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Fisco: bonus ai dipendenti, fino a 600 euro senza imposte anche per le utenze domestiche

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Bonus dipendenti utenze domestiche

In una circolare le regole sulla nuova disciplina del welfare aziendale

Pronte le istruzioni per i datori di lavoro che intendono erogare ai propri dipendenti somme o rimborsi per contenere il costo di energia elettrica, acqua e gas naturale. Il decreto Aiuti-bis, infatti, ha innalzato per il 2022 fino a 600 euro (al posto degli ordinari 258,23 euro) il limite entro il quale è possibile riconoscere ai dipendenti beni e servizi esenti da imposte, includendo anche le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche.

Con la circolare n. 35/E, l’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni chiarimenti sulla nuova disciplina del welfare aziendale, soffermandosi in particolare sull’ambito applicativo, documentale e temporale.

Nei fringe benefit anche le utenze domestiche

Per il 2022 sono incluse tra i fringe benefit concessi ai lavoratori dipendenti anche le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche. Al riguardo, la circolare spiega che per utenze domestiche si intendono quelle relative a immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari, a prescindere che vi abbiano o meno stabilito la residenza o il domicilio. Vi rientrano, quindi, anche le utenze per uso domestico intestate al condominio (ad esempio quelle idriche o di riscaldamento) e quelle per le quali, pur essendo le utenze intestate al proprietario dell’immobile (locatore), nel contratto di locazione è prevista espressamente una forma di addebito analitico e non forfetario a carico del lavoratore (locatario) o dei propri coniuge e familiari.

Non imponibilità anche per beni e servizi ceduti al coniuge o ai familiari

Rientrano tra i fringe benefit anche i beni ceduti e i servizi prestati al coniuge del lavoratore o ai familiari indicati nell’articolo 12 del TUIR, nonché i beni e i servizi per i quali venga attribuito il diritto di ottenerli da terzi. Tali benefit, inoltre, sono erogabili anche ad personam e riguardano sia i titolari di redditi di lavoro dipendente che di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

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Cinquemila persone in corteo contro il caro energia. Vittorio Messina: “Servono provvedimenti urgenti e non più rinviabili”

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Grande manifestazione unitaria oggi a Palermo. Cinquemila le persone in corteo a rappresentare tutti i settori economici e produttivi. Per Confesercenti Sicilia sono arrivate delegazioni da tutta la Sicilia. “L’inflazione al 12 per cento, il rischio recessione e l’aumento incontrollato delle bollette energetiche ci consegnano un quadro drammatico che mette in serio pericolo il futuro delle imprese e delle famiglie”, dice Vittorio Messina presidente di Confesercenti Sicilia. “Servono provvedimenti urgenti e non più rinviabili per affrontare il caro bollette. In questo senso abbiamo consegnato al presidente della Regione e al Prefetto di Palermo una serie di proposte da indirizzare subito al governo nazionale al fine di scongiurare la chiusura di tante attività produttive e una deriva sociale che rischia di relegare nella povertà assoluta ampie fasce di popolazione”.

Tra le fila del corteo le storie concrete degli imprenditori. Storie come quella di Benny Bonaffini, imprenditore di Messina del settore della ristorazione collettiva, con 70 dipendenti. “La bolletta – dice – è pa
ssata da 17 mila a 70 mila euro. L’unica soluzione è indebitarsi con la banca. Ma come si fa a continuare così? Non possiamo totalmente trasferire questi costi sui clienti… È come trovarsi in un vicolo cieco. Le piccole e medie imprese sono tecnicamente sull’orlo dell’insolvenza”.

“A Palermo la situazione è drammatica”, aggiunge Francesca Costa presidente di Confesercenti Palermo e presidente regionale di Faib Confesercenti che rappresenta i gestori di carburante. “Non passa giorno senza raccogliere le preoccupazioni dei nostri iscritti in tutte le categorie a cominciare dalle imprese ricettive, della ristorazione e del commercio”. Ma ad essere in sofferenza sono anche i gestori di carburanti. “Un comparto – aggiunge Costa – che seguo da vicino. Oltre al costo dell’energia, sui nostri bilanci pesa il costo del carburante. A fronte di un aumento di circa 80 centesimi al litro dall’inizio del 2021, tutti gli operatori hanno dovuto investire maggiore liquidità per gli acquisti a fronte di margini di guadagno che sono rimasti sempre gli stessi. Più aumenta il prezzo di carburante imposto dalle società petrolifere meno i gestori guadagnano e la situazione adesso è diventata pesante”

La manifestazione è stata promossa e organizzata unitariamente da: Ance Sicilia, Ascom Sicilia, Casartigiani Sicilia, Cia Sicilia, Cidec Sicilia, Claai Sicilia, Cna Sicilia, Confagricoltura Sicilia, Confartigianato Sicilia, Confcommercio Sicilia, Confcooperative Sicilia, Confesercenti Sicilia, Confindustria Sicilia, Copagri Sicilia, Legacoop Sicilia, Movimento Terra è Vita, Cgil Sicilia, Uil Sicilia, Associazione UN.I.Coop e Adoc Sicilia.

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Energia: Fiepet Confesercenti scrive al Governo, costi utenze insostenibili, situazione drammatica per attività

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Banchieri: “Prorogare misura Dehors-Covid, estensione vitale per attività imprese”

“La crisi economica in atto, conseguente ai rincari della componente energetica, sta generando un nuovo pericoloso vortice per le attività delle nostre imprese, operanti nel settore della ristorazione. Ad oggi, tali rincari hanno portato il costo delle utenze a un livello insostenibile e, peraltro, il quadro è destinato in prospettiva a peggiorare ulteriormente. È fondamentale prorogare la misura dei dehors, riteniamo vitale l’estensione al fine di fronteggiare la drammatica situazione”.

È quanto si legge in una lettera di Giancarlo Banchieri, presidente di Fiepet, l’associazione degli esercenti pubblici e turistici aderente a Confesercenti, indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi ed al Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco.

Fiepet sottolinea la criticità legata ai “Dehors-Covid”: il decreto-legge 21/22 prevede, infatti, la possibilità per le amministrazioni comunali di prorogare i “Dehors-Covid” fino al 30 settembre e concedere uno sconto o l’esenzione totale sull’occupazione di suolo pubblico.

“Chiediamo, pertanto – scrive Banchieri – di poter prorogare tale misura di sostegno almeno fino al 31/12/2022. In mancanza di tale proroga temiamo il forte rischio, quasi certezza, di una riduzione marcata dell’attività delle imprese, con possibili rilevanti conseguenze sui livelli occupazionali già gravemente impattati dagli effetti della crisi pandemica e dai rincari energetici”.

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