Dal Territorio

Confesercenti Abruzzo, apertura Amazon: “No a favori ai gruppi privati, servono regole contro Dumping fiscale”

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L’associazione: “Vendite online +28,5% e crollo dei negozi. Alla politica chiediamo un impegno per darci la possibilità di competere ad armi pari”

 

«I nuovi dati sulle vendite online e sul contestuale crollo del commercio nei negozi fisici dicono una cosa sola: non è più rinviabile neppure di un giorno il dovere per le istituzioni di fissare nuove regole che garantiscano alle due forme di commercio di convivere e competere con gli stessi doveri fiscali. Quando le regole sono le stesse entrambe le forme sono in grado di crescere, ma con il dumping fiscale e sociale non si va da nessuna parte». Lo afferma il presidente regionale di Confesercenti Abruzzo Daniele Erasmi rilanciando i dati Istat che parlano di una crescita esponenziale, durante i primi sette mesi del 2020, del commercio elettronico (+28,5%) contro un calo dello shopping del commercio fisso complessivamente dell’8,5%, con i picchi di crisi nell’abbigliamento (-27,9%), nelle calzature (-17,3%), nell’elettronica (-14,9%) e nella cartolibreria (-13,4%). «Siamo preoccupati – conferma Erasmi – perché ci sono settori che si stanno prosciugando velocemente e di cui non ci sarà più traccia nel giro di poco tempo se non ci sarà un forte intervento normativo. I segnali sono però di natura opposta: per ora si rincorrono voci dell’imminente insediamento di un punto logistica Amazon in Abruzzo, che starebbe valutando con insistenza l’autoporto di San Salvo e altri due impianti nel Teramano e in Val di Sangro».

«Il commercio online – aggiunge Franco Menna, presidente della Confesercenti provinciale di Chieti e titolare di uno storico negozio di calzature a Vasto – sta trasformando il tessuto dei principali agglomerati urbani di tutto il mondo, con un grande impatto sul traffico, sulla sicurezza stradale e sull’inquinamento.

Non vogliamo fare una battaglia ideologica contro il commercio online ma serve una regolamentazione per riequilibrare la tassazione a quella del commercio tradizionale. Il differente trattamento produce uno squilibrio nei confronti del negozi tradizionali, non più tollerabile. Va bene la concorrenza, ci attrezzeremo, ma basta con la disparità di trattamento. Non è più tollerabile subire ulteriormente un dumping fiscale di questo tipo». Quanto all’insediamento del centro logistico di Amazon, Menna aggiunge che «un insediamento di questo tipo deve tener conto anche dell’aumento di traffico e del ritorno negativo in termini di inquinamento in particolare nelle aree urbane. E poi diciamo no ai favori ai grandi gruppi privati: i beni pubblici se devono essere venduti bisogna che si faccia al giusto prezzo».

«Bisogna adeguare la legge regionale sul commercio, equiparando le grandi piattaforme logistiche agli insediamenti della grande distribuzione» sintetizza il direttore regionale Lido Legnini: «Come è successo con l’arrivo della grande distribuzione negli anni Novanta, nata sull’onda dell’entusiasmo di nuovi posti di lavoro, anche in questo caso ci sarà solo e semplicemente un travaso dei posti di lavoro esistenti dalla piccola impresa alla logistica, impoverendo ulteriormente il tessuto delle micro e piccole aziende abruzzesi.

Il commercio online non è una risposta al prezzo dei prodotti, è semplicemente una richiesta del consumatore di un servizio di acquisto e consegna da casa. Un servizio che da sempre può garantire il negozio sotto casa, e che è possibile sperimentare, come abbiamo dimostrato anche come Confesercenti Abruzzo durante il lockdown, con risultati importanti per le micro imprese. Come Confesercenti stiamo promuovendo i necessari processi di innovazione nei confronti delle piccole imprese del retail: chiediamo che Regione e altri Enti si facciano carico di un programma pubblico di formazione e accompagnamento all’innovazione per aiutare le micro e piccole imprese».

 

Elezioni Enasarco: Confesercenti E.R. per il rinnovamento

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Lista “Fare presto e Fare bene” per una maggiore trasparenza e un’organica proposta di riforma dell’Ente

Agenti di commercio e case mandanti sono impegnate, fino al 7 ottobre nel voto per il rinnovo degli organismi di Enasarco, l’Ente previdenziale degli agenti di commercio. Votazioni che si svolgono con una modalità completamente online e rappresentano un appuntamento importantissimo per il futuro di un Ente che ha vissuto negli anni trascorsi momenti di forte criticità.

Confesercenti e Fiarc (Federazione Italiana Agenti e Rappresentanti di Commercio) dell’Emilia-Romagna, sono impegnate in prima linea in quest’appuntamento e con obiettivi ambiziosi di riforma dell’Ente, per garantire prestazioni migliori e la necessaria trasparenza nella gestione.

Per queste motivazioni hanno dato vita alle liste “Fare Presto! E fare bene”, assieme ad Anasf  (Associazione nazionale consulenti finanziari) e Federagenti per quanto riguarda l’elezione dei rappresentanti degli agenti di commercio e con Anpit (Associazione Nazionale Per l’Industria e il Terziario) per quanto riguarda l’elezione dei rappresentanti delle ditte mandanti.

Le criticità di Enasarco sono tante e profonde e spesso, in questi anni, l’Ente è stato al centro della cronaca per scandali e inefficienze che sono emerse in modo particolare proprio in questi mesi di crisi dovuti alla diffusione del COVID-19 e che hanno colpito duramente anche le attività degli agenti di commercio, che hanno visto ridursi provvigioni e ordini, in particolare in alcuni settori, come il turismo e l’abbigliamento in percentuali che vanno dal 70 all’80-90%. In questa fase, infatti, Enasarco non è stato in grado di realizzare azioni di sostegno efficaci se non l’erogazione di un contributo di 1.000 euro a qualche migliaio di agenti su una platea di oltre 200mila operatori e qualche centinaio di euro di anticipo del FIRR, ovvero il TFR degli agenti.

Anche le contribuzioni versate dalle imprese all’Ente sono care e non producono nessun beneficio sulle stesse aziende.

Per queste motivazioni Confesercenti e Fiarc sono scese in campo e invitano agenti di commercio e ditte mandanti a esprimere il loro voto in favore della lista “Fare presto e fare bene”.

Aziende e agenti possono votare esclusivamente tramite internet su PC, tablet o smartphone, fino a mercoledì 7 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle 18,00 sabato e domenica dalle ore 9,00 alle 20,00 e gli uffici della Confesercenti sono a disposizione per fornire tutto il supporto necessario.

Tutte le informazioni sulle votazioni Enasarco sono disponibili anche sul sito https://www.confesercenti.it.

Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte e dei Borghi d’Italia: conclusa la 24ª edizione interamente on-line

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Voglia di ripresa per il turismo delle città d’arte

Si è conclusa la 24° Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte e dei Borghi d’Italia, il più importante e consolidato evento italiano di incontro fra domanda e offerta del turismo delle città d’arte e cultura d’Italia, tenutosi quest’anno interamente on-line. Uno dei primissimi eventi in Italia svoltosi con questa modalità ha prodotto risultati superiori alle attese.

Il workshop internazionale si è tenuto giovedì 17 settembre con diversi tour operator collegati da 19 Paesi del mondo (Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Ungheria e USA). Il workshop b2b ha portato a oltre 600 incontri di business one to one sull’apposita piattaforma, fra tour operator e imprenditori del turismo collegati da diverse località emiliano romagnole (oltre il 60%) e italiane.

Grande successo anche per gli eductour virtuali, tenutisi il 22 settembre, per presentare le eccellenze delle città d’arte del territorio emiliano-romagnolo, attraverso video creati ad hoc, racconti e interviste originali.

In quasi tre ore i tour operator collegati da tutte le parti del mondo hanno potuto ‘viaggiare’ in Emilia-Romagna attraverso un itinerario ricco di suggestioni, realizzato in collaborazione con la Destinazione Turistica Romagna, Emilia e Bologna Città Metropolitana, che si è snodato secondo le seguenti tappe:

1.    Da Ravenna che ha presentato un percorso particolarmente creativo, realizzato dal Comune di Ravenna, A spasso con Dante. Trova la tua strada. Segui la tua ispirazioneche ha illustrato il ricco calendario di iniziative, che spaziano da mostre, eventi, convegni, dedicati al Sommo Poeta ma anche il suo legame con questo territorio e al suo patrimonio culturale e ambientale, fatto di mosaici, paleocristiani e bizantini, di riserve naturalistiche, di spiagge e grandi eventi.

2.    Arrivando a Ferrara, che ha presentato quattro itinerari, realizzati col sostegno della Destinazione Turistica Romagna, Ferrara capitale del Rinascimento”, “Este viva! Eventi speciali e ricostruzioni storiche della città di Ferrara”, “Ferrara la dolce. Turismo di qualità tra arte, storia e divertimenti”, “Buon Appetito! a tavola con i sapori di Ferrara. Itinerari alla scoperta della città Estense nei suoi diversi aspetti e peculiarità, che le hanno permesso di ottenere il riconoscimento di Patrimonio UNESCO,  di cui quest’anno ricorre il 25° anniversario.

3.    Passando da Bologna e Modena, dove Bologna Welcome e la Destinazione Turistica Bologna Città Metropolitana hanno portato i partecipanti a conoscere “Bologna & Modena Your Destination, con le loro bellezze architettoniche, storiche e culinarie.

4.    Arrivando, infine, nelle tre città unite sotto il marchio di “Parma, Città Capitale Italiana della Cultura 2021” che comprende anche Piacenza e Reggio Emilia. Sotto l’egida della Destinazione Turistica Emilia, i partecipanti hanno potuto ammirare di Parma Piazza Garibaldi, e il Palazzo del Governatore, Piazza Duomo e il suo Battistero, Piazza della Pilotta e il suo celebre omonimo palazzo; a  Reggio Emilia, la città del Tricolore (qui, nel 1797, fu adottato il vessillo che divenne poi bandiera nazionale), hanno visitato la seicentesca Basilica della Ghiara e il famosissimo Teatro Valli, i Musei Civici, la Sala e il Museo del Tricolore, Piazza Prampolini, l’esterno del Duomo e gli Spazi espositivi ai Chiostri di San Pietro. Il tour si è concluso a Piacenza con la visita al Duomo, al Palazzo Gotico e a Palazzo Farnese., per terminare al Teatro Municipale dedicato a Verdi.

Al termine dell’incontro, i tour operator hanno avuto la possibilità di porre domande e interloquire con e gli organizzatori delle varie realtà locali e le guide di Federagit e hanno dimostrato grande interesse per le proposte turistiche presentate.

I risultati del workshop e della giornata dedicata agli eductour hanno indicato che vi è una grande voglia di Emilia-Romagna e Italia nei mercati internazionali e che vi sono concrete possibilità per il turismo delle città d’arte italiane di recuperare nel 2021 una parte dei flussi turistici persi a causa della pandemia se la situazione a livello mondiale riuscirà a tornare su livelli apprezzabili di normalità.

La Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte e dei Borghi d’Italia, promossa dalla Confesercenti, ha avuto il sostegno di APT Emilia Romagna e delle Destinazioni Turistiche Emilia, Romagna e Bologna Città Metropolitana,

La collaborazione di ENIT e il patrocinio, fra gli altri, dei Ministeri dei Beni Culturali e del Turismo e degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e di altri enti locali.

Elezioni Enasarco: da oggi al 7 ottobre FIARC Confesercenti Modena vota per il rinnovo dell’ente

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Sono aperte le elezioni on line per il rinnovo delle cariche all’interno all’Assemblea dei delegati di Enasarco, l’ente previdenziale degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari, in uno scenario nel quale la categoria è alle prese con la crisi economica e cerca sicurezze sul futuro pensionistico

Da oggi al 7 ottobre gli agenti di commercio modenesi, cosi come gli operatori a livello nazionale, sono chiamati a eleggere i componenti dell’Assemblea Elettiva Enasarco. Si tratta di un appuntamento importante per la categoria, per dare un nuovo impulso all’Ente pensionistico degli agenti di commercio.

Saranno 60 i delegati che rimarranno in carica per i prossimi quattro anni. Delegati che, poi, si occuperanno di eleggere i quindici Consiglieri di Amministrazione che gestiranno l’Ente previdenziale degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari.

“La Lista Unitaria “Fare Presto” – afferma Mario Calanca, neo eletto Presidente FIARC – Federazione Italiana Agenti e Rappresentanti di Commercio – Confesercenti Modena – sostenuta da Anasf, Federagenti e Fiarc (lato Agenti e consulenti) e Confesercenti (lato case mandanti) si candida come autentica novità per governare Enasarco e per rilanciarlo. Questa Lista mette per la prima volta insieme le diverse anime della nostra professione, con una visione unitaria e un obiettivo comune: mettere gli iscritti al primo posto e dare loro garanzie durature. Queste associazioni si sono contraddistinte negli anni per una seria e ferma opposizione all’attuale maggioranza di governo dell’Ente”, continua Calanca.

Purtroppo l’ente Enasarco è conosciuto spesso per scandali e inefficienze e l’attuale gestione si è rivelata inadeguata: da qui la necessità di voltare pagina. Il Covid ha colpito duramente anche le attività degli agenti di commercio, che hanno visto ridursi provvigioni e ordini, in particolare in alcuni settori, come il turismo e l’abbigliamento. Nel primo caso il giro di affari è calato mediamente di oltre il 70%, con punte che arrivano anche all’80-90% sulle mete a lungo raggio.

“Cosa ha fatto Enasarco, che ha anche compiti di assistenza, per la nostra categoria messa in ginocchio dall’emergenza sanitaria? – prosegue Calanca – Praticamente nulla. Sono stati dati 1.000 euro a qualche migliaio di agenti su una platea di oltre 200mila operatori. E, ora, in un regime di incertezza qualche centinaio di euro di anticipo del FIRR, ovvero il nostro TFR… Inoltre il Covid è stato preso come pretesto per rimandare continuamente le elezioni, che dovevano svolgersi in aprile. Possiamo tranquillamente affermare che l’attuale gestione si è rivelata drammaticamente inadeguata, dunque è assolutamente necessaria una svolta”, conclude Calanca.

Occorre poi superare l’annosa dicotomia tra pensione Enasarco e pensione Inps e permettere agli agenti che raggiungono l’età pensionabile Inps di potere richiedere anche il diritto a ricevere l’assegno Enasarco, superando in questo modo il limite obbligatorio dei versamenti per vent’anni.

Si può votare esclusivamente tramite internet su PC, tablet o smartphone, fino a mercoledì 7 ottobre dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle 18,00 sabato e domenica dalle ore 9,00 alle 20,00.

Confesercenti Milano, Fiepet: Plateatici e Dehors, più misure fondamentali per il sostegno del commercio di vicinato

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Il Presidente Maggiori: “L’ampliamento degli spazi esterni e gli sgravi sull’occupazione di suolo pubblico sono una valvola di sfogo indispensabile per bar e ristoranti “

 

«L’ampliamento degli spazi esterni e gli sgravi sull’occupazione di suolo pubblico sono una valvola di sfogo indispensabile per bar e ristoranti alle prese col “distanziamento sociale” imposto dal Covid-19: per questo motivo confidiamo in una duratura stabilizzazione di queste misure, che fanno bene anche al commercio di vicinato, facendoci riscoprire una “città slow”». Così parla il Presidente Edoardo Maggiori per conto della Federazione italiana esercenti pubblici e turistici FIEPET-Confesercenti Milano, nell’auspicio che tanto nel capoluogo meneghino, quanto nel resto dei Comuni che formano la “Grande Milano”, le imprese della somministrazione possano il più possibile usufruire di ampi spazi esterni, senza ulteriori aggravi di bilancio.

«È chiaro che pubblici esercizi e negozi necessitano di ben più generose misure di sostegno per affrontare questa difficilissima ripresa», aggiunge Andrea Painini, Presidente di Confesercenti Milano, «ma è innegabile che l’“invasione” di sedie e tavolini su marciapiedi e strade – così come l’attenzione per la ciclabilità e l’istituzione di “zone 30” – stiano trasformando tante aree di Milano in dei contesti più a misura d’uomo, e dunque di negozio, come da sempre auspicato da parte della nostra Associazione».

«Apprendiamo con soddisfazione che il Sindaco Sala voglia estendere l’occupazione gratuita degli spazi esterni oltre il 31 Ottobre» conclude Maggiori, «ma confidiamo che l’estensione sia effettivamente duratura anche con riferimento allo sgravio di costi, oltre che alla permanenza degli spazi concessi»

Confesercenti Alessandria: torna il mercato europeo

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Occasione per degustare sapori e profumi internazionali e fare acquisti particolari tipici dei commercianti che arrivano da tutta Europa

L’edizione di quest’anno prevede alcuni cambiamenti legati all’attuale situazione di emergenza sanitaria. Il mercato sarà collocato nella storica sede di Viale Repubblica, con spazi più ampi a disposizione del pubblico e nel rispetto delle normative anti Covid19. L’area di Via Savona non sarà invece occupata dagli stand in quanto non adatta al rispetto della vigente normativa. Gli stand sono un mix di buona cucina internazionale e shopping europeo.

L’iniziativa, è l’occasione per degustare sapori e profumi internazionali e fare acquisti particolari, insoliti, tipici dei Paesi di provenienza dei commercianti che arrivano da tutta Europa e non solo.

La nostra filosofia si basa sulla valorizzazione dei prodotti locali, la nostre priorità si identificano nella tipicità del prodotto, qualità e sostenibilità. Per questi motivi, nei nostri eventi, diamo spazio alle realtà locali, artigianali, a km0. Artigiano per noi vuole dire rispetto verso la tradizione guardando all’ innovazione, coniugando creatività, gusto e passione per i prodotti artigianali di alta qualità. Questo aspetto assume oggi ancora più rilevanza dopo il recente lockdown che ha bloccato l’attività di migliaia di piccole imprese del settore delle fiere e del relativo indotto, già peraltro messo a dura prova dalla crisi economica.

L’evento si propone quindi come ripartenza dell’economia locale e non solo. Saranno presenti circa 50 stand di delegazioni europee, come per le edizioni passate, le quali garantiranno un’ampia pluralità delle espressioni presenti commercialmente, riscontrabile solamente in tali occasioni, e verranno coinvolte anche rappresentative extra europee. Saranno allestiti caratteristici banchi secondo le abitudini e le tradizioni del paese di provenienza; cosi come i prodotti venduti saranno tipici, originali e di elevato livello qualitativo, dei settori artigianale, alimentare, gastronomico, moda, oggettistica. Gli stand gastronomici saranno affiancati da quelli che propongono la birra da quella tedesca a quella belga, passando per quella ceca, scozzese ed italiana artigianale. La Polonia sarà rappresentata dal suo tipico grill e dalle sue zuppe, ci sarà la cucina spagnola con le tradizionali paella e sangria, quella greca oltre ai profumi della cucina Messicana, Argentina e dello stand che propone gli Hamburger americani, per non parlare delle tipiche specialità Bavaresi quali Wurst, Maialino e Brezeln.

Confermato anche quest’anno lo stand nel quale di propone l’originale Falafel siriano vegano. A rappresentare l’Italia ci saranno stand del Trentino Alto Adige con il profumatissimo Stinc e la cucina Sarda, la gastronomia Siciliana con le specialità dell’isola quali cannoli, panini e arancini, così come ha già confermato la sua presenza l’originale stand dell’Abruzzo che propone i tipici arrosticini alla brace ed altre delizie regionali quali le verdure fritte. Presente la Puglia con la bombetta e la puccia e uno stand di specialità romane. Per gli appassionati di dolci appuntamento con gli stand dei biscotti bretoni e i cocoretti belgi. E poi ancora i knodel, lo speck ed il pane nero dell’Austria.

Gli operatori francesi propongono i profumi di mille spezie e le rinomate e insuperabili tovaglie provenzali. Troviamo anche il nostro Piemonte con i profumi dei formaggi della regione, la liquirizia della Calabria e i prodotti di pasta di mandorle della vicina Sicilia. Una sosta non potrà mancare nello stand dei formaggi, prodotti sottolio, pasta, taralli e olio della “Puglia a casa tua”; per chiudere in Valle d’Aosta, con la toma, la fontina e tanti salumi valdostani.

Sempre dalla nostra nazione troveremo bigiotteria realizzata a mano, sciarpe in seta e cachemire, fiori in stoffa, miniature di strumenti musicali, pietre del benessere, te e spezie, prodotti per la cura del corpo naturali. Per ultimi, ma non per importanza anzi hanno riscosso sempre uno strepitoso successo, gli articoli di pelle di renna, pullover in lana, oggettistica tradizionale della Finlandia, così come i giochi in legno e i fischietti dell’Ungheria.

Inoltre sarà presente il Guatemala con prodotti di artigianato fatti a mano, e l’Ecuador con abbigliamento e gioielli realizzati manualmente.

Gli orari di apertura degli stand sono i seguenti:

  • Giovedì 24 settembre dalle 18 alle 22
  • Venerdì 25 settembre dalle 10 alle 24
  • Sabato 26 settembre dalle 10 alle 24
  • Domenica 27 settembre dalle 10 alle 22

Si ricorda che per accedere all’area della manifestazione è obbligatorio l’uso della mascherina

Confesercenti Lombardia, elezioni Enasarco: agenti e case mandanti chiamati al voto

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Elezioni: per una maggiore trasparenza e sostenibilità dell’Ente e per un’organica proposta di riforma e di ricostruzione per una nuova Enasarco

Elezioni Enasarco: agenti e case mandanti chiamate al voto dal 24 settembre al 7 ottobre 2020 Confesercenti e Fiarc unite nella lista “Fare Presto! e fare bene” per una maggior trasparenza e sostenibilità dell’Ente Si vota anche a Varese: online o nel seggio elettorale in Confesercenti Regionale Lombardia sede territoriale di Varese.

Le elezioni per il rinnovo degli organismi di Enasarco, l’Ente previdenziale degli agenti di commercio, rinviate a causa del lock down, sono al via: si voterà da oggi fino al 7 ottobre 2020.
Confesercenti e Fiarc-Federazione Italiana Agenti e Rappresentanti di Commercio, sono impegnate con obiettivi ambiziosi, proprio in vista delle elezioni Enasarco, nella corsa della lista unitaria “Fare Presto! e fare bene”, in una coalizione che vede anche la partecipazione di Anasf – Associazione nazionale consulenti finanziari e Federagenti.

Le tre associazioni nazionali vogliono fornire agli agenti, ai rappresentanti di commercio ed ai consulenti finanziari un’organica proposta di riforma e di ricostruzione per una nuova Enasarco.

Obiettivi della lista unitaria “Fare presto! e fare bene” – presentata in accordo con la associazioni datoriali rappresentanti delle case mandanti Confesercenti ed Anpit-Associazione Nazionale Per l’Industria e il Terziario – sono salvare l’Ente da una gestione ingessata, cambiarne la sua governance e garantire una pensione ed un’assistenza degne di questo nome ai circa 220.000 agenti, rappresentanti di commercio e consulenti finanziari.
Le criticità di Enasarco sono tante e profonde: è quanto mai necessario un cambiamento di rotta all’interno dell’Ente. L’intenzione è rendere Enasarco più trasparente con una migliore e diversa gestione finanziaria e del patrimonio immobiliare, garantendo trasparenza e diritti alla sua base associativa, quella degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari che devono tornare alla guida di Enasarco.

Quattro anni dopo le prime elezioni, agenti, rappresentanti di commercio, consulenti finanziari e ditte proponenti sono nuovamente chiamati a scegliere gli organi di vertice dell’Ente.

Una volta costituita, l’assemblea dei delegati eleggerà infatti il nuovo consiglio d’amministrazione.
Le votazioni, che dureranno quattordici giorni da oggi, giovedì 24 settembre, a mercoledì 7 ottobre, dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00 ed il sabato e la domenica dalle ore 9:00 alle ore 20:00, si svolgeranno in modalità online attraverso il sistema di voto elettronico predisposto da Enasarco.

Al fine di promuovere l’esercizio del diritto di voto da parte di tutti gli aventi diritto, sarà possibile votare anche presso la sede di Confesercenti in Viale Milano, 16 a Varese previa prenotazione su appuntamento chiamando il numero 0332/282268 o inviando una email a infovarese@conflombardia.it
Tutte le informazioni sulle votazioni Enasarco sono disponibili sul sito https://www.confesercenti.it/

Nasce Confesercenti città di Vallo della Lucania

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A darne l’annuncio è lo stesso Presidente della storica Associazione Vallese Gaspare Ruocco

Nasce ufficialmente la “ Confesercenti Territoriale Commercianti e Artigiani Vallo della Lucania” a dare l’annuncio, già nell’aria da diverso tempo, è lo stesso presidente della storica associazione vallese Gaspare Ruocco, questa  adesione rappresenta  per noi un ulteriore progresso per continuare sulla strada intrapresa circa un anno fa’ a sostegno della nostra categoria e del nostro Cilento; il nostro obiettivo sarà quello di offrire maggiori e migliori  servizi ai nostri soci e al nostro territorio.

Convenzioni particolarmente vantaggiose, per i settori del commercio, dei servizi e del turismo, dovranno essere nelle disponibilità dei nostri iscritti per superare insieme questi momenti particolarmente drammatici anche per i settori del commercio tradizionale e dei negozi di vicinato che più delle altre imprese rischiano di morire e desertificare in maniera irreparabile le nostre comunità.

Avere in funzione un punto informativo collegato alla Camera di Commercio di Salerno per le varie certificazioni ed i servizi digitali, avere la garanzia di personale competente per tutte le problematiche inerenti ai vari settori della categoria tramite la rete territoriale provinciale e regionale del sindacato Confesercenti, con la garanzia di un settore privilegiato per l’accesso al credito, oltre che percorsi di assistenza sanitaria dedicata per i nostri soci  e le proprie famiglie, rappresentano soltanto una piccola parte delle potenzialità di attivare una rete commerciale ed imprenditoriale per la città di Vallo della Lucania e del proprio comprensorio che come exit strategy per contrastare la crisi ha la necessità di unirsi e fare rete.

Questa nuova adesione rafforza la storica associazione zonale retta egregiamente dal collega Domenico Arcaro tra i cofondatori di questa nuova realtà, dichiara il presidente provinciale Raffaele Esposito, un lavoro che vedrà tanti imprenditori, commercianti ed artigiani impegnati in questa nuova avventura cittadina per supportare e rafforzare il commercio locale, ma anche entrare nel mondo digitale attraverso la creazione del primo progetto pilota in capo alla Confesercenti Provinciale di Salerno ovvero quello dei centri commerciali naturali digitali e virtuali una prerogativa di Confesercenti per legare tradizione ed innovazione ma anche per cominciare a ragionare insieme alle sfide digitali del social media marketing che potrebbero davvero rappresentare una valida alternativa al commercio tradizionale senza necessariamente snaturarlo.

Noi crediamo fortemente che nelle nostre cittadine e comunità locali i piccoli esercizi commerciali, vero cuore pulsante socio economico, vadano  difesi e rispettati con progettualità e sistemi di premialità, qui a Vallo città, abbiamo una amministrazione attenta e vicina alle esigenze commerciali e con il nostro gruppo dirigente cittadino vogliamo rafforzare le nostre prerogative.

Al neonato gruppo dirigente auguriamo i migliori auguri di buon lavoro e saremo con la nostra struttura pronti a supportare tutte le progettualità locali.

Confesercenti Torino, Assohotel: Giulia Beccaris è la nuova Presidente provinciale

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La neo Presidente Beccaris: “Alle istituzioni chiediamo più attenzione per il nostro settore messo in ginocchio dal Covid e una politica del turismo più efficace e incisiva”

Nuova presidente per Assohotel, l’associazione degli albergatori aderente a Confesercenti: si tratta di Giulia Beccaris  38 anni, che succede a Giancarlo Banchieri.

Giulia Beccaris, dopo la laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali e un anno di studi a Parigi, ha conseguito la laurea specialistica alla IULM di Milano in Arti, Patrimoni e Mercati. Pochi giorni dopo la laurea è entrata a lavorare nell’albergo di famiglia (Hotel Atlantic di Borgaro), dove ora ricopre la carica di assistente di direzione.

“Assumo questo incarico – dice – in un momento particolarmente difficile per il nostro settore: a causa dell’emergenza Covid, oltre il 60% degli hotel a Torino e provincia è chiuso e quelli aperti sono al minimo dell’attività. Dunque il mio impegno è, prima di tutto, quello di sollecitare le istituzioni locali a una maggiore attenzione verso un settore strategico per la nostra economia. Nell’immediato, chiediamo un’ulteriore diminuzione della Tari e il posticipo del versamento della tassa di soggiorno. Ma vogliamo guardare al di là dell’emergenza sanitaria, che speriamo finisca presto. Assohotel dovrà sempre di più diventare il punto di riferimento della categoria, sia nell’offerta di servizi innovativi, sia come supporto a una sempre maggiore professionalizzazione degli imprenditori, sia come snodo essenziale del ‘sistema turismo’ che all’interno di Confesercenti vede presente l’intera filiera: dai pubblici esercizi, alle guide turistiche abilitate, alle agenzie di viaggio, agli animatori turistici, agli Ncc, ai campeggi. L’obiettivo comune – in collaborazione con le amministrazioni e le agenzie di settore, come Turismo Torino e Visit Piemonte – dev’essere quello di rendere il nostro territorio sempre più attrattivo grazie a  politiche di promozione incisive ed efficaci”.

Confesercenti E.R.: arriva la TARI. Rischio stangata sulle imprese

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L’Associazione:” E’ indispensabile affrontare il problema con urgenza e stanziare risorse utili a non mettere in difficoltà il sistema delle imprese”

“L’approvazione dei Piani economico-finanziari (PEF) da parte dei Comuni rischia di far arrivare sulle imprese emiliano-romagnole, che hanno visto cali consistenti del fatturato a causa del COVID-19, una vera e propria stangata.” È quanto denunciato da Confesercenti Emilia Romagna, dopo un’analisi sulle proprie imprese associate. “In questi giorni, infatti – continua la nota – stanno arrivando alle imprese le bollette con le richieste di pagamento della TARI per il 2020 con i relativi conteggi e per le imprese che hanno ridotto l’attività o chiuso i battenti per mancanza di clientela, come ad esempio gli alberghi, non sono previsti riduzioni di tariffa nonostante non vi sia stata produzione di rifiuti o un volume di rifiuti molto ridotto. Il Decreto Rilancio ha stanziato 3 milioni di euro per le amministrazioni comunali, per l’esercizio delle funzioni fondamentali come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, e molti Comuni della Regione li ha utilizzati e li utilizzerà anche per prevedere sconti di tariffa per le imprese che sono state chiuse durante il lockdown per decreto, il problema, però, riguarda anche tutte le altre imprese, in particolare nel turismo, chiuse nei fatti per totale mancanza di clientela. A questo si aggiunge, inoltre, che lo sconto che viene applicato alle imprese chiuse per decreto, viene applicato solo sulla parte variabile della tariffa, che mediamente vale il 20% del costo totale e non sulla parte fissa e, quindi, la riduzione spesso è di modesta entità.”

Il totale del PEF emiliano romagnolo dei rifiuti ammonta a circa 750 milioni di euro e il 40% del costo è a carico delle utenze non domestiche. ATERSIR ha già stimato una perdita di circa 100 milioni di euro per il 2020, dovuti a insoluti e riduzioni delle tariffe “tuttavia – conclude Confesercenti – è impensabile che questo costo venga attribuito alle imprese, già stremate dall’emergenza e che non hanno visto una diminuzione dei costi proporzionale alla diminuzione dei ricavi. L’applicazione delle tariffe piene in materia di TARI si trasformerebbe in un’ennesima stangata, in particolare per il mondo del commercio, della ristorazione e del turismo. È pertanto indispensabile che a livello nazionale, regionale e locale, si affronti il problema con urgenza e si stanzino risorse utili a non mettere in difficoltà i servizi pubblici locali e il sistema delle imprese”.