Iniziative

Caro energia, lunedì mattina la Sicilia si ferma. Sedici i punti della piattaforma rivendicativa: “Sempre più mortificati i redditi di imprese, lavoratori e famiglie. Cambiare registro”

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Lunedì mattina la Sicilia si ferma per manifestare contro il caro energia. La mobilitazione, oltre alla chiusura dell’attività in tutta l’isola, prevede il raduno alle 10 di tutti i partecipanti in piazza Croci (Giardino inglese) da cui poi prenderà il via il corteo che arriverà sino in piazza Verdi, dinanzi al Teatro Massimo. Qui ci sarà il comizio dei rappresentanti delle sigle promotrici della manifestazione.

Il quadro disastroso che mortifica i redditi delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie punto di riferimento della piattaforma rivendicativa che Ance Sicilia, Ascom Sicilia, Casartigiani Sicilia, Cia Sicilia, Cidec Sicilia, Claai Sicilia, Cna Sicilia, Confagricoltura Sicilia, Confartigianato Sicilia, Confcommercio Sicilia, Confcooperative Sicilia, Confesercenti Sicilia, Confindustria Sicilia, Copagri Sicilia, Legacoop Sicilia, Movimento Terra è Vita, Cgil Sicilia, Uil Sicilia, Associazione Un.I.Coop. e Adoc Sicilia consegneranno al presidente della Regione e al prefetto di Palermo. Nessuna mobilitazione contro il Governo regionale o quello nazionale. Ma una iniziativa per sensibilizzare ancora di più al fine di ottenere risposte efficaci, come in parte sta già accadendo con la questione Nadef. Il “Tavolo unitario” delle sigle promotrici della manifestazione ha concordato di sollecitare misure urgenti e concrete, ma anche strutturali, in grado di invertire incisivamente la rotta che, diversamente, porterà al collasso l’intero sistema produttivo della Sicilia. Altrettanto allarmante e disastrosa è la situazione economica che riguarda lavoratori, pensionati e famiglie che assistono ad un peggioramento delle condizioni economiche, rischiando di andare incontro ad uno scenario di povertà diffusa senza precedenti.

Questi i sedici punti della piattaforma rivendicativa: applicazione immediata e reale di un tetto al prezzo dell’energia; moratoria di 12 mesi, prorogabile di ulteriori 12 mesi per le rate delle bollette in scadenza entro il 31/12/2023; ampliamento dell’orizzonte temporale per la rateizzazione delle bollette almeno fino a giugno 2023; incremento del credito d’imposta per il caro energia elettrica dal 30% al 50% e l’introduzione di un meccanismo finalizzato allo slittamento del termine per l’utilizzo dello stesso credito d’imposta legato all’energia, ma anche al gas (ex art.1 DL 144 del 23/9/2022 co.1-4); finanziamenti a tasso agevolato alle imprese per fare fronte alle esigenze di liquidità determinate dall’aumento del prezzo dell’energia elettrica; promozione, anche attraverso l’introduzione di uno specifico credito di imposta del 50%, impianti fotovoltaici per autoconsumo delle Pmi utilizzando le superfici dei capannoni e prevedendo semplificazioni nelle relative autorizzazioni e nelle fasi di connessione alla rete; sospensione dei distacchi per morosità; ristoro per le PMI utilizzando le risorse regionali disponibili sull’attuale programmazione per creare nuova liquidità atta a compensare il peso del costo energetico già sostenuto; azzeramento degli oneri generali di sistema almeno per il primo semestre 2023 e, a regime, la riforma strutturale della bolletta attraverso la traslazione, anche parziale, degli oneri generali di sistema sulla fiscalità generale e la previsione della redistribuzione del carico contributivo al sistema degli oneri tra le diverse categorie di utenti sulla base degli effettivi livelli di consumo; prelievo di solidarietà sugli extra-profitti – per tutta la durata dell’emergenza – delle imprese di vendita di energia ai fini dell’abbattimento delle bollette delle Pmi e rafforzamento dell’attività di verifica di eventuali speculazioni su forniture di energia erogata; riforma del mercato elettrico e del gas con l’obiettivo di favorire meccanismi più efficienti e meno onerosi nella formazione del prezzo; stabilizzazione delle agevolazioni relative agli ecobonus nel prossimo quinquennio in modo da implementare la produzione da fonti totalmente rinnovabili; aumento del valore dei bonus energetici e allargamento della platea dei beneficiari attraverso l’innalzamento del tetto Isee; promozione e sviluppo delle Comunità energetiche; credito d’imposta per tutto il 2022 e il primo semestre 2023 per l’acquisto del carburante agricolo; un adeguato e immediato programma di promozione per l’ortofrutta che ha subito notevoli cali di vendita.

(Comunicato stampa unitario)

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Concessioni balneari, anche Fiba Confesercenti Sicilia in piazza a Roma il prossimo 10 marzo

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Anche Fiba Confesercenti Sicilia sarà a Roma per protestare il 10 marzo contro la proposta di legge delega del Governo per il rinnovo delle concessioni balneari. “Una proposta inaccettabile – dice il presidente regionale Alessandro Cilano – che getta al macero anni di sacrifici e lavoro e che rischia di svendere le coste a multinazionali. È il tempo di uscire dalle chat e tornare a gridare il nostro dissenso in piazza”.

Nei giorni scorsi Cilano ha riunito online gli iscritti a Fiba e ha già raccolto decine di consensi su tutto il territorio regionale da parte di titolari di lidi balneari pronti a partire alla volta della Capitale. Sull’Isola la legge regionale 24 del 2019 in attuazione della legge Nazionale 145 del 2018   ha dettato le regole per il rinnovo delle concessioni: “Molti imprenditori dopo avere presentato la documentazione per ottenere il mantenimento in vita del titolo concessorio fino al 31 dicembre 2033 hanno avviato investimenti, facendo anche ricorso a prestiti. Oggi si trovano senza alcuna sicurezza sul futuro, indebitati e con il peso del calo di fatturato dettato dal primo anno di pandemia”.

Secondo Fiba, il programma del Governo non sta in piedi. “L’applicazione della direttiva Bolkestein – prosegue Cilano – presuppone ai sensi dell’art 12 della stessa direttiva la verifica della scarsità della risorsa naturale. Un tema rispetto al quale più volte è stato interrogato il Governo Nazionale e Regionale senza mai avere avuto risposte. Questo rende tutto il percorso estremamente difficile e pieno di incertezze soprattutto per le imprese titolari di una concessione demaniale marittima che stando all’attuale formulazione dell’emendamento al DL Concorrenza che traccia i principi su cui si erge la riforma del settore, non avrebbero diritto ad un indennizzo adeguato in quanto non commisurato al valore commerciale delle aziende. In definitiva si tratta di un provvedimento che necessita di una sua profonda riscrittura da parte del Parlamento per un giusto e corretto bilanciamento fra le esigenze di una maggiore concorrenza e la salvaguardia dei diritti degli attuali concessionari”.

Sull’Isola sono circa 3000 i titolari di concessione demaniale marittima, più di 7500 gli addetti e 100 mila gli stagionali impiegati nella stagione balneare.

Maltempo: Confesercenti Sicilia vicina a imprese e persone con finanziamenti solidali fino a 50mila euro

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L’Associazione: “I nostri uffici sono già al lavoro per raccogliere segnalazioni e offrire supporto e informazioni all’utenza”

“Siamo vicini alle persone e alle imprese colpite dall’ondata di maltempo che ha coinvolto soprattutto la Sicilia, e Catania in particolare. Tante le famiglie e le attività commerciali colpite, ingenti i danni per il tessuto economico e sociale”.

Così Confesercenti in una nota. In queste ore i gruppi dirigenti provinciale e regionale stanno monitorando la situazione e raccogliendo le segnalazioni degli imprenditori sul territorio. L’intero sistema è mobilitato.
E proprio per sostenere un graduale e rapido ritorno alla normalità, Confesercenti mette a disposizione, attraverso le sue strutture nazionali e le partnership con il sistema bancario, un finanziamento solidale per tutti gli imprenditori che hanno visto la propria attività compromessa dal maltempo. Si tratta di un prestito, fino a 50.000 euro a impresa, che non prevede oneri per il richiedente: sarà infatti il confidi Commerfin a farsi carico degli interessi del finanziamento. Dettagli e modalità per ottenere il finanziamento sono reperibili presso le sedi Confesercenti dei territori interessati.

“Si tratta di un’iniziativa ormai consolidata, messa in campo già dopo il terremoto in Emilia Romagna e le alluvioni in Toscana, Liguria e Piemonte – spiega la Presidente dell’Associazione Patrizia De Luise – Confesercenti è da 50 anni, ogni giorno, accanto alle imprese, anche e soprattutto in momenti difficili come questo, quando gli imprenditori non possono e non devono essere lasciati soli. Con i finanziamenti solidali a tasso zero Confesercenti fornisce un aiuto reale, un intervento tangibile e immediato per esprimere non solo solidarietà alle imprese colpite ma soprattutto vicinanza vera, sostegno concreto per rialzarsi e ripartire”.

“I nostri uffici – aggiungono il presidente regionale Vittorio Messina e il presidente di Confesercenti area metropolitana di Catania Claudio Miceli – sono già al lavoro per raccogliere segnalazioni e offrire supporto e informazioni all’utenza. La prossima settimana illustreremo le modalità di attivazione del finanziamento solidale anche attraverso una conferenza stampa così da dare massima diffusione all’iniziativa e poter essere d’aiuto a chi ha bisogno di liquidità per far ripartire la propria attività”.

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Maltempo: Confesercenti Sicilia vicina a imprese e persone con finanziamenti solidali fino a 50mila euro

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Confesercenti Abruzzo: confermato Daniele Erasmi alla guida per i prossimi quattro anni e Lido Legnini Direttore

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Il Presidente Erasmi: “La pandemia ha cambiato le nostre abitudini, ha fatto riscoprire le attività di vicinato e l’importanza del ruolo della piccola impresa, così come delle destinazioni turistiche del nostro territorio”

Daniele Erasmi guiderà la Confesercenti abruzzese per i prossimi quattro anni. L’imprenditore di Pineto, al vertice di un gruppo che gestisce punti vendita della distribuzione alimentare nelle province di Teramo e Pescara, è stato confermato alla guida dell’associazione nel corso dell’assemblea elettiva tenuta questa mattina nella sala D’Annunzio dell’Aurum, a Pescara, davanti agli 80 delegati eletti nel corso delle assemblee territoriali e di categoria in rappresentanza di tutti gli iscritti delle piccole e medie imprese del commercio, del turismo, del terziario e dell’artigianato.

I lavori dell’assemblea elettiva hanno preceduto la prima convocazione della nuova Presidenza regionale, nel corso della quale è stato confermato Lido Legnini nel ruolo di direttore regionale dell’associazione. La seconda parte dell’assemblea ha visto la presenza di diversi esponenti del mondo delle piccole e medie imprese, delle istituzioni, del mondo bancario, a partire dall’assessore regionale allo sviluppo economico Daniele D’Amario, dal direttore regionale di CNA Graziani Di Costanzo, dal presidente del comitato regionale ABI Antonio Brughitta al vicepresidente vicario della Camera di Commercio del Gran Sasso Giovanni Frattale, passando per il presidente dell’Area protetta Torre del Cerrano Fabiano Aretusi e per il segretario della Uiltucs UIL Mario Miccoli.

Presenti fra gli altri anche il consigliere regionale Silvio Paolucci, il sindaco di Pineto Robert Verrocchio, l’assessore del Comune di Pescara Alfredo Cremonese. “Sono stati gli anni più duri per le imprese di questo territorio – ha affermato Erasmi di fronte all’assemblea – ed oggi stiamo vedendo la fine di questo momento così duro. Le imprese ne escono più deboli ma anche più determinate, più appassionate, più volenterose nel guardare avanti. La pandemia ha cambiato le nostre abitudini, ha fatto riscoprire le attività di vicinato e l’importanza del ruolo della piccola impresa, così come delle destinazioni turistiche del nostro territorio: sta a noi, alle associazioni, ai portatori di interesse, trasformare tutto ciò in energia e stabilità per le nostre imprese”.

Con l’assessore D’Amario il dibattito si è concentrato sul ruolo della Regione Abruzzo sui tempi di pagamento dei ristori, sul sostegno all’accesso al credito bancario, sugli insediamenti Amazon e sullo sviluppo del turismo di prossimità. “La nostra associazione è stata pronta e si è adattata anche in emergenza alle esigenze delle imprese – ha detto Lido Legnini – e siamo orgogliosi di aver svolto un ruolo centrale. Abbiamo lavorato in ogni condizione e di questo ci sentiamo di ringraziare tutta la struttura in tutte le sedi. Ora dobbiamo il nostro obiettivo è innovare ulteriormente i nostri servizi per affiancare le imprese associate nel cogliere la sfida della rinascita economica”.

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