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Assofioristi Confesercenti Modena in occasione della commemorazione dei defunti: “Attenzione ai venditori abusivi”

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Si informa che: CONFESERCENTI NAZIONALE,  con sede legale in Via Nazionale 60, 00184 Roma, in persona del legale rappresentante, in qualità di Titolare del trattamento, tratta i Suoi dati personali, con strumenti manuali ed elettronici, per le seguenti finalità: a) per consentirle di navigare ed esplorare il sito web; b) per rispondere alle richieste informative da Lei inoltrate attraverso il form on line.

Il conferimento dei dati trattati per le predette finalità, è obbligatorio in quanto necessario per la navigazione del sito e per evadere la sua richiesta e non richiede il Suo specifico consenso.

I Suoi dati personali verranno conservati per il tempo strettamente necessario al raggiungimento delle finalità indicate e comunque per un periodo non superiore a 30 giorni dal conferimento.

Ambito di diffusione: I suoi dati potranno essere inviati ai destinatari o alle categorie di destinatari riportati di seguito: Tecnici o società del settore IT, addetti alla manutenzione del sito.
I Suoi Dati potranno essere inviati a soggetti dei quali Il Titolare si potrebbe avvalere per lo svolgimento di attività necessarie per il raggiungimento delle finalità sopra indicate, i quali sono stati appositamente nominati da quest’ultimo Responsabili del Trattamento dei dati.

Le sono riconosciuti i seguenti diritti: diritto di accesso ai dati personali che La riguardano; di conoscere le finalità e modalità del trattamento; di conoscere i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati; diritto di ottenere l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione, la cancellazione dei dati; diritto di ottenere la limitazione di trattamento; diritto alla portabilità dei dati raccolti con il Suo consenso e trattati mediante strumenti elettronici; diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo.

L’esercizio dei diritti può essere esercitato scrivendo ai seguenti indirizzi di posta elettronica: [email protected] .

Il Titolare intende infine informarLa che ha provveduto a nominare un Data Protection Officer (DPO), al quale potrà rivolgersi per tutte le questioni relative al trattamento dei dati e all’esercizio dei Suoi diritti, e che potrà contattare al seguente indirizzo di posta elettronica dedicata: [email protected]

Si rimanda all’informativa completa sul trattamento dei dati personali visibile al link l’informativa sul trattamento dei dati personali

Incentivi per la vendita di prodotti sfusi, 5000 euro a fondo perduto per gli esercenti

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 L’agevolazione è per esercizi che si attrezzino con aree dedicate o per l’apertura di negozi con questa modalità di vendita

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto interministeriale di attuazione contenente le modalità per accedere al contributo a fondo perduto destinato in via sperimentale agli esercenti di vicinato, nonché a quelli di media e di grande struttura, che attrezzino aree dedicate alla vendita di prodotti alimentari e detergenti, sfusi o alla spina, oppure all’apertura di nuovi negozi destinati esclusivamente alla vendita di prodotti sfusi.

Il contributo economico a fondo perduto, previsto per gli anni 2020 e 2021, è pari all’ammontare della spesa sostenuta nell’anno di riferimento e documentata, per ciascun punto vendita e per un importo massimo di euro 5.000 per ciascun esercente commerciale nel rispetto del limite complessivo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Per accedere al contributo sono considerate ammissibili le spese sostenute per l’adeguamento dei locali, quali la progettazione  e  la realizzazione  del  punto  vendita  o  dello  spazio  dedicato,  per l’acquisto di attrezzature funzionali alla vendita di prodotti  sfusi, compreso l’arredamento o  allestimento  del  punto  vendita  o  dello spazio dedicato, nonché per le iniziative  di  informazione,  di comunicazione e di pubblicità dell’iniziativa. Non  sono  considerate  ammissibili  le  spese  sostenute  per l’acquisto  o  l’igienizzazione  dei  contenitori  e   dei   prodotti alimentari e detergenti venduti.

Sul portale del Ministero della Transizione Ecologica verrà attivata una piattaforma informatica per l’inoltro della richiesta in formato PDF, che le aziende interessate inseriranno entro due mesi da detta pubblicazione MTE in relazione alle spese sostenute nel 2020, o entro il 30 aprile 2022 per i costi 2021.

Le domande di contributo saranno esaminate dal dicastero secondo l’ordine cronologico di presentazione, entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili.

Il testo del decreto 

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Incentivi per la vendita di prodotti sfusi, 5000 euro a fondo perduto per gli esercenti

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DL Fisco, i chiarimenti dell’Agenzia Entrate Riscossione

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L’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha pubblicato le FAQ per fornire ulteriori chiarimenti sul Decreto Fiscale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale giovedì 21 ottobre (qui il testo).

Il provvedimento ha introdotto nuovi termini per il pagamento di cartelle, rateizzazioni e per il versamento delle rate 2020 e 2021 della Definizione agevolata.

Di seguito le FAQ dell’Agenzia (leggi qui per approfondimenti)

Riammissione nei termini dei contribuenti decaduti dalla «Rottamazione-ter», «Saldo e stralcio» e «Rottamazione UE» (art. 1)

La norma prevede la riammissione ai provvedimenti di Definizione agevolata per tutti i contribuenti che non hanno pagato le rate del 2020 nei tempi stabiliti dal “Decreto Sostegni-bis”.

Le rate non versate, riferite alle scadenze del 2020, potranno essere corrisposte, in unica soluzione, entro il 30 novembre insieme a quelle previste in scadenza nel 2021.

Quindi, entro il 30 novembre 2021 dovranno essere corrisposte integralmente:

  • le rate della “Rottamazione-ter” e della “Definizione agevolata delle risorse UE” scadute il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre del 2020 e 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre del 2021;
  • le rate del “Saldo e stralcio” scadute il 31 marzo, 31 luglio del 2020 e 31 marzo, 31 luglio del 2021.

Per il pagamento entro questo nuovo termine sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. Pertanto, il pagamento potrà essere effettuato entro lunedì 6 dicembre 2021.

Estensione del termine di pagamento per le cartelle notificate nel periodo dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021 (art. 2)

Per le cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021, viene prolungato fino a 150 giorni dalla notifica (rispetto ai 60 giorni ordinariamente previsti), il termine per il relativo pagamento senza applicazione di interessi di mora. Prima di tale termine l’Agente della riscossione non potrà dare corso all’attività di recupero del debito iscritto a ruolo.

Nuovi termini di decadenza per le rateizzazioni in essere all’inizio della sospensione Covid-19 (art. 3, comma 1)

Per le rateizzazioni in essere all’8 marzo 2020 (*), cioè prima dell’inizio del periodo di sospensione della riscossione conseguente all’emergenza epidemiologica Covid-19, è prevista l’estensione da 10 a 18 del numero di rate che, se non pagate, determinano la decadenza della dilazione concessa.

Per le rateizzazioni concesse dopo l’8 marzo 2020 (*)  e richieste  fino al 31 dicembre 2021, la decadenza si concretizza al mancato pagamento di 10 rate.

Differimento dei termini di pagamento delle rateizzazioni in essere all’inizio della sospensione Covid-19 (art. 3, commi 2 e 3)

Per i contribuenti con piani di dilazione in essere all’8 marzo 2020 (*), il termine per il pagamento delle rate in scadenza nel periodo di sospensione (8 marzo 2020 – 31 agosto 2021) viene differito dal 30 settembre al 31 ottobre 2021.

(*) per i soggetti con residenza, sede legale o la sede operativa nei comuni della cosiddetta “zona rossa” (allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020), la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020.

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Dl Imprese: ok definitivo della Camera, è legge

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Slitta al 16 maggio 2022 l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa; arriva la procedura di composizione negoziata della crisi

Via libera dall’aula della Camera alla conversione in legge del decreto sulle crisi d’impresa e il risanamento aziendale. Il provvedimento, già approvato dal Senato, adesso è legge. I voti a favore sono stati 341, gli astenuti 38 e nessun contrario.

Slitta al 16 maggio 2022 l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa, ad eccezione delle disposizioni di cui al Titolo II della parte I concernenti le procedure di allerta e la composizione assistita della crisi innanzi all’Organismo di composizione della crisi d’impresa per le quali l’entrata in vigore è fissata al 31 dicembre 2023. Inoltre, arriva la procedura di composizione negoziata della crisi, nuovo istituto
volontario, cui si accede tramite una (istituenda) piattaforma telematica nazionale, che offre all’imprenditore l’affiancamento di un esperto terzo e indipendente per agevolare, in maniera riservata, le trattative con i creditori. Sono due dei principali contenuti del dl Fallimenti, approvato dalla Camera in via definitiva.

PIU’ TEMPO A SRL PER NOMINA ORGANI CONTROLLO – Più tempo alle srl per nominare gli organi di controllo. La norma
prevede, nello specifico, che le società a responsabilità limitata e le società cooperative provvedano a nominare gli organi di controllo o il revisore e, se necessario, ad uniformare l’atto costitutivo e lo statuto entro la data di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2022 (e non più 2021 come a legislazione vigente).

LA PIATTAFORMA PER LA CRISI NEGOZIATA – Il provvedimento prevede l’istituzione di una piattaforma telematica/nazionale ai fini l’accesso alla composizione negoziata e detta le norme volte alla individuazione dell’esperto che viene incaricato di trovare uno sbocco alla situazione di squilibrio. La piattaforma – come stabilito dalle commissioni – è gestita dal sistema delle Camere di commercio per il tramite di Unioncamere, sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia e del Ministero dello Sviluppo Economico.

ALBO ESPERTI – Potranno essere inseriti nell’elenco degli esperti che potranno essere chiamati a risolvere la crisi gli/iscritti/da/almeno cinque anni/all’albo/dei dottori commercialisti ed esperti contabili; gli iscritti/da almeno cinque anni all’albo/degli avvocati che/documentano di aver maturato precedenti esperienze nel campo della ristrutturazione aziendale e della crisi d’impresa;/gli iscritti da almeno cinque anni all’albo dei consulenti del lavoro che documentano di avere/concorso, almeno in tre casi, alla conclusione di accordi di/ristrutturazione/dei debiti/omologati o di accordi sottostanti a piani attestati o/di/avere concorso alla presentazione di concordati con continuità aziendale omologati. Durante l’esame al Senato si è stabilito che anche per i commercialisti è richiesta la documentazione di precedenti esperienze nel campo della ristrutturazione aziendale e della crisi d’impresa. Inoltre, si è stabilito che i consigli nazionali degli ordini professionali disciplinano con regolamento le modalità  di formazione, tenuta e aggiornamento dei dati da loro raccolti. Ai fini del primo popolamento dell’elenco, fino al 16 maggio 2022, l’aggiornamento dei dati comunicati dagli ordini professionali ècontinuo e, a partire dal 17 maggio 2022, avviene con cadenza annuale.

NO SLIDING DOORS PER ESPERTO CRISI – Ci saranno paletti contro le sliding doors in riferimento all’esperto della composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa, la figura introdotta dal dl Crisi d’impresa. In sostanza, si è stabilito che chi ha svolto l’incarico di esperto non può intrattenere rapporti professionali con l’imprenditore se non sono decorsi almeno due anni dall’archiviazione della composizione negoziata. Inoltre, l’esperto non potrà essere legato all’impresa o ad altre parti interessate all’operazione di risanamento da rapporti di natura personale o professionale.

COSTI A CARICO IMPRESA – I costi che gravano sulle Camere di commercio per consentire il funzionamento della procedura di composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa sono coperti con versamento, a carico dell’impresa che propone l’istanza, di diritti di segreteria.

CONCORDATO SEMPLIFICATO ALLARGATO – Arricchite le condizioni per l’accesso al concordato semplificato, per collegare tale opzione al regolare e corretto svolgimento delle trattative e di prevenire condotte abusive. Si consente inoltre la suddivisione dei creditori in classi al fine di dare maggiore flessibilità alla proposta di soddisfacimento formulata dall’imprenditore.

FINTECNA COMMISSARIO PER AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA – Per razionalizzare le procedure di amministrazione straordinaria delle imprese nelle quali sia avvenuta la dismissione dei compendi aziendali e che si trovino nella fase di liquidazione oppure nel caso in cui i programmi di cessione o risanamento non vengano completati nei termini previsti, il Ministro dello Sviluppo economico, con proprio decreto, può nominare la società Fintecna commissario. La nomina di Fintecna a commissario comporta la decadenza dei precedenti commissari, senza ulteriori oneri per la procedura e la misura dell’eventuale compenso residuo, a carico dell’impresa assoggettata alla procedura di amministrazione straordinaria, è determinata dal Mise. Un altro emendamento approvato nelle commissioni stabilisce che, per “accelerare le operazioni di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche nonché la revisione straordinaria delle medesime”, le amministrazioni pubbliche “possono affidare a Fintecna spa o società da questa interamente controllata le attività di liquidatore delle società in cui detengono partecipazioni, nonché le attività di supporto al collocamento sul mercato e alla gestione di procedure di natura liquidatoria e concorsuale comunque denominate, anche sottoscrivendo apposita convenzione con la quale sono regolati i rapporti, le attività da svolgere, il relativo compenso, nonché le modalità di rendicontazione e controllo con oneri a valere sul  valore di realizzo delle operazioni”.

VIA LIBERA ALL’ASSUNZIONE DI 500 NUOVI MAGISTRATI – Via libera alla norma che porterà alla copertura dei posti vacanti all’interno dell’organico della magistratura con cinquecento nuovi magistrati. Per i nuovi reclutamenti il Governo ha deciso di stanziare quasi 6 milioni di euro (5.962.281,00) che verranno pescati dal programma Fondi di riserva e speciali del Mef. La nuova misura stabilisce, tra l’altra, la composizione della commissione esaminatrice: un magistrato (presidente) che abbia conseguito la sesta valutazione di professionalità, 23 magistrati con almeno la terza valutazione, 6 professori universitari che si occupano delle materie oggetto di esame (penale, civile, amministrativo) e 4 avvocati iscritti all’albo speciale dei patrocinanti. Non potranno far parte della commissione magistrati, avvocati e professori che negli ultimi dieci anni abbiano svolto docenze all’interno delle scuole di preparazione al concorso per magistrato.

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DL Fisco, i chiarimenti dell’Agenzia Entrate Riscossione

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Ambito di diffusione: I suoi dati potranno essere inviati ai destinatari o alle categorie di destinatari riportati di seguito: Tecnici o società del settore IT, addetti alla manutenzione del sito.
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Le sono riconosciuti i seguenti diritti: diritto di accesso ai dati personali che La riguardano; di conoscere le finalità e modalità del trattamento; di conoscere i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati; diritto di ottenere l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione, la cancellazione dei dati; diritto di ottenere la limitazione di trattamento; diritto alla portabilità dei dati raccolti con il Suo consenso e trattati mediante strumenti elettronici; diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo.

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Slitta al 16 maggio 2022 l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa; arriva la procedura di composizione negoziata della crisi

Via libera dall’aula della Camera alla conversione in legge del decreto sulle crisi d’impresa e il risanamento aziendale. Il provvedimento, già approvato dal Senato, adesso è legge. I voti a favore sono stati 341, gli astenuti 38 e nessun contrario.

Slitta al 16 maggio 2022 l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa, ad eccezione delle disposizioni di cui al Titolo II della parte I concernenti le procedure di allerta e la composizione assistita della crisi innanzi all’Organismo di composizione della crisi d’impresa per le quali l’entrata in vigore è fissata al 31 dicembre 2023. Inoltre, arriva la procedura di composizione negoziata della crisi, nuovo istituto
volontario, cui si accede tramite una (istituenda) piattaforma telematica nazionale, che offre all’imprenditore l’affiancamento di un esperto terzo e indipendente per agevolare, in maniera riservata, le trattative con i creditori. Sono due dei principali contenuti del dl Fallimenti, approvato dalla Camera in via definitiva.

PIU’ TEMPO A SRL PER NOMINA ORGANI CONTROLLO – Più tempo alle srl per nominare gli organi di controllo. La norma
prevede, nello specifico, che le società a responsabilità limitata e le società cooperative provvedano a nominare gli organi di controllo o il revisore e, se necessario, ad uniformare l’atto costitutivo e lo statuto entro la data di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2022 (e non più 2021 come a legislazione vigente).

LA PIATTAFORMA PER LA CRISI NEGOZIATA – Il provvedimento prevede l’istituzione di una piattaforma telematica/nazionale ai fini l’accesso alla composizione negoziata e detta le norme volte alla individuazione dell’esperto che viene incaricato di trovare uno sbocco alla situazione di squilibrio. La piattaforma – come stabilito dalle commissioni – è gestita dal sistema delle Camere di commercio per il tramite di Unioncamere, sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia e del Ministero dello Sviluppo Economico.

ALBO ESPERTI – Potranno essere inseriti nell’elenco degli esperti che potranno essere chiamati a risolvere la crisi gli/iscritti/da/almeno cinque anni/all’albo/dei dottori commercialisti ed esperti contabili; gli iscritti/da almeno cinque anni all’albo/degli avvocati che/documentano di aver maturato precedenti esperienze nel campo della ristrutturazione aziendale e della crisi d’impresa;/gli iscritti da almeno cinque anni all’albo dei consulenti del lavoro che documentano di avere/concorso, almeno in tre casi, alla conclusione di accordi di/ristrutturazione/dei debiti/omologati o di accordi sottostanti a piani attestati o/di/avere concorso alla presentazione di concordati con continuità aziendale omologati. Durante l’esame al Senato si è stabilito che anche per i commercialisti è richiesta la documentazione di precedenti esperienze nel campo della ristrutturazione aziendale e della crisi d’impresa. Inoltre, si è stabilito che i consigli nazionali degli ordini professionali disciplinano con regolamento le modalità  di formazione, tenuta e aggiornamento dei dati da loro raccolti. Ai fini del primo popolamento dell’elenco, fino al 16 maggio 2022, l’aggiornamento dei dati comunicati dagli ordini professionali ècontinuo e, a partire dal 17 maggio 2022, avviene con cadenza annuale.

NO SLIDING DOORS PER ESPERTO CRISI – Ci saranno paletti contro le sliding doors in riferimento all’esperto della composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa, la figura introdotta dal dl Crisi d’impresa. In sostanza, si è stabilito che chi ha svolto l’incarico di esperto non può intrattenere rapporti professionali con l’imprenditore se non sono decorsi almeno due anni dall’archiviazione della composizione negoziata. Inoltre, l’esperto non potrà essere legato all’impresa o ad altre parti interessate all’operazione di risanamento da rapporti di natura personale o professionale.

COSTI A CARICO IMPRESA – I costi che gravano sulle Camere di commercio per consentire il funzionamento della procedura di composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa sono coperti con versamento, a carico dell’impresa che propone l’istanza, di diritti di segreteria.

CONCORDATO SEMPLIFICATO ALLARGATO – Arricchite le condizioni per l’accesso al concordato semplificato, per collegare tale opzione al regolare e corretto svolgimento delle trattative e di prevenire condotte abusive. Si consente inoltre la suddivisione dei creditori in classi al fine di dare maggiore flessibilità alla proposta di soddisfacimento formulata dall’imprenditore.

FINTECNA COMMISSARIO PER AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA – Per razionalizzare le procedure di amministrazione straordinaria delle imprese nelle quali sia avvenuta la dismissione dei compendi aziendali e che si trovino nella fase di liquidazione oppure nel caso in cui i programmi di cessione o risanamento non vengano completati nei termini previsti, il Ministro dello Sviluppo economico, con proprio decreto, può nominare la società Fintecna commissario. La nomina di Fintecna a commissario comporta la decadenza dei precedenti commissari, senza ulteriori oneri per la procedura e la misura dell’eventuale compenso residuo, a carico dell’impresa assoggettata alla procedura di amministrazione straordinaria, è determinata dal Mise. Un altro emendamento approvato nelle commissioni stabilisce che, per “accelerare le operazioni di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche nonché la revisione straordinaria delle medesime”, le amministrazioni pubbliche “possono affidare a Fintecna spa o società da questa interamente controllata le attività di liquidatore delle società in cui detengono partecipazioni, nonché le attività di supporto al collocamento sul mercato e alla gestione di procedure di natura liquidatoria e concorsuale comunque denominate, anche sottoscrivendo apposita convenzione con la quale sono regolati i rapporti, le attività da svolgere, il relativo compenso, nonché le modalità di rendicontazione e controllo con oneri a valere sul  valore di realizzo delle operazioni”.

VIA LIBERA ALL’ASSUNZIONE DI 500 NUOVI MAGISTRATI Via libera alla norma che porterà alla copertura dei posti vacanti all’interno dell’organico della magistratura con cinquecento nuovi magistrati. Per i nuovi reclutamenti il Governo ha deciso di stanziare quasi 6 milioni di euro (5.962.281,00) che verranno pescati dal programma Fondi di riserva e speciali del Mef. La nuova misura stabilisce, tra l’altra, la composizione della commissione esaminatrice: un magistrato (presidente) che abbia conseguito la sesta valutazione di professionalità, 23 magistrati con almeno la terza valutazione, 6 professori universitari che si occupano delle materie oggetto di esame (penale, civile, amministrativo) e 4 avvocati iscritti all’albo speciale dei patrocinanti. Non potranno far parte della commissione magistrati, avvocati e professori che negli ultimi dieci anni abbiano svolto docenze all’interno delle scuole di preparazione al concorso per magistrato.

Manifestazione sindacati, Confesercenti: “le parti sociali hanno il dovere di reagire”

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La lettera della Presidente Patrizia De Luise al Segretario Cgil Maurizio Landini 

 

“Caro Segretario, chi, come noi, rappresenta le parti sociali, ha il dovere di salvaguardare le strutture ed i valori del vivere democratico, nel rispetto della costituzione e della libertà personale; allo stesso tempo, ha anche il dovere di reagire quando questi valori vengono calpestati”.

Così la Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise, in una lettera al Segretario Generale Cgil Maurizio Landini in occasione della manifestazione dei sindacati indetta per sabato 16 ottobre a Roma.

“Per questo, saremo sempre con voi per la difesa della democrazia, del lavoro, della dialettica civile e del pluralismo sociale”. “Voglio esprimerti solidarietà e vicinanza, mia personale e di tutta Confesercenti, per il vile e brutale attacco avvenuto ai danni della sede nazionale Cgil a Roma”, scrive De Luise. “Un vero e proprio attentato alla democrazia del lavoro, di cui Cgil – il più antico sindacato d’Italia – è un pilastro storico”.

Qui la lettera al Segretario Generale CGIL Maurizio Landini

 

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Decreto fisco, via libera del Consiglio dei ministri

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Tra le misure rottamazione cartelle, ecobonus, proroga Cig, reddito cittadinanza e incidenti sul lavoro

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge fiscale e per la sicurezza sul lavoro.

Di seguito le principali misure approvate.

Rifinanziamento ecobonus. Tra le misure approvate, è  stato rifinanziato per il 2021 con 100 milioni di euro il fondo ecobonus per l’acquisto di veicoli a basse emissioni. Il provvedimento è stato inserito, su proposta del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, nel decreto fiscale approvato dal Consiglio dei ministri. I fondi a disposizione sono dunque inferiori rispetto a quanto previsto dalle prime bozze del dl, dove erano pari a 300 milioni.

Rottamazione cartelle. Sono state, inoltre, accolte le richieste delle commissioni Finanze sulla riscossione, con diverse misure sulle cartelle esattoriali: chi riceve una notifica dall’Agenzia delle entrate, dopo un anno e mezzo di stop causa Covid, avrà più tempo per pagare, 150 giorni anziché 60. Anche chi è decaduto nel periodo Covid potrà essere riammesso alla rateazione e dal 31 ottobre 2021 potrà riprendere a pagare in 18 rate anziché 10 rate. Remissione in termini anche per chi aveva piani relativi alla rottamazione o al saldo e stralcio che avrà tempo fino a fine novembre per saldare le scadenze di quest’anno. Il provvedimento disporrà anche una serie di nuove spese di qui a fine anno, a partire dal rifinanziamento dell’indennità di quarantena per circa 800 milioni.

Proroga Cig. In arrivo anche altre 13 settimane di Cig Covid per le piccole imprese, in vista della scadenza del blocco dei licenziamenti il 31 ottobre, per consentire a chi le ha consumate tutte di arrivare fino alla fine dell’anno.
Anche il fondo volo dovrebbe essere rimpinguato per coprire fino a ottobre 2022 la cassa integrazione per Alitalia. Il decreto contiene anche una proroga per i congedi al 50% per i genitori che non possono lavorare in smart working e hanno figli under 14 in dad. Sono previsti anche congedi, ma non retribuiti, per chi ha figli tra i 14 e i 16 anni, sulla falsariga delle norme introdotte con l’emergenza e scadute a giugno. 

Rifinanziamento reddito cittadinanza. Una nuova iniezione di risorse dovrebbe arrivare anche per il Reddito di cittadinanza di qui al 31 dicembre, in attesa che si valuti poi con la manovra se intervenire anche con ritocchi al beneficio.

Sicurezza sul lavoro. Infine, le misure attese per prevenire gli incidenti sul lavoro,  più severe e tempestive: la sospensione dell’attività scatterà in presenza di lavoratori irregolari, con la soglia di lavoro nero che scende dal 20 al 10% rispetto al totale dei lavoratori dell’impresa, o di violazioni alle norme sulla sicurezza con una serie di “casistiche” che consentiranno lo stop immediato (e non più solo in caso di recidiva). Si procederà anche a potenziare i controlli, con l’accelerazione delle assunzioni all’Ispettorato nazionale del lavoro ma anche per il reclutamento nelle Asl. Circa 2mila unità in più entreranno in servizio già entro fine 2021 e altre mille l’anno prossimo. In arrivo oltre 2000 assunzioni aggiuntive. Il coordinamento viene affidato all’Ispettorato e arriverà anche la Banca dati unica che farà ‘parlare’ i database di Inl, Inail, Asl.

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Inflazione, Istat rivede al ribasso le stime: a settembre prezzi +2,5% su anno

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Inflazione migliore delle attese a settembre: l’Istat, infatti, rivede al ribasso i prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) che al lordo dei tabacchi nel mese sono diminuiti dello 0,2% su base mensile mentre sono aumentati del 2,5% su base tendenziale (-0,1% e +2,6% rispettivamente nella stima preliminare.) L’inflazione acquisita per il 2021 resta pari all’1,7%.

Anche se la stima è stata rivista, l’inflazione è comunque aumentata portandosi a un livello che non si registrava da novembre 2012. Oltre all’aumento molto ampio dei prezzi dei Beni energetici (da +19,8% tendenziale di agosto a +20,2% a settembre),  sia per la componenteregolamentata sia per quella non regolamentata, si registrano accelerazioni della crescita dei prezzi anche in altri compartimerceologici, che spingono l’inflazione di fondo, al netto deglienergetici e degli alimentari freschi, all’uno per cento. Anche i prezzi del cosiddetto carrello della spesa accelerano nuovamente (da +0,6% a +0,9%), registrando un aumento che rimane però inferiore a quello riferito all’intero paniere.L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano entrambe rispettivamente da +0,6% a +1,0% e da +0,5% a +1,1%.

Il calo congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente alla diminuzione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-3,1%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,5%), in entrambi i casi dovuta per lo più a fattori stagionali; tale dinamica è stata solo in parte compensata dall’aumento dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+0,8%).L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,7% per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo. Accelerano oltre ai prezzi dei Beni alimentari, quelli per la cura della casa e della persona (il cosiddetto carrello della spesa) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2,4% a +2,6%).

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