Dal Territorio

La Confesercenti BAT sede del seminario “Novità in materia di servizi al credito per le micro e medie imprese”

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Sotto la lente di ingrandimento, tutte le novità in materia di servizi al credito per le micro e medie imprese

Dopo due anni di emergenza covid che di fatto hanno messo in ginocchio le imprese, e i sostegni del governo, adesso bisogna iniziare a camminare da soli e questo non è facile specie se nel frattempo si è diventati non bancabili o si hanno arretrati da pagare.

Per far fronte a questa situazione l’area credito della Confesercenti nazionale ha varato nuovi servizi legati al sistema creditizio.
In Puglia l’incontro a carattere regionale si è svolto a Trani, nella sede della Confesercenti Provinciale B.A.T. dove si è svolta una giornata seminariale formativa dell’area credito nazionale a cui hanno partecipato i rappresentanti di Confesercenti di tutte le Province Pugliesi.

Sotto la lente di ingrandimento, tutte le novità in materia di servizi al credito per le micro e medie imprese che sono state illustrate dai responsabili nazionali del settore credito di Confesercenti, Marco D’Onofrio e Giuseppe Tateo.

Tra i presenti, il Presidente della Confesercenti Puglia, Benny Campobasso, che ha scelto la BAT quale sede del seminario tecnico.
Un tentativo concreto di rilancio delle imprese per rimettere in moto l’economia, in questo caso della Puglia.

L’incontro è stato voluto dall’area credito della Confesercenti Puglia, rappresentata da presidente, Alfonso Ferrara, nonché presidente della Confesercenti Provinciale Foggia, e dal coordinatore dell’area, Mario Landriscina.

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La Confesercenti BAT sede del seminario “Novità in materia di servizi al credito per le micro e medie imprese”

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Confesercenti Veneto Centrale: il costo della tazzina di caffè è ancora, per poco, stabile a 1,20 euro, solo a Rovigo costa già mediamente 1,30

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La Presidente Giussani: “Siamo infatti di fronte ad una “tempesta perfetta” che richiede una maggiore flessibilità delle politiche di bilancio per sostenere adeguatamente imprese e cittadini”

Fino ad oggi, andare al bar per gustare un buon espresso, non riserva sorprese: il costo medio di una tazzina di caffè è ancora attorno a 1,20 euro in tutte le città capoluogo del Veneto. Solo a Rovigo, la maggior parte di bar e pasticcerie del centro hanno già rialzato il prezzo dell’espresso, portandolo a un euro e trenta centesimi .
Nella classifica della tazzina più cara, la città rodigina è seguita da Padova e Vicenza (secondo l’osservatorio del MISE il costo medio è di 1,18 euro per la prima e 1,17 la seconda); poi da Venezia (1,15 in media), e infine da Treviso e Verona (con una media di 1,13). Se, con diversa frequenza, è dunque ancora possibile trovare bar che offrono il caffè a 1,10 è tuttavia evidente che tutti i prezzi si stanno allineando verso l’alto.

La tazzina di caffè è da sempre un buon indicatore dell’andamento degli aumenti dei prezzi, così il Centro Studi Confesercenti Veneto ha testato, tra pubblici esercizi associati e consumatori, il costo attuale dell’espresso al bar, che seppur con una forbice che varia – ma di poco – da città e periferia, è stabile a 1,20.
Ancora per poco, dicono gli imprenditori del settore dove adesso si procede a “macchia di leopardo”: in tanti tengono il caffè al banco a 1,20, ma poi chiedono, ad esempio, una maggiorazione per il servizio al tavolo che oscilla tra l’1,50 – 1,70 a caffè
Secondo le previsioni di Confesercenti infatti, prima dell’estate, il prezzo salirà anche al banco spinto dal caro-bollette e dai prezzi delle materie prime.

A Rovigo
“Da febbraio ho portato il caffè a 1,30 così come la brioche, e i miei clienti non hanno detto nulla di particolare perché ormai si sono abituati a questi costi per fare colazione in città” ha detto Aser Portesan del Caffè Nazionale, uno dei bar più frequentati per le colazioni mattutine.
Mentre Raffaele, titolare del Caffè Garibaldi, lo tiene ancora a 1,20 ma prima dell’estate sa già che lo ritoccherà di 10 centesimi, come la brioche. “In qualche modo dobbiamo spalmare i costi delle bollette e il rincaro dei prodotti – racconta – In un mese abbiamo riscontrato un +2, 20 euro al chilo di caffè.”
A Padova
“Abbiamo la fortuna di essere anche una torrefazione perché in un anno, il costo del caffè, ha avuto un aumento del 100% e così, producendolo, possiamo ancora tenerlo a 1,20, ma siamo al limite – spiega Valentino della Caffetteria Manin, in centro città – Il discorso però è anche sulla qualità: qui si beve un buon caffè a quel prezzo perché lo produciamo e i costi del processo sono contenuti, ma se altri bar puntano ad una miscela di qualità, allora il prezzo corretto è 1,30 a tazzina, visto che un caffè di qualità oggi un bar lo compra sui 40 euro al chilo “.

A Vicenza
“La tazzina di caffè la vendo ai miei clienti a 1,20, stiamo navigando a vista. Ma attorno al caffè è necessario fare un ragionamento più ampio, su dove hai l’attività, in centro o un po’ fuori, e com’è il contesto del tuo plateatico, insomma se è piacevole sedersi perché curato oppure no – racconta Fabio Albanese nel suo snack bar, in un quartiere appena fuori dal centro città – A fine anno, faremo delle valutazioni perché dopo la pandemia è tutto cambiato e le esigenze dei clienti sono diverse da anni fa”:

A Venezia
Anche Venezia sta nella media regionale di 1,20. “In diversi bar al banco lo si può bere ancora a 1,10, ma mediamente lo vendiamo a 1,20, dunque anche in centro storico il prezzo non è aumentato. Nella ristorazione invece, dove c’è il servizio al tavolo, siamo circa sui due euro, al pari delle altre città d’arte” dichiara Emiliano Biraku, imprenditore nella ristorazione.

A Treviso
Vittorino De Vidi, titolare del bar caffetteria Da Vittorino a Olmi, spiega: “Un anno fa ho portato il caffè a 1,20 e la brioche, da aprile, la vendo a 1,30, cerco di contenere al massimo gli aumenti sulle colazioni. Del resto, il caffè è da sempre il prodotto che ti fa fare fatturato, ma il prodotto è cresciuto pesantemente da inizio anno, senza contare il servizio quando lo si serve al tavolo, i dieci centesimi in più sono corretti . Pensa a quando, con la lira, il costo del caffè e del giornale erano sempre abbinati, cresceva uno e aumentava anche l’altro”.

A Verona
Al Bistrot della Scala in Piazza Erbe, che lavora dall’orario colazioni fino a notte inoltrata, il caffè al banco è a 1,20 e seduti nella cornice della piazza veronese è a due euro. “Ho aperto lo scorso ottobre e ho proposto questi prezzi, che tengo anche oggi – racconta il titolare Claudio – Il caffè è un rito, ma un conto è berlo in velocità al banco, magari prima di andare al lavoro, e un’altra cosa è sedersi al tavolo e fare una pausa relax più lunga. Qui il lavoro è per l’80% legato al plateatico, dunque trovo sia giusto che se ti siedi, la tazzina costi di più e infatti, nessuno si è mai lamentato”.

Il commento di Confesercenti Veneto: “Non è solo il rito del caffè a diventare sempre più caro”
“La situazione degli esercizi di somministrazione non è isolata, ma riflette quella di tutte le imprese del terziario alle prese con l’aumento dei costi dell’energia, dei trasporti e delle materie prime” dichiara Cristina Giussani, Presidente Confesercenti Veneto.

Per la presidente di Confesercenti siamo infatti di fronte ad una “tempesta perfetta” che “richiede una maggiore flessibilità delle politiche di bilancio per sostenere adeguatamente imprese e cittadini”. Secondo Giussani, con la guerra in Ucraina, scenario e prospettive sono profondamente cambiati ed è quindi “urgente intervenire sul cuneo fiscale e contributivo per favorire l’adeguamento dei salari e sostenere i consumi. Bisogna inoltre agire sulle moratorie fiscale e creditizie per aiutare le imprese a superare questo nuovo momento di crisi”.

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Confesercenti Veneto Centrale: Romano D’Ezzelino ospita Slowino, un evento per tutti gli amanti del vino e dei prodotti gastronomici locali selezionati

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La Presidente di Confesercenti Bassano del Grappa Letizia Bonamigo: “L’Eleganza del gusto, un percorso di consapevolezza che affianca ai corsi di avvicinamento al vino e ai formaggi degli incontri dedicati alla rieducazione dei sensi”

L’ultimo week-end di maggio a Romano d’ Ezzelino torna SloWino, un evento imperdibile per tutti gli amanti del buon vino e non solo. L’offerta non sarà solo ampia, ma anche altamente selezionata: nell’arco delle due giornate saranno presenti 150 tra produttori di vino, birra e distillati e vari presidi di SlowFood con specialità gastronomiche di assoluto pregio, rarità e storicità.

Oltre alle numerose degustazioni, chi vorrà, potrà iscriversi alle masterclass, una rara opportunità di approfondimento su vari temi specifici. L’azienda Bertani Domains presenterà I Lustri dell’Amarone, Mattia Vezzola proporrà la sua pregiata selezione di vini rosè, l’enologo Roberto Cipresso vi guiderà attraverso i sapori del Sangiovese verticale, l’azienda G.D. Vajra porterà la sua produzione di Barolo orizzontale, Giovanni Majolini presenterà una selezione di vini d’annata 2018, il primo sommelier d’Italia Marco Manfrin offrirà una degustazione guidata di sei sidri di stili diversi selezionati dalla guida Slow Food, l’ azienda Arnaldo Caprai curerà la presentazione dei vini di Michel Rolland e infine l’azienda Fongaro proporrà la degustazione del Durello verticale.

A queste, si aggiunge una masterclass sull’olio extra-vergine d’oliva, curata da Mauro Pasquali, presidente regionale di Slow Food Veneto.
I corsi non solo offriranno un’esperienza sensoriale di degustazione selezionata, ma anche un’occasione per appassionarsi alla storia enologica, conoscere di persona i produttori vinicoli, le loro tecniche produttive e i loro valori. Valori vecchi e nuovi che mettono al centro la tutela del territorio, la stagionalità dei prodotti e la sostenibilità della produzione.

Per questo evento unico, è stata scelta una prestigiosa location: Villa Stecchini. La storica Villa, è immersa in 16 mila metri quadrati di verde, dove verrà allestita una mostra di auto d’epoca e una mostra d’arredo per giardini. Inoltre, all’interno di Elfo Park, sarà predisposta un’area giochi dove i bambini potranno divertirsi e prendere parte ai laboratori organizzati dal personale dell’evento.
Sabato 28 maggio, il parco farà da cornice all’esclusiva cena di gala, firmata dallo chef Dimitri Mattiello, in cui le pietanze gourmet saranno abbinate a vini IGT e DOCG.

Il biglietto d’ingresso, la partecipazione alle masterclass e alla cena di gala sono prenotabili sul sito www.slowino.it nella sezione shopping. L’ingresso e l’accesso alle iniziative offerte dalla manifestazione sono possibili anche senza prenotazione, acquistando il ticket direttamente in loco. Sabato 28 maggio l’evento avrà inizio dalle ore 11.00 e terminerà alle ore 20:00. Domenica 29 maggio riprenderà dalle ore 10:30 e si concluderà per le ore 19:00.

La manifestazione è organizzata dalla Presidente Confesercenti di Bassano del Grappa Letizia Bonamigo. L’imprenditrice da anni si spende per la promozione del patrimonio enogastronomico locale attraverso corsi di formazione SlowFood per istituti alberghieri e titolari di locali di ristorazione e il progetto “L’Eleganza del Gusto”. Un percorso di consapevolezza che affianca ai corsi di avvicinamento al vino e ai formaggi degli incontri dedicati alla rieducazione dei sensi e allo sviluppo di competenze trasversali utili nella vita quotidiana e nel lavoro.

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Confesercenti Veneto centrale organizza un apericena informativo per parlare del futuro delle attività commerciali di Padova

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L’Associazione: “Sarà un’occasione preziosa per confrontarsi con formatori e consulenti d’impresa su tematiche sempre più complesse e attuali per l’imprenditoria”

Martedì 24 maggio dalle ore 20:00 Confesercenti del Veneto Centrale, attraverso l’ente di formazione e consulenza Cescot Veneto, ha in programma un’apericena inFormativa presso l’Osteria Sucabaruca in via Palestro, 29.

L’ apericena è un’occasione preziosa per confrontarsi con formatori e consulenti d’impresa su tematiche sempre più complesse e attuali per l’imprenditoria come i nuovi modelli di business, la digitalizzazione, il cambiamento del potere d’acquisto dei consumatori, i diversi modi di comunicare e come fidelizzare i clienti.

Presenzieranno all’apericena il Presidente Confesercenti Nicola Rossi e l’Assessore delle attività produttive del Comune di Padova.

La serata è gratuita e aperta a tutte le imprese.

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Confesercenti Arezzo: Just soffia la prima candelina

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Il centralissimo locale, pinto di riferimento per gli aperitivi in città, ha festeggiato con i clienti

Ad un anno dall’avvio dell’attività lo staff del Just, il locale diventato punto di riferimento per gli aperitivi in città, ha voluto festeggiare con la clientela il traguardo.

Il compleanno assume particolare importanza in questa delicata fase storica caratterizzata dalla pandemia. L’anniversario rappresenta un virtuoso esempio. Il pubblico esercizio, inaugurato durante l’emergenza sanitaria dai coraggiosi imprenditori, a distanza di un anno, è infatti l’occasione per testimoniare la vitalità imprenditoriale del tessuto economico cittadino capace di rinnovarsi grazie alla professionalità e alla voglia di fare impresa.

Sono stati Danny Del Monaco e Adrian Everest ad aver investito nella piazzetta tra i due Bastioni, nel cuore dei giardini del Porcinai dove sono riusciti ad affermarsi a vantaggio anche del decoro della zona valorizzandola e riuscendo a calamitare tantissima clientela attratta dai cocktail e dagli aperitivi. “Festeggiare un anno” dicono Danny Del Monaco e Adrian Everest insieme a Lio capobarman del Just “è un bel traguardo.

Il ringraziamento va alla clientela che ci continua a scegliere ogni giorno. Da parte nostra mettiamo quotidianamente il massimo impegno e la professionalità al servizio della clientela e della città per poter contribuire a renderla accogliente agli aretini e ai visitatori. Aver festeggiato il primo compleanno con gli aretini ci inorgoglisce”.

 

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Fiba Confesercenti Matera: approvata la DGR di proroga concessioni demaniali al 31/12/2023

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L’Associazione: “Il provvedimento era atteso dai Balneari Lucani i quali ricevono una boccata di ossigeno”

Approvata in Giunta ieri la DGR che proroga la validità delle concessioni demaniali marittime fino al 31 Dicembre 2023 su proposta dell’Assessore al ramo Donatella Merra. Il provvedimento era atteso dai Balneari Lucani i quali ricevono una boccata di ossigeno in attesa della decisione del Governo che attraverso il DDL Concorrenza, in discussione presso la X Commissione al Senato proprio in questi giorni, deciderà sul futuro delle attuali concessioni così come stabilito dalla sentenza del Consiglio di Stato (ndr).

Accogliamo con favore il nuovo insediamento alla Direzione Generale del Dipartimento Infrastrutture della Dottoressa Liliana Santoro alla quale rivolgiamo i nostri auguri ed alla quale auguriamo buon lavoro, siamo sicuri che, viste le competenze del nuovo Direttore Generale, si possa viaggiare a passo spedito verso la pianificazione del litorale Lucano e quindi dotarsi di un nuovo e definitivo piano dei Lidi già dalla stagione 2023. I balneari Lucani dal 2005 attendono la stabilità che solo il piano potrebbe restituire per un cambio di passo che volga verso la qualificazione dell’offerta turistica e che finalmente li ponga allo stesso livello delle più famose coste delle altre Regioni.

L’ormai iniziata stagione balneare 2022 si prospetta molto favorevole visti i 2 anni di “rallentamento” dovuto alla Pandemia ed i primi risultati registrati nelle prime domeniche di Maggio 2022 lasciano credere che esistano tutti i presupposti affinché le imprese recuperino un po’ del terreno perso negli anni scorsi.

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Confesercenti Pistoia, futuro dei negozi interni al complesso ‘La Pace’: ancora nessuna comunicazione dalla nuova proprietà

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L’Associazione: “La presenza di nuovi investitori in città può solo fare bene a Montecatini, i fondi commerciali sono altrettanto importanti e tutti gli affittuari verranno sicuramente informati sul futuro dell’immobile, ma al momento niente di tutto ciò è si è ancora concretizzato”

In questi giorni si sono susseguiti comunicati e interviste in merito alla questione Grand Hotel & La Pace e relativa vendita. Come associazione ci preme però sottolineare che da un piccolo sondaggio svolto tra i nostri associati, nessuno dei commercianti presenti nei fondi di proprietà dell’albergo è stato contattato per risolvere i contratti in essere. Le notizie apparse sulla stampa hanno messo in allarme gli imprenditori, che sono stati anche interpellati dai loro fornitori e clienti per capire l’esito delle contrattazioni.

Qualcosa potrebbe in futuro anche cambiare, ma non necessariamente dovrà crearsi una situazione peggiore per i nostri commercianti. La nuova proprietà avrà il proprio progetto, ma al momento non c’è nessuna comunicazione in merito nei confronti degli affittuari.

Come più volte ribadito da più parti, la presenza di nuovi investitori in città può solo fare bene a Montecatini e portare nuovo lustro a una struttura che rappresenta un importante pezzo di storia del territorio. I fondi commerciali sono altrettanto importanti e tutti gli affittuari verranno sicuramente informati sul futuro dell’immobile, ma al momento niente di tutto ciò è si è ancora concretizzato.

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Confesercenti Bari: il Comune approva il Documento Strategico del Commercio

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La Presidente Altamura: “Alla fine ce l’abbiamo fatta, anzi Bari ce l’ha fatta, ora possiamo puntare a realizzare tutte quelle azioni finanziarie e strategiche necessarie per far decollare il commercio in questa città”

“Alla fine ce l’abbiamo fatta, anzi Bari ce l’ha fatta. L’approvazione del Documento strategico per il Commercio è stato un iter complesso ma che finalmente ha visto la luce. C’è voluto molto tempo, Bari è una realtà complessa e grande, la pandemia ha rallentato tutto ma ora l’obiettivo è raggiunto. Ora puntiamo a costituire il Distretto urbano del Commercio che è lo strumento operativo indispensabile.

Ora possiamo puntare a realizzare tutte quelle azioni finanziarie e strategiche necessarie per far decollare il commercio in questa città. In Veneto o Lombardia i Distretti urbani sono realtà consolidate, noi siamo in ritardo ma dobbiamo avere la forza di saper andare avanti: mi viene da pensare che avanti può essere avviare una Associazione del Distretto urbano, che sappia creare una visione di condivisione che dia vita ad uno strumento che sia incubatore di idee e progetti. C’è bisogno di aria nuova per rivitalizzare il commercio di prossimità, i mercati e tutte quelle forme commerciali che senza innovazione rischiano la contrazione. Ora poi abbiamo un cavallo vincente in più: il turismo. Le immagini di Castel del Monte scrigno dell’alta moda hanno fatto il giro del mondo, dobbiamo saper sfruttare bene l’occasione che ci viene data: unire economia, cultura, storia e far ripartire Bari e il suo commercio. Ora non abbiamo più scuse’’.

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Monopoly e Botteghe Storiche di Lombardia: a Milano gli esercizi storici di Confesercenti scendono in campo per recuperare una storica pedina dell’originale gioco da tavolo

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“Siamo molto lieti di aver contributo a organizzare questa bella “competizione”, che dimostra come, per un marchio storico, valorizzare le proprie radici sia un solido investimento per il proprio futuro”

Dopo quasi un secolo di gloriosa attività, Monopoly non smette di reinventarsi per continuare a restare il “gioco da tavolo” per antonomasia e lo fa anzitutto valorizzando le proprie radici, che per il nostro Paese affondano nelle le vie della città di Milano: il primo adattamento del gioco nell’Italia autarchica del 1936 si deve infatti al giornalista meneghino Emilio Ceretti, che oltre a italianizzarne il titolo (“Monopoli”, in uso fino al 2009) rivide la toponomastica del tabellone, ispirandosi alle vie della sua città natale.

Nell’ambito di un concorso internazionale per recuperare una delle pedine storiche nell’edizione 2023 di Monopoly facendo votare gli appassionati di tutto il mondo, Hasbro ha deciso quindi di rivolgersi ai giocatori della nostra penisola prendendo come testimoni – anche col supporto delle Botteghe storiche di Confesercenti Lombardia – alcuni storici esercizi pubblici tutt’ora attivi nelle vie richiamate dal gioco, dove si potrà votare fino al 20 di Maggio:

  • Alla Caffetteria Dante, che si affaccia sull’omonima via, si potrà votare per la carriola;
  • Al Colorificio Vercellese di via Raffaello Sanzio per lo stivale;
  • All’osteria del Balabiott di Piazzale Vesuvio per il sacco di soldi;
  • Alla Sala Biliardi Euro Jolly di Via Cristoforo per il ditale;
  • All’Ottica Bergomi di via Verdi per il ferro da stiro;
  • Al Montebianco Mokinba Hotels di Via Monte Rosa per il fantino a cavallo.

«Siamo molto lieti di aver contributo a organizzare questa bella “competizione”, che dimostra come, per un marchio storico, valorizzare le proprie radici sia un solido investimento per il proprio futuro» hanno commentato Francesca Barbareschi e Luigi “Gigi” Ragno, rispettivamente Presidenti della sezione milanese e regionale di Botteghe Storiche di Lombardia – Confesercenti. «Confidiamo che tra altri 80 anni si potrà giocare tutti assieme la rivincita!».

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