Primo piano

Manovra, giovedì il Consiglio dei Ministri

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Il Consiglio dei Ministri dovrebbe essere convocato per giovedì per l’approvazione della legge di bilancio. Intanto ci sono molti nodi da sciogliere sul tavolo e le prossime ore serviranno a trovare, con la maggioranza e con le parti sociali, un’intesa a partire dal meccanismo per superare Quota 100.

Il governo ha fissato i suoi paletti con il Documento programmatico di bilancio (Dpb) inviato a Bruxelles: “per ciascun capitolo della manovra sono state definite le grandi cifre e – il messaggio è chiaro – non si intende stravolgere quell’impianto.
Un tavolo con i sindacati ed una riunione della cabina di regia dovrebbero precedere l’approdo della manovra in Cdm.

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Manovra, verso giovedì il Consiglio dei Ministri

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Informativa Privacy ai sensi del Regolamento Europeo n. 679 del 25/05/2016 (GDPR).

Si informa che: CONFESERCENTI NAZIONALE,  con sede legale in Via Nazionale 60, 00184 Roma, in persona del legale rappresentante, in qualità di Titolare del trattamento, tratta i Suoi dati personali, con strumenti manuali ed elettronici, per le seguenti finalità: a) per consentirle di navigare ed esplorare il sito web; b) per rispondere alle richieste informative da Lei inoltrate attraverso il form on line.

Il conferimento dei dati trattati per le predette finalità, è obbligatorio in quanto necessario per la navigazione del sito e per evadere la sua richiesta e non richiede il Suo specifico consenso.

I Suoi dati personali verranno conservati per il tempo strettamente necessario al raggiungimento delle finalità indicate e comunque per un periodo non superiore a 30 giorni dal conferimento.

Ambito di diffusione: I suoi dati potranno essere inviati ai destinatari o alle categorie di destinatari riportati di seguito: Tecnici o società del settore IT, addetti alla manutenzione del sito.
I Suoi Dati potranno essere inviati a soggetti dei quali Il Titolare si potrebbe avvalere per lo svolgimento di attività necessarie per il raggiungimento delle finalità sopra indicate, i quali sono stati appositamente nominati da quest’ultimo Responsabili del Trattamento dei dati.

Le sono riconosciuti i seguenti diritti: diritto di accesso ai dati personali che La riguardano; di conoscere le finalità e modalità del trattamento; di conoscere i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati; diritto di ottenere l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione, la cancellazione dei dati; diritto di ottenere la limitazione di trattamento; diritto alla portabilità dei dati raccolti con il Suo consenso e trattati mediante strumenti elettronici; diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo.

L’esercizio dei diritti può essere esercitato scrivendo ai seguenti indirizzi di posta elettronica: [email protected] .

Il Titolare intende infine informarLa che ha provveduto a nominare un Data Protection Officer (DPO), al quale potrà rivolgersi per tutte le questioni relative al trattamento dei dati e all’esercizio dei Suoi diritti, e che potrà contattare al seguente indirizzo di posta elettronica dedicata: [email protected]

Si rimanda all’informativa completa sul trattamento dei dati personali visibile al link l’informativa sul trattamento dei dati personali

Risparmio: Confesercenti, aumento depositi causato dall’incertezza e dal crollo di fatturati e redditi

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L’aumento dei depositi di famiglie e imprese segnalato dal governatore di Bankitalia Ignazio Visco è dovuto principalmente all’incertezza, a sua volta generata da una diffusa caduta dei fatturati delle attività economiche e dei redditi di lavoratori dipendenti e autonomi. Così Confesercenti.

L’incremento dei depositi delle imprese, nella maggior parte dei casi, è riconducibile ad accantonamenti da destinare alle spese in sospeso e a investimenti ‘congelati’ dall’emergenza sanitaria ed economica. Sulle famiglie, invece, pesa la diffusa caduta dei redditi, che ancora continua: fra i lavoratori autonomi, la quota di famiglie in condizioni reddituali peggiori rispetto a prima della pandemia è ancora superiore al 45%, mentre è del 30% nel caso dei lavoratori dipendenti privati.

Uno stato di incertezza che spinge al risparmio precauzionale, con il risultato – paradossale – che la liquidità a disposizione dei consumatori cresce più dei consumi: secondo le nostre stime, gli italiani stanno ‘rimandando’ infatti ancora 59 miliardi di euro di spesa. Per sbloccare questo tesoretto è fondamentale investire per ripristinare la fiducia nel futuro. Un nodo che va affrontato (anche) attraverso una riduzione delle tasse sul lavoro: il taglio del cuneo fiscale va bene, ma abbiamo bisogno di interventi mirati al sostegno degli autonomi e delle microimprese, che sono i soggetti imprenditoriali più indeboliti dalla crisi.

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Manovra, il Dpb inviato alle Camere

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Il Documento programmatico di bilancio (Dpb), approvato dal Consiglio dei Ministri e che delinea i contenuti della prossima manovra finanziaria, è stato inviato alle Camere. La manovra conterrà misure in deficit per 23,4 miliardi (pari all’1,245% del Pil). Gli effetti finanziari calcolati tengono conto anche dell’impatto sul 2022 delle misure del decreto fiscale collegato (tra cui circa 300 milioni della dilazione dei pagamenti delle cartelle).

Ecco di seguito i principali provvedimenti

Per gli ammortizzatori 1,5 miliardi. Per gli ammortizzatori sociali nel 2022 ci saranno a disposizione almeno 3 miliardi, di cui 1,5 miliardi di nuove risorse, come si evince dalla tabella del Dpb, e un altro miliardo e mezzo già appostato con la sospensione del cashback.

Il programma di incentivi ai pagamenti elettronici per il secondo semestre 2021 era stato sospeso in primavera, prevedendo esplicitamente che le risorse liberate venissero destinate alla riforma degli ammortizzatori.

Alla sanità 4 miliardi, anche per vaccini e farmaci. La manovra 2022 destinerà al capitolo sanità 4,1 miliardi di euro. La tabella indica “un incremento rispetto al 2021 del Fondo sanitario nazionale di 2 miliardi l’anno fino al 2024, finanziamento del fondo per l’acquisto di farmaci innovativi, acquisto di vaccini per il Covid 19 e farmaci”

Al reddito di cittadinanza nuove risorse per 800 milioni. La manovra 2022 destinerà al reddito di cittadinanza nuove risorse per 800 milioni di euro. E’ quanto sempre dalla tabella con gli stanziamenti contenuta nel Documento programmatico di bilancio inviato dal governo alle Camere.

Alle pensioni 600 milioni nel 2022, 451 nel 2023. Per la “flessibilità del sistema pensionistico” il Documento programmatico di bilancio prevede 601 milioni nel 2022, 451 milioni nel 2023, 507 milioni nel 2024.  In legge di bilancio, si legge nel documento, “vengono previsti interventi in materia pensionistica per assicurare un graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario”.

2 miliardi contro il caro bollette, altrettanti nel 2023. Due miliardi nel 2022 e altrettanti nel 2023: sono le risorse stanziate per contrastare l’aumento delle bollette secondo quanto si legge nella tabella del Dpb. Prevista l’istituzione di un fondo ad hoc con l’obiettivo di “sostenere le famiglie e supportare la ripresa economica”.

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Governo, via libera al decreto fiscale

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge recante “misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”, il cosiddetto Decreto Fiscale.

Sicurezza sul lavoro

Il decreto – spiega il Governo in una nota – interviene con una serie di misure sul mondo del lavoro, a cominciare dalla sicurezza sui luoghi di lavoro: le norme approvate consentiranno infatti di intervenire con maggiore efficacia sulle imprese che non rispettano le misure di prevenzione o che utilizzano lavoratori in nero. L’obiettivo è quello di incentivare e semplificare l’attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di un maggiore coordinamento dei soggetti competenti a presidiare il rispetto delle disposizioni per assicurare la prevenzione. Pertanto il provvedimento interviene, in primo luogo, con modifiche al Decreto legislativo 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Lavoro nero, più bassa la soglia per la sospensione dell’attività imprenditoriale

Cambiano anche le condizioni necessarie per l’adozione del provvedimento cautelare della sospensione dell’attività imprenditoriale interessata dalle violazioni: 10% e non più 20% del personale “in nero” presente sul luogo di lavoro. Non è più richiesta alcuna “recidiva” ai fini della adozione del provvedimento che scatterà subito a fronte di gravi violazioni prevenzionistiche. La nuova disciplina del provvedimento cautelare prevede altresì l’impossibilità, per l’impresa destinataria del provvedimento, di contrattare con la pubblica amministrazione per tutto il periodo di sospensione.

Violazione norme sicurezza, al via l’inasprimento delle sanzioni

Nel caso in cui vengano accertate gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro, è prevista – come detto – la sospensione dell’attività, anche senza la necessità di una reiterazione degli illeciti.
Per poter riprendere l’attività produttiva è necessario non soltanto il ripristino delle regolari condizioni di lavoro, ma anche il pagamento di una somma aggiuntiva di importo variabile a seconda delle fattispecie di violazione. L’importo è raddoppiato se, nei cinque anni precedenti, la stessa impresa ha già avuto un provvedimento di sospensione.

Controlli, all’INL compiti di coordinamento

Sono estese le competenze di coordinamento all’INL – Ispettorato Nazionale del Lavoro – negli ambiti della salute e sicurezza del lavoro.

Più ispettori e più tecnologie

All’estensione delle competenze attribuite all’INL si accompagneranno un aumento dell’organico – è prevista l’assunzione di 1.024 unità – e un investimento in tecnologie di oltre 3,7 milioni di euro nel biennio 2022/2023 per dotare il nuovo personale ispettivo della strumentazione informatica necessaria a svolgere l’attività di vigilanza.
Previsto anche l’aumento del personale dell’Arma dei Carabinieri dedicato alle attività di vigilanza sull’applicazione delle norme in materia di diritto del lavoro, legislazione sociale e sicurezza sui luoghi di lavoro, che passerà dalle attuali 570 a 660 unità dal 1° gennaio 2022.

Rafforzamento SINP

Viene rafforzata la banca dati dell’INAIL, il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP), per il quale si punta a una definitiva messa a regime e a una maggiore condivisione delle informazioni in esso contenute. Gli organi di vigilanza sono tenuti ad alimentare un’apposita sezione della banca dati, dedicata alle sanzioni applicate nell’ambito dell’attività di vigilanza svolta nei luoghi di lavoro. Mentre l’INAIL dovrà rendere disponibili alle Aziende sanitarie locali e all’Ispettorato nazionale del lavoro i dati relativi alle aziende assicurate e agli infortuni denunciati.

Fisco

In considerazione degli effetti economici derivanti dall’emergenza Covid-19, sono adottate alcune norme volte a tutelare i contribuenti maggiormente in difficoltà. In particolare:

  • È previsto il differimento del versamento delle rate delle definizioni agevolate dei carichi affidati alla riscossione (cosiddetti “rottamazione-ter” e “saldo e stralcio”) originariamente in scadenza a decorrere dal 2020. In particolare, potranno essere versate entro il 30 novembre 2021 le rate in scadenza nel 2020 e in scadenza dal 28 febbraio al 31 luglio 2021.
  • Viene prolungato a 150 giorni dalla notifica, in luogo di 60, il termine per l’adempimento spontaneo delle cartelle di pagamento notificate dal primo settembre al 31 dicembre 2021. Fino allo scadere del termine dei 150 giorni non saranno dovuti interessi di mora e l’agente della riscossione non potrà agire per il recupero del debito.
  • Per i piani di rateizzazione già in essere prima dell’inizio del periodo di sospensione della riscossione, viene esteso da 10 a 18 il numero delle rate che, se non pagate, determinano la decadenza dalla rateizzazione concessa.

Sono previsti alcuni correttivi alla disciplina al credito di imposta in Ricerca e Sviluppo al fine di superare alcune incertezze interpretative connesse all’originaria formulazione della misura. Inoltre sono previste semplificazioni della disciplina della patent box.

Altre norme

Ecobonus auto elettriche
È rifinanziato di euro nell’anno 2021 il fondo per il rinnovo del parco auto.

Quarantena
È previsto il rifinanziamento per le misure adottate al fine dell’equiparazione della quarantena per Covid 19 alla malattia.

Congedi parentali
I lavoratori dipendenti o autonomi genitori di minori di 14 anni possono astenersi dal lavoro nel caso in cui sia sospesa l’attività didattica o educativa del figlio per tutta o in parte la durata dell’infezione o per la quarantena disposta dalle autorità competenti.

Alitalia
Sono state disposte misure di sostegno al reddito per i lavoratori di Alitalia in amministrazione straordinaria.

Cassa Integrazione COVID-19
Il decreto inoltre ha rifinanziato la Cassa Integrazione prevista per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi connessi all’emergenza COVID-19; a fronte dell’andamento delle richieste, sono stanziati, per il 2021, 200 milioni di euro per il Reddito di Cittadinanza.

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Dl fiscale, Confesercenti: bene su fisco e ammortizzatori, accolte richieste imprese

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Finalmente vediamo accolte molte delle richieste che abbiamo fatto in questi mesi al governo, dalla rottamazione delle cartelle alla quarantena, fino alla proroga degli ammortizzatori sociali con causale Covid, assolutamente necessaria per tutti quei settori – come il turismo organizzato – che ancora non hanno agganciato la ripresa.

Così Confesercenti commenta l’approvazione del Dl Fiscale da parte del Cdm.

In particolare, accogliamo con soddisfazione la riammissione nei termini dei contribuenti decaduti dalla rottamazione-ter, la proroga di 150 giorni per le cartelle esattoriali di fine anno, l’equiparazione a malattia della quarantena dei lavoratori e il rifinanziamento della cassa integrazione COVID-19 per tredici settimane. Misure che erano state più volte sollecitate da noi e dai nostri associati, e che daranno un sostegno importante alle imprese in questa fase ancora delicata di ripartenza.

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Green Pass: Confesercenti, nelle piccole imprese del terziario e del turismo sprovvisto meno del 5% dei dipendenti

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Nelle piccole attività del terziario e nel turismo la percentuale i dipendenti ‘sprovvisti’ di green pass si attesta al di sotto del 5%. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Confesercenti con SWG su un campione di 500 titolari di PMI con dipendenti.

Il 78% degli imprenditori ha confermato di aver controllato – come da linee guida – il certificato già durante la settimana, mentre il restante 22% lo ha fatto oggi. Sette titolari su 10 hanno controllato in prima persona il pass dei dipendenti, mentre il restante 30% ha delegato ad un altro dipendente.

Per quanto riguarda i dipendenti sprovvisti di certificato, solo il 20% delle imprese pensa ad una sostituzione, un dato che ci porta a ritenere che i rischi di interruzione di attività siano su livelli minimi. La maggioranza degli imprenditori ritiene che sia una misura positiva che garantisce maggiore sicurezza sul luogo di lavoro, ma c’è anche una quota di intervistati che sottolinea l’impatto negativo dei maggiori oneri organizzativi ed economici dovuti al controllo del pass in azienda.

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Confesercenti Provinciale di Enna
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