delle famiglie è favorevole, ma discriminare l’utilizzo del pagamento in contanti forse non è la scelta migliore, soprattutto in un momento di incertezza come questo.

Così Confesercenti commenta l’ipotesi allo studio del Governo di un bonus, da inserire nel prossimo decreto di agosto, da erogare a chi fa acquisti con moneta elettronica, concentrato su alcuni comparti, fino a fine anno.

Siamo sempre stati contrari a una penalizzazione del denaro contante e al tempo stesso favorevoli all’incentivo all’uso della moneta elettronica, nell’ottica della modernizzazione del Paese. Prevedere, dunque, un meccanismo di detrazione di imposta per gli acquisti tracciabili, con carte e bancomat, è positivo ma se si vogliono favorire i pagamenti elettronici lo si faccia per tutte le transazioni commerciali e non limitatamente ad alcuni settori specifici. Bene, dunque, l’impulso al rilancio dei consumi ma la priorità è sostenere il lavoro, con la proroga della cassa integrazione e l’esonero dai contributi che premia le aziende che riportano i lavoratori in attività. Così come non ci si deve dimenticare dei settori del turismo particolarmente connessi alle presenze dei turisti stranieri che non potranno comunque, pur in presenza di incentivi, prevedere un ritorno alla normalità prima del 2021.

Ponte Genova, oggi l’inaugurazione

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Il San Giorgio sarà inaugurato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella 

Alle 11.36 del 14 agosto 2018 crollava il Ponte Morandi di Genova, uccidendo 43 persone e aprendo una profonda ferita nella città e nel Paese. Oggi, a distanza di due anni dalla tragedia, Genova ripartirà nel segno del nuovo ponte – San Giorgio – che sarà inaugurato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presenza del premier Giuseppe Conte, in una cerimonia in diretta televisiva. L’appuntamento è previsto per le 18.

Si comincerà, secondo programma, con tre minuti di silenzio e poi la lettura dei nomi delle vittime. Ci saranno tra gli altri anche il sindaco e commissario straordinario Marco Bucci, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e l’architetto Renzo Piano, che ha firmato il nuovo progetto.

‘È il simbolo di una nuova Italia che si rialza’, ha detto il premier.

I lavori per la costruzione del passante sono durati 15 mesi. Li hanno portati avanti Webuild e Fincantieri che hanno realizzato i 1.067 metri del ponte, le 18 pile alte fino a 45 metri che sorreggono l’opera, con i 19 impalcati e i 67mila metri cubi di calcestruzzo. Un lavoro portato avanti per circa 420 giorni complessivi dal posizionamento del primo palo alla consegna al Commissario, oltre 10.100 ore di lavoro, tutti i giorni escluso il solo giorno festivo di Natale e i giorni di blocco dovuti alle condizioni metereologiche proibitive.

Un lavoro su turni per 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, realizzato da oltre 1000 persone di 40 mestieri differenti impegnati in alcuni momenti in venti cantieri paralleli. Tutte le persone che hanno preso parte a questa impresa hanno il loro nome inciso sulla targa bronzea.

Lungo tutto il percorso del ‘San Giorgio’ sono stati installati moduli fotovoltaici progettati, prodotti e forniti dal Gruppo STG, in vetro-vetro con serigrafia connection hide.  I vetri fotovoltaici concorrono all’alimentazione di sistemi di servizio del ponte come la sensoristica, l’illuminazione e la robotica.

Renzo Piano ha sottolineato: ‘Auguro al ponte una vita lunga, e soprattutto felice. E’ figlio di una tragedia, ed è un’eredità pesante. A una creatura che comincia la sua vita, che cosa puoi augurare se non di essere amata? Anche il ponte dovrà essere amato, adottato, entrare nell’esperienza della gente”.

Confesercenti – SWG, saldi al via in tutta Italia. Pubblico in crescita, acquisti per 6 italiani su 10

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Ma il budget previsto scende a 116 euro a persona

Saldi estivi finalmente al via. Dopo l’apertura anticipata di Sicilia e Calabria (il primo luglio), Campania (21 luglio) e Piemonte, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia (la scorsa settimana), oggi sabato primo agosto le vendite di fine stagione partono in tutte le restanti regioni d’Italia.

Le prospettive sono timidamente positive, con un interesse dei consumatori in crescita: 6 italiani su 10 hanno già deciso di acquistare (o già acquistato, nelle regioni in cui le vendite sono già partite). Un dato quasi doppio rispetto al 33% registrato in occasione dei saldi estivi dello scorso anno. In calo, invece, il budget medio previsto per gli acquisti, che passa a 116 euro, il 20% in meno di quanto allocato lo scorso anno (146 euro).

È quanto emerge dal consueto sondaggio Confesercenti-SWG sui saldi di fine stagione, condotto su un campione di mille consumatori e di 600 imprese del commercio di abbigliamento e calzature.

Data d’avvio e promozioni pre-saldo. Il confronto con lo scorso anno è condizionato dallo spostamento delle date di partenze. Solitamente, infatti, i saldi estivi prendono il via il primo weekend di luglio, mentre quest’anno la Conferenza Stato Regioni ha deciso di posticipare l’apertura delle vendite a saldo al primo agosto, vista la ripartenza difficile: nei due mesi di riapertura piena delle attività (giugno e luglio) le imprese del settore hanno registrato un calo medio del 26% del fatturato. La scelta di posticipare i saldi, però, ha diviso i commercianti: il 50% condivide lo spostamento, mentre il 33% si è detto contrario. Due negozi su dieci, proprio per questo, hanno praticato promozioni pre-saldo nel mese di luglio.

Dove si compra. Anticipi o no, i consumatori sembrano comunque orientati a sfruttare l’occasione dei saldi su più canali di vendita. Con buone previsioni per i negozi indipendenti: il 29% segnala di voler compiere qui i propri acquisti, una quota di poco inferiore a chi sceglie le grandi catene (33%). Il 26% comprerà anche in un outlet, mentre il 16% si rivolgerà ad un negozio di un brand in franchising. Farà shopping online, invece, un quarto (25%) degli intervistati.  

Cosa si acquista. Scarpe e magliette saranno i prodotti più ricercati: le calzature sono nella lista degli acquisti da fare del 56% dei consumatori che parteciperanno ai saldi, il 48% per le magliette. Percentuali più alte del solito, indice forse di ‘acquisti rimandati’ negli ultimi mesi. Seguono, nei desideri dei clienti, camicie e camicette (indicate dal 32%), intimo (26%) e costumi (18%).

“Quest’anno i saldi estivi sono un’ottima occasione per i clienti”, spiega Fabio Tinti, Presidente nazionale di Fismo Confesercenti. “I negozi hanno un vasto assortimento e offrono sconti più alti del solito, anche per cercare di recuperare parte della liquidità persa durante il lockdown e contenere i danni di un anno difficile: i consumatori troveranno, presso i negozi, la qualità di sempre a prezzi mai visti. In gioco c’è il futuro della rete dei negozi di moda: fondamentale sarà che anche il governo dia una mano, estendendo ad esempio al commercio i benefici fiscali previsti per le rimanenze di magazzino di prodotti ad alta stagionalità”.

Stato di emergenza al 15 ottobre, il decreto legge del governo

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica

Dopo le comunicazioni del premier Conte e il voto delle risoluzioni di maggioranza a Camera e Senato (leggi qui), il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020.

Il testo proroga, dal 31 luglio al 15 ottobre 2020, le disposizioni di cui ai decreti legge numeri 19 e 33 del 2020 che consentono  di adottare specifiche misure di contenimento dell’epidemia.

Il decreto, inoltre – si legge nel comunicato del governo – interviene per la proroga dei termini di talune specifiche misure, tra le quali quelle per il reclutamento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, per la permanenza in servizio del personale sanitario, per l’assunzione degli specializzandi, per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo e per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario; per il potenziamento delle reti di assistenza territoriale; per la disciplina delle aree sanitarie temporanee; per l’avvio di specifiche funzioni assistenziali per l’emergenza COVID-19 e per le unità speciali di continuità assistenziale; disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale e finalizzate a facilitare l’acquisizione di dispositivi di protezione e medicali; in materia di distribuzione dei farmaci agli assistiti e di sperimentazione dei medicinali per l’emergenza epidemiologica; misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività; sul trattamento dei dati personali nel contesto emergenziale; per il potenziamento dell’assistenza ai connazionali all’estero in situazione di difficoltà; semplificazioni in materia di organi collegiali; misure urgenti per la continuità dell’attività formativa delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica; per la disciplina relativa al Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19; in tema di lavoro agile; per l’edilizia scolastica.

Si prevede la cessazione al 31 luglio degli altri termini connessi o correlati alla cessazione dello stato di emergenza, previsti da disposizioni diverse da quelle specificamente richiamate nel decreto.

Infine, restano in vigore fino all’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’art. 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, e comunque non oltre dieci giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, le disposizioni di cui al DPCM del 14 luglio 2020.

“Per un patto dei produttori”, ospite la presidente De Luise

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L’evento giovedì 30 luglio alle 20.00 in diretta Facebook organizzato da DEMS – Democrazia Europa Società

La presidente di Confesercenti Patrizia De Luise partecipa all’evento in diretta Facebook “Per un patto dei produttori. Unire lavoro e impresa”.

L’iniziativa, in programma giovedì 30 luglio alle ore 20.00, è promossa e organizzata da DEMS – Democrazia Europa Società.

Introduce i lavori Maurizio Martina. Insieme alla presidente De Luise, sono previsti gli interventi di Andrea Bianchi, Vincenzo Colla, Cesare Damiano, Patrizia De Luise, Annamaria Furlan e Marcello Messori.

Conclusioni affidate ad Andrea Orlando.

L’evento è in diretta sulla pagina facebook di DEMS.

Smartworking, Bussoni a ‘Tra poco in edicola’ su Radio Uno Rai

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L’audio dell’intervento

Smartworking e consumi. Sono stati questi i temi al centro dell’intervento del Segretario Generale di Confesercenti Mauro Bussoni a ‘Tra poco in edicola’, la rassegna stampa di Radio Rai Uno condotta da Stefano Mensurati.

L’audio della partecipazione di Bussoni è disponibile a questo link.

Il podcast integrale della puntata è disponibile per il download sulla pagina ufficiale di Tra poco in edicola su RaiPlay Radio.