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La presidente di Assocamping ospite di UnoMattina

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Monica Saielli interviene in diretta su Rai1 sulle novità 2020 per le vacanze in campeggio

La presidente di Assocamping Confesercenti Monica Saielli interviene in diretta a Unomattina Estate, storica trasmissione di Rai1.

Intervistata da Barbara Capponi e Alessandro Baracchini, la presidente Saielli ha parlato delle tendenze e delle novità dell’estate 2020 per le vacanze in campeggio e all’aria aperta ai tempi del Covid.

 

Consiglio dei Ministri: via libera al DL Agosto

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Il dettaglio delle misure varate dal Governo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia.

Con il decreto – si legge nel comunicato di Palazzo Chigi – il Governo ha stanziato ulteriori 25 miliardi di euro, da utilizzare per proseguire e rafforzare l’azione di ripresa dalle conseguenze negative dell’epidemia da COVID-19 e sostenere lavoratori, famiglie e imprese, con particolare riguardo alle aree svantaggiate del Paese. Con il decreto, le risorse complessive messe in campo per reagire all’emergenza arrivano a 100 miliardi di euro, pari a 6 punti percentuali di PIL.

Di seguito il dettaglio delle principali misure presentate dal Governo in conferenza stampa.

Lavoro
Si introducono importanti agevolazioni fiscali per le aree svantaggiate e ulteriori nuove indennità specifiche per alcuni settori. Vengono inoltre prolungate e rafforzate alcune delle misure a sostegno dei lavoratori varate con i precedenti provvedimenti. In primo luogo viene introdotto uno sgravio del 30 % sui contributi pensionistici per le aziende situate nelle aree svantaggiate, con l’obiettivo di stimolare crescita e occupazione. Il decreto finanzia la misura per il periodo ottobre-dicembre 2020, in attesa che questa venga estesa sul lungo periodo con prossimi interventi. Prolungati per un massimo di diciotto settimane complessive i trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga previsti per l’emergenza.

Per le aziende che non richiederanno l’estensione dei trattamenti di cassa integrazione verrà riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per un massimo di quattro mesi, entro il 31 dicembre 2020. Fino a tale data, vengono inoltre escluse dal versamento dei contributi previdenziali, per un massimo di sei mesi dall’assunzione, le aziende che assumono lavoratori subordinati a tempo indeterminato, in presenza di un aumento dell’occupazione netta.

Per i datori di lavoro che non hanno integralmente fruito della cassa integrazione o dell’esonero dai contributi previdenziali resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento individuali e restano sospese quelle avviate dopo il 23 febbraio 2020. Inoltre, si conferma la sospensione delle procedure di licenziamento collettivo. Queste disposizioni non si applicano in caso di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa.

È possibile rinnovare o prorogare, per un periodo massimo di 12 mesi (fermo restando il limite complessivo di 24 mesi) e per una sola volta, i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato anche in assenza di causale. Sono previsti ulteriori 400 euro per il reddito di emergenza per le famiglie più bisognose. Vengono prorogate per ulteriori due mesi la Nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi) e l’indennità di disoccupazione mensile “DIS-COLL” per i collaboratori coordinati e continuativi il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1° maggio 2020 e il 30 giugno 2020.

Vengono introdotte nuove indennità per alcune categorie di lavoratori. Tra queste, 1.000 euro per gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall’emergenza COVID-19 e per altre categorie di lavoratori (iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo in possesso di determinati requisiti, dipendenti stagionali appartenenti ad altri settori, gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio). Si prevede un’indennità di 600 euro per i lavoratori marittimi e gli stagionali sportivi.
Viene aumentata di 500 milioni di euro per il biennio 2020-21 la dotazione del Fondo nuove competenze introdotto dal “decreto rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) per la formazione e per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

Sostegno alle imprese
Il decreto-legge prevede ulteriori fondi per i settori del turismo, della ristorazione e della cultura, che sono tra quelli maggiormente colpiti. È previsto uno specifico finanziamento per gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019. Potranno ottenere un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. Il contributo minimo è di 2.500 euro. Ulteriori 400 milioni di euro sono stanziati per contributi a fondo perduto in favore degli esercenti dei centri storici che abbiano registrato a giugno 2020 un calo del 50% del fatturato rispetto allo stesso mese del 2019. Il contributo minimo è di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per i soggetti diversi.

In assenza di un testo ufficiale definitivo, da fonti di stampa si apprende che le città incluse nel contributo dovrebbero essere Venezia, Firenze, Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli, Bologna, Palermo, Bari, Ravenna, La Spezia, Verbania, Rimini, Siena,  Pisa, Como, Verona, Urbino, Bolzano, Bergamo, Lucca, Matera, Padova, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Cagliari e Catania.

Vengono inoltre rifinanziati alcuni strumenti di supporto alle imprese: 64 milioni per la “nuova Sabatini”; 500 milioni per i contratti di sviluppo; 200 milioni per il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa; 50 milioni per il voucher per l’innovazione; 950 milioni per il Fondo Ipcei per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione di importanti progetti di interesse europeo.

Viene rifinanziato per 7,8 miliardi di euro (per il triennio 2023-24-25) il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per favorire l’accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia pubblica. Sempre per le p.m.i. è prorogata anche la moratoria su prestiti e mutui: dal 30 settembre 2020 il termine viene esteso al 31 gennaio 2021 (al 31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico). Sono aumentati di 500 milioni gli incentivi statali per chi acquista e immatricola in Italia autovetture a basse emissioni di CO2. Vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per il rafforzamento patrimoniale, il rilancio e lo sviluppo di società controllate dallo Stato. Viene potenziato lo strumento dei Piani individuali di risparmio alternativi, con la soglia di investimento annuale detassata che sale da 150.000 a 300.000 euro per gli investimenti a lungo termine.

Vengono incentivati gli acquisti effettuati con forme di pagamento elettroniche, nell’ambito del “piano cashless”, con uno stanziamento di 1,75 miliardi di euro per il 2021 per il rimborso di una parte degli acquisti effettuati con queste modalità di pagamento. Fra le ulteriori misure predisposte per il sostegno dei settori del turismo e della cultura: il credito di imposta del 60% del canone di locazione o leasing o concessione; l’esonero dal pagamento della seconda rata dell’Imposta municipale unica (IMU) 2020 per alcune categorie di immobili e strutture turistico-ricettive, gli immobili per fiere espositive, manifestazioni sportive, quelli destinati a discoteche e sale da ballo, gli immobili destinati a cinema e teatri. Questi ultimi vengono esonerati dal pagamento dell’IMU anche per il 2021 e il 2022.

È incrementato di 265 milioni di euro per il 2020 il fondo per sostenere agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche. Stanziati 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per il credito d’imposta per la riqualificazione e i miglioramenti effettuati dalle imprese del settore turistico ricettivo e termale, compresi gli agriturismi e i campeggi. Viene incrementato fino a 231 milioni di euro il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali e sale a 335 milioni il Fondo emergenze cinema, spettacolo e audiovisivo. Vengono destinati complessivamente 90 milioni di euro ai musei statali. Stanziati 60 milioni di euro per incentivare gli investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche. Con uno stanziamento complessivo di circa 200 milioni di euro vengono potenziate le risorse a sostegno di diverse attività di trasporto.

Fisco
Con un impiego di risorse di circa 6,5 miliardi di euro, vengono adottate diverse misure in campo fiscale che puntano a fornire un ulteriore e sostanziale supporto alla liquidità di famiglie e imprese. In particolare vengono riprogrammate le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza, in modo da ridurre sensibilmente nel 2020 l’onere che altrimenti graverebbe sui contribuenti in difficoltà.

Nel dettaglio, sono rateizzati ulteriormente i versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio: il 50% del totale potrà essere versato, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione (fino a 4 rate mensili di pari importo) con il pagamento della prima rata entro il 16 settembre. Il restante 50% può essere corrisposto, senza sanzioni e interessi, con una rateizzazione per un massimo di 24 rate mensili di pari importo.

Rinviati i versamenti per i contribuenti ISA (Indici sintetici di affidabilità) e forfettari che abbiano subito un calo di almeno il 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019: il termine di versamento della seconda o unica rata e dell’acconto Irap è prorogato al 30 aprile 2021. Viene spostata dal 31 agosto al 15 ottobre 2020 la data finale della sospensione dei termini dei versamenti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie. Si proroga anche l’esonero dal pagamento della Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e del Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) al 31 dicembre 2020 per le attività di ristorazione, gravemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica.

Enti territoriali
Sono stati incrementati i fondi istituiti dal decreto rilancio per far fronte ai minori introiti fiscali, salvaguardare gli equilibri di bilancio e garantire la regolarità dell’azione pubblica a tutti i livelli di governo.
In particolare:

  • il fondo per l’esercizio delle funzioni degli enti locali è stato incrementato di 1,67 miliardi per il 2020. Le risorse complessive del fondo enti locali ammontano quindi a 5,17 miliardi (di cui 4,22 miliardi per i comuni);
  • il fondo per l’esercizio delle funzioni delle regioni e delle province autonome è stato incrementato di 2,8 miliardi per il 2020. Le risorse complessive del fondo Regioni sono pari a 4,3 miliardi (2,6 miliardi per le Autonomie speciali e 1,7 per le Regioni a statuto ordinario).

Ulteriori risorse sono state destinate:

  • al ristoro delle minori entrate dell’imposta di soggiorno, della TOSAP/COSAP e dell’IMU;
  • al sostegno del trasporto pubblico locale, al sostegno degli enti locali in deficit strutturale e al contenzioso regionale;
  • alla sospensione del pagamento delle quote capitale 2020 dei mutui MEF delle Autonomie speciali.

Infine, sono state rafforzate le misure per gli investimenti:

  • per i comuni è previsto il raddoppio nel 2021 dei contributi assegnati per piccole opere e il rafforzamento delle misure per contributi per messa in sicurezza edifici e territorio;
  • a favore degli enti locali è previsto l’incremento delle risorse destinate al finanziamento della progettazione definitiva ed esecutiva;
  • per le province e le città metropolitane sono state previste risorse per la messa in sicurezza delle scuole.

È prevista l’istituzione di un’Autorità per la laguna di Venezia, che assume le competenze relative alla salvaguardia della città di Venezia e della zona lagunare e al mantenimento del regime idraulico lagunare, tra cui la gestione e la manutenzione del MOSE, nonché quelle attribuite al Magistrato alle acque.

Il decreto, infine, estende dal 20 settembre al 9 ottobre 2020 i termini per la concessione delle anticipazioni di liquidità degli enti locali, per favorire il pagamento dello stock di debiti al 31 dicembre 2019 nei confronti delle imprese, con benefici per l’intero sistema economico nazionale.

Imprese: Confesercenti ricevuta dal Presidente del Consiglio Conte

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L’incontro tra la presidente De Luise, il direttore generale Capanna e il premier Conte a Palazzo Chigi

La Presidente nazionale di Confesercenti Patrizia De Luise e il Direttore Generale Giuseppe Capanna hanno incontrato oggi a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Nel corso dell’incontro, Confesercenti ha rappresentato la preoccupazione per la fase difficile che stanno attraversando le imprese, chiedendo di continuare ed intensificare il confronto con le parti sociali per mettere a punto misure di sostegno e di rilancio dell’economia. L’ incontro si è quindi focalizzato su proposte concrete, mirate alla valorizzazione del tessuto di micro e piccole imprese italiane, con interventi per credito, lavoro, formazione e innovazione.

In particolare, la Confesercenti ha sottolineato la necessità di istituire una Centrale rischi commerciali, gestita dalle Associazioni di categoria, per consentire lo sviluppo di un rating commerciale delle imprese e la collaborazione con società di factoring per operazioni di cessione del credito veloci e a basso costo, aumentando così la liquidità immediatamente disponibile per le PMI. L’integrazione delle informazioni sul credito commerciale con quelle già presenti nelle attuali Centrali rischi creditizi e finanziari consentirebbe inoltre alle banche di migliorare le valutazioni del merito di credito delle piccole e medie imprese. Proposta anche l’introduzione di un ‘micro firm supporting factor’, complementare al supporting factor già vigente per le PMI, per facilitare l’erogazione di finanziamenti anche alle micro e piccole imprese, che – a parità di beneficio regolamentare – sono considerate più rischiose dalle banche in relazione alla dimensione ridotta e alla minore affidabilità delle informazioni contabili.

Inoltre, Confesercenti ha presentato al Presidente del Consiglio un progetto per la creazione di una piattaforma digitale, che prevede una forte collaborazione pubblico/privato, per permettere alle imprese italiane del Made in Italy, dal commercio e turismo alla somministrazione e all’artigianato, di accedere più facilmente al mercato globale, allineandosi alle nuove esigenze di consumo.

Confesercenti Catania: presentazione della Giunta dell’Area Metropolitania di Catania

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Il Presidente Miceli: “Puntiamo su una struttura snella e smart fatta da giovani e un Comitato Tecnico-Scientifico con funzioni consultive e propositive”

“Il commercio a Catania non è morto, molto fragile ma non è morto”. E’ l’ultimo bollettino esitato da Infocamere Movimprese che arriva e accompagna quasi come un auspicio la discesa in campo della nuova squadra della neonata Confesercenti dell’area Metropolitana di Catania, guidata dall’imprenditore Claudio Miceli, presentata questa mattina alla Camera di Commercio Etnea. Presenti anche Vittorio Messina, presidente Confesercenti Sicilia e vice presidente nazionale, Michele Sorbera, direttore regionale di Confesercenti Sicilia, il vice presidente della Camera di  Commercio, Riccardo Galimberti, oltre un centinaio di  associati.

“Catania è una città importantissima dal punto di vista commerciale, la nostra sarà un’associazione aperta al confronto – commenta il presidente Miceli – Abbiamo già temi caldi e spinosi in agenda. La crisi economica generata dall’emergenza Coronavirus comporterà ancora conseguenze gravi, inattese ed inevitabili, almeno per buona parte del 2021, dobbiamo essere in grado di affrontarle, restando al fianco delle oltre 2500 imprese che rappresentiamo”.

“Abbiamo deciso di puntare su due strumenti di programma e di azione– spiega Claudio Miceli – una struttura operativa snella, smart, composta da tanti giovani, e un Comitato Tecnico-Scientifico con funzioni consultive e propositive che apra al dialogo con il mondo dell’Università, del lavoro e delle professioni”.

Ed è proprio uno dei componenti del Comitato Tecnico-Scientifico, Rosario Faraci, docente al Dipartimento di Economia dell’Università di Catania, che nel suo lavoro verrà affiancato dall’avvocato Giuseppe Gitto e dal dottore commercialista Paolo Bonaccorso, che commenta i dati Movimprese. In provincia di Catania, infatti, se hanno chiuso i battenti 584 imprese, ne sono nate 279, pari al 3,72% nel suo complesso.

 “Significa che in proporzione – spiega il docente universitario –  se pur c’è stata una mortalità importante, non è stata così marcata come nel resto del Paese e soprattutto non significativa rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo lascia intendere che ci sono margini per lavorare e rendere più forti le fragili imprese commerciali e per porre in essere iniziative che la pandemia Covid 19 ha stimolato. La preoccupazione più evidente resta quella finanziaria: si potranno affrontare le difficoltà solo con provvedimenti di urgenza emessi dal Governo,  come il differimento di tasse e imposte, e con iniezioni di liquidità che può mettere a disposizione attraverso il sistema bancario e quello europeo”.

“Un autunno decisamente caldo – ha sottolineato Vittorio Messina –ma noi abbiamo la certezza che si ripartirà da Catania per la ricostruzione di un sistema economico che è stato devastato dalla Pandemia”. “L’aver indicato un Comitato  Tecnico-scientifico  è un elemento  di grande novità nel mondo associativo – aggiunge Michele Sorbera –  alle peculiarità del mondo imprenditoriale affiancheremo le competenze del mondo del Sapere per costruire una nuova idea di Commercio che sappia innovare e investire. Serve un’azione concertata con le amministrazioni, gli enti locali, le altre associazioni per ridare una grande speranza”.

Oltre al presidente fanno parte della Giunta: il direttore Francesco Costantino, Felice Nania, vice presidente vicario, Rosario Barbagallo e Francesco  Musumeci vice presidenti, Fabio  Finocchiaro, Giusy Maccarrone, Elsa Doriana Briguglio, Vittoria Denaro, Francesco Russo, Sabrina Santonocito. Inoltre, è invitato permanente alla Giunta Filippo Guzzardi, nella qualità di componente della Giunta Camerale.

“Assegnerò più avanti, una sorta di area di competenza – ha esordito  Claudio Miceli –  in modo da poter lavorare tutti con una visione di insieme che sia, allo stesso tempo, mirata per ogni settore di riferimento, che come sappiamo,  presenta ciascuno peculiarità non accomunabili ad altri”.

“Sono convinto che questa Governance sarà in grado di dare un nuovo slancio vitale all’associazione – commenta Francesco Costantino – punteremo all’allargamento dei servizi, con grande interesse al mondo delle start-up, tenendo conto anche del particolare momento storico che stiamo vivendo, cercando di dare risposte qualificate, concrete, immeditate”.

La struttura operativa sarà capillarmente presente su tutti i comuni della provincia, con un rappresentante locale che dia un’assistenza completa e ogni informazione sulla vasta gamma di servizi che l’associazione offre, che vanno dalla mutua sanitaria, il patronato, il credito, i servizi innovativi che mettono al servizio dell’associato le nuove tecnologie.

 

Confesercenti Campania: il 40% delle attività rinuncia alla chiusura per ferie, ristoranti e bar aperti

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Il Presidente Vincenzo Schiavo: «Pochi possono permettersi le vacanze, restano aperti con la speranza di evitare il fallimento».

La maggior parte delle attività commerciali di Napoli e provincia non chiuderà (rinunciando alle ferie) in questo mese di agosto e alcune neanche a cavallo di Ferragosto. È quanto emerge dallo studio di Confesercenti Napoli e dai dati elaborati. «Molte nostre aziende – afferma il presidente di Confesercenti Napoli e Campania Vincenzo Schiavo – non possono permettersi di andare in vacanza perchè non hanno soldi. Restano aperte con la speranza di fatturare, nel tentativo di rimediare alle enormi perdite subite durante il lockdown. C’è la speranza di una inversione di tendenza che al momento non è prevista ed è probabile che resteranno dunque delusi».

Nel week-end di Ferragosto qualcosa cambia ma non troppo: appena l’11% della ristorazione chiuderà per ferie (come si evince dal grafico), per esempio, laddove in altri settori ci saranno più chiusure.

«Nei giorni a cavallo di Ferragosto – dice Schiavo- del settore abbigliamento resteranno aperti solo i negozi presenti nei centri commerciali che rappresentano il 12% del totale. Il 90% circa dei ristoranti di Napoli e provincia, nello stesso periodo, resterà invece aperto. Anche i supermercati, in larghissima parte, resteranno aperti nei giorni più caldi ma con personale ridotto. Molti imprenditori opteranno per una settimana di vacanza, specialmente quelli che operano nei centri cittadini le cui attività sono in zone piene di uffici». C’è inoltre netta differenza tra la prima e la seconda settimana, quella che cade dopo Ferragosto: in media solo il 10% delle attività di Napoli e provincia resterà chiuso. Una forte differenza rispetto agli stessi periodi di 12 mesi fa, nel 2019.

«Nella ristorazione – aggiunge Vincenzo Schiavo- solo il 7% degli esercenti chiuderà per 1 settimana e il 33% dei bar. Confrontando i dati con quelli relativi allo stesso periodo dello scorso anno, si evince che circa il 40% delle imprese non può più permettersi di andar in ferie perchè non ha indotto. Gli imprenditori cercano di sopravvivere restando aperti, nella speranza di vendere e di evitare il fallimento».

Confesercenti Caserta: si è costituita Assopanificatori Provinciale

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L’Assopanificatori è tra le organizzazioni più rappresentative dei panificatori e pasticcieri italiani su scala nazionale e vuole esserlo anche in provincia di Caserta


Provenienti dai vari Comuni della Provincia di Caserta, quali oltre al capoluogo si segnalano operatori di Maddaloni, Grazzanise ini compresa la frazione di Brezza dove si produce un particolarissimo pane, Santa Maria La Fossa, Santa Maria Capua Vetere ed altri, gli operatori dell’arte bianca, al momento circa 40,  hanno dato vita alla federazione provinciale del settore che aderisce a Confesercenti.

La Assopanificatori Confesercenti, è tra le Organizzazioni maggiormente rappresentative dei panificatori e dei pasticcieri italiani su scala nazionale e vuole esserlo anche in provincia di Caserta.

“Il pane – ha detto Francesco Del Monaco, Presidente Provinciale Assopanificatori – rappresenta nel nostro territorio della provincia di Caserta un punto di riferimento e di eccellenza della tradizione artigiana che ancora oggi è tra le più stimate per varietà, ricchezza e genuinità dei prodotti offerti. Sotto questo punto di vista i panificatori hanno bisogno di essere tutelati ed assistiti, per questo abbiamo colto la necessità di identificarci come associazione e di farlo con Confesercenti che in provincia di Caserta è presente ed è vicino alle esigenze delle imprese. Durante il periodo della quarantena, la Confederazione Provinciale ci ha manifestato tutta la sua vicinanza ed assistenza e approfitto dell’occasione per ringraziare il Presidente Provinciale Salvatore Petrella ed il Direttore Provinciale Gennaro Ricciardi che in modo concreto hanno offerto la loro opera che ci hanno guidato poi nella costituzione a livello provinciale”.

Oggi i due principali problemi che riguardano la categoria sono la presenza di forni abusivi, con annessi venditori ambulanti itineranti abusivi e l’aumento delle materie prime quali la farina. Su quest’ultimo aspetto si prevedrà a breve l’aumento del prezzo del pane. Sulla questione abusivismo, Assopanificatori provvederà a porre in essere nei prossimi mesi una campagna di sensibilizzazione per combattere il fenomeno.

“Assopanificatori progetterà e organizzerà  – conclude Del Monaco – iniziative a sostegno dei pani e dei prodotti da forno tra i più rappresentativi del territorio della Provincia di Caserta, il pane è un prodotto eccellente e vogliamo che venga promosso al meglio.

Dl Agosto, Messina: “maglie troppo strette per il contributo a sostegno dei centri storici, così restano fuori grandi mete turistiche come Napoli e Torino”

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Decreto sostenga turismo

“Bene il sostegno economico a favore delle attività commerciali dei centri storici, ma i parametri individuati sono troppo stretti: così rischiamo di lasciare fuori dal contributo a fondo perduto moltissime località, tra cui grandi mete del turismo culturale come Napoli, Torino, Bologna e Ravenna, che sono nella top ten”.

Così Vittorio Messina, Presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti, commenta la novità contenuta nell’ultima bozza del decreto agosto, che limita la richiesta del contributo a fondo perduto all’Agenzia delle Entrate da parte di esercenti di attività economiche e commerciali aperte al pubblico e svolte nei centri storici di comuni con alto tasso di presenza di turisti stranieri.

“Se per individuare i beneficiari del provvedimento bisognerà fare riferimento al dato relativo alla presenza di turisti stranieri che dovrà essere superiore per almeno cinque volte il numero dei residenti, di fatto si lasciano fuori migliaia di imprese che hanno difficoltà oggettive a riavviare le proprie attività durante la peggiore crisi del settore. Le imprese turistiche attendono inoltre, da molto tempo, interventi mirati e rivolti alla intera platea del comparto che, purtroppo, non vedrà alcuna ripresa effettiva prima del 2021. Speriamo che nel Dl Agosto, in corso di approvazione, ci siano misure dedicate al sostegno del settore”.

Ecobonus 110% pienamente operativo

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Firmati i decreti ministeriali per il Superbonus e Sismabonus al 110% e per le asseverazioni

Sono stati firmati dal Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, i decreti attuativi sugli interventi di efficientamento energetico degli edifici previsti dal decreto Rilancio, che definiscono sia i requisiti tecnici per il Superbonus e il Sismabonus al 110% sia la modulistica e le modalità di trasmissione dell’asseverazione agli organi competenti, tra cui Enea.

In particolare, il decreto sui requisiti tecnici – che ha ottenuto il concerto del MEF, MATTM e del MIT – definisce gli interventi che rientrano nelle agevolazioni Ecobonus, Bonus facciate e Superbonus al 110%, i costi massimali per singola tipologia di intervento e le procedure e le modalità di esecuzione dei controlli a campione. È stata inoltre prevista anche la possibilità di applicare l’incentivo ai microgeneratori a celle di combustione (idrogeno) ed è stato chiarito che anche le porte d’ingresso, oltre alle finestre, sono detraibili, posto che contribuiscono a migliorare l’efficientamento energetico.

Con il decreto attuativo che invece definisce le caratteristiche della modulistica e le modalità di trasmissione dell’asseverazione, diventa operativa anche la procedura inerente le verifiche e gli accertamenti delle attestazioni e certificazioni infedeli. L’asseverazione potrà avere ad oggetto gli interventi conclusi o in uno stato di avanzamento delle opere per la loro realizzazione, nella misura minima del 30% del valore economico complessivo dei lavori preventivato.

Maggiori dettagli qui

DL agosto: bene aumento del fondo per il turismo organizzato, fondamentale che stanziamento arrivi intatto al testo finale

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L’aumento delle risorse a sostegno delle imprese del turismo organizzato, così come  previsto dalla bozza del Dl Agosto, è certamente positivo: il MIBACT ha riconosciuto le gravi difficoltà delle imprese del comparto, dando loro un primo – e lungamente atteso – sostegno mirato. Ora è di fondamentale importanza che lo stanziamento arrivi intatto al testo finale, qualsiasi passo indietro sarebbe gravissimo.

Così le Associazioni del turismo organizzato, Aidit Federturismo Confindustria, Assoviaggi Confesercenti, Fiavet Confcommerio, ASTOI Confindustria Viaggi e FTO Confcommercio.

Il turismo organizzato – continuano le Associazioni – sta attraversando la crisi peggiore della sua storia. Una crisi che purtroppo non si risolverà nel breve periodo: il blocco delle attività continuerà almeno fino ai primi mesi del 2021, se non oltre.

I 265 milioni di euro previsti dalla bozza, sebbene benvenuti, basteranno a coprire solo parzialmente le perdite registrate da marzo a luglio 2020  e rappresentano solo un terzo della richiesta fatta dal settore.

Per questo motivo è assolutamente necessario che  le risorse non vengano sacrificate nel processo che porterà al decreto finale.  Senza un sostegno concreto e tempestivo, già a settembre molte aziende chiuderanno, ed altre seguiranno nei mesi successivi, mettendo sul lastrico migliaia di lavoratori e di famiglie.

 

DL Agosto: Confesercenti, CIG si complica ancora

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Dubbi su blocco licenziamenti, non può sostituire politiche attive

La Cig si complica ancora. Da quanto apprendiamo dalle bozze circolanti del Dl Agosto, a fronte di una benvenuta proroga degli ammortizzatori sociali, aumentano i costi di accesso e la complessità burocratica.  Un quadro reso ancora più difficile dalla previsione di un allungamento del blocco dei licenziamenti. Un intervento che suscita molte perplessità, perché sembra individuare nelle imprese un ‘sostituto’ delle politiche attive a favore dei lavoratori.

Così Confesercenti.  

La priorità delle piccole e medie imprese è senz’altro quella di mantenere il più possibile intatti i livelli occupazionali. Gli imprenditori però sono anche tenuti a fare scelte, procedendo a riorganizzazioni e, a volte, anche a chiusure delle attività.

Tutelare il lavoro è giusto, ma bisogna fare altrettanto per le imprese oggi in grave difficoltà. La soluzione non può essere quella di impedire licenziamenti obbligati dalle circostanze. Piuttosto, si devono garantire tutele e nuove opportunità a chi ha perso o perderà il lavoro. Misure come il blocco dei licenziamenti non fanno altro che spostare in avanti i problemi senza risolverli.

La priorità deve essere l’attuazione delle politiche attive collegate alla ridefinizione del tessuto imprenditoriale, mediante sostegni economici per la creazione di nuove strategie aziendali e di business da cui far derivare nuova occupazione. I lavoratori debbono trovare nelle politiche attive la soluzione al futuro. Il mantenimento della posizione professionale mediante divieto di licenziamento non fa bene all’economia del paese: è assurdo cristallizzare situazioni che non funzionano, impedendo di licenziare ad un’azienda che ne ha bisogno. Il blocco disposto durante l’emergenza non può diventare strutturale.