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Fisco: attenzione, nuove false mail a nome dell’Agenzia delle Entrate

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Non aprire gli allegati e cestinare immediatamente

Sono in corso nuovi tentativi di phishing a danno degli utenti attraverso email che sembrano essere riconducibili all’Agenzia delle Entrate.

“L’Agenzia  – dice il Fisco – è estranea a tali messaggi ed invita gli utenti a cestinare immediatamente messaggi di posta elettronica che riportano nell’intestazione la dicitura “IL DIRETTORE DELL’AGENZIA” o “GLI ORGANI DELL’AGENZIA” e che, nel testo, invitano a prendere visione di documenti contenuti in un archivio allegato per verificare “alcune incoerenze” emerse “dall’esame dei dati e dei saldi relativi alla Divulgazione delle eliminazioni periodiche Iva”.

“Le email – sottolineano le Entrate – infatti, non provengono dall’Agenzia, ma costituiscono il tentativo di installare un malware sui dispositivi dei destinatari anche allo scopo di acquisire successivamente informazioni riservate”.

Di seguito due esempi di questi messaggi:

L’Agenzia “raccomanda ai contribuenti di verificare sempre attentamente i messaggi ricevuti e, se questi appaiono sospetti, soprattutto se i mittenti sono sconosciuti, di non aprire gli allegati o seguire i collegamenti presenti nelle mail (anche per evitare danni ai propri pc, tablet e smartphone) e cestinarli”.

Inoltre, precisa che “non vengono mai inviate per posta elettronica comunicazioni contenenti dati personali dei contribuenti. Le informazioni personali sono consultabili esclusivamente nel Cassetto fiscale, accessibile tramite l’area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate”.

 

 

Istat: Pil 2019 rallenta a +0,3%, pressione fisco sale al 42,4%

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Nel 2019 reddito famiglie +1%, potere d’acquisto +0,5%. Spesa per consumi +1%

“La stima aggiornata dei conti economici nazionali conferma il “significativo rallentamento della crescita dell’economia nel 2019“, con un tasso di variazione del Pil dello 0,3% a fronte di un incremento dello 0,9% nel 2018. L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche, nel 2019, è pari all’1,6% del Pil, in netto miglioramento rispetto al 2018. La pressione fiscale è aumentata salendo al 42,4%”.

Lo ha reso noto l’Istat che ha diffuso i Conti economici nazionali.

Nel 2019, secondo i dati dell’Istituto, il reddito lordo disponibile delle famiglie consumatrici ha mostrato una crescita dell’1% in termini nominali con un aumento dello 0,5% del potere d’acquisto (ovvero il reddito disponibile in termini reali). La spesa per consumi finali è cresciuta dell’1% in valore nominale. Di conseguenza la propensione al risparmio (definita dal rapporto tra il risparmio lordo delle famiglie e il loro reddito disponibile) è rimasta stabile all’8,1%. L’attività di investimento in abitazioni ha segnato un aumento del 3,2%.

Nel 2019, dai dati Istat, la spesa per consumi finali delle famiglie residenti è aumentata, in volume, dello 0,4%. Nell’ambito dei consumi finali interni, sia la componente dei servizi sia quella dei beni sono cresciute, rispettivamente dell’1% e dello 0,2%; gli incrementi maggiori hanno riguardato la spesa per comunicazioni (+7,4%) e quella per servizi ricreativi e culturali (+2,2%); in flessione risultano le spese per vestiario e calzature (-2,4%), per servizi sanitari (-0,6%) e per bevande alcoliche, tabacchi e narcotici (-0,3%).

 

Referendum: vince il sì con il 69,96%

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 Pareggio alle regionali: 3 Regioni al centrodestra e 3 al centrosinistra

Referendum: Nella prossima legislatura l’Italia avrà 400 deputati e 200 senatori. Il 69,64% degli italiani ha, infatti, confermato con il sì la riforma costituzionale per il taglio dei parlamentari, contro il 30,36% che ha votato no.

Affluenza: il Covid e le misure di sicurezza nei seggi non hanno spaventato gli elettori italiani. Per il referendum ha votato il 53,84% degli aventi diritto. Nel referendum costituzionale del 2016 votò il 68,48% degli aventi diritto. In quello del 2001 il 34,1%.

Regionali, affluenza: in Veneto, Liguria, Puglia e Campania è stata del 57,21% contro il 53,15% delle precedenti elezioni. Nelle Marche per le regionali ha votato il 59,74% degli aventi diritto contro il 49,78% delle precedenti elezioni. In Toscana per le regionali ha votato il 62,6% degli aventi diritto contro il 48,28% del 2015. Nelle regionali in Valle d’Aosta ha votato il 70,51% degli aventi diritto contro il 65,13% delle precedenti elezioni. Toscana, Marche e Valle D’Aosta hanno effettuato il conteggio autonomamente.

Comunali, affluenza: nelle regioni a statuto ordinario ha votato il 66,19% degli aventi diritto contro il 65,18% delle precedenti elezioni.

Regionali risultati: il centrosinistra conferma tre regioni (Toscana, Campania e Puglia), il centrodestra ne conferma due (Veneto e Liguria) e conquista le Marche, sempre governate dal centrosinistra da quando esiste il sistema dell’elezione diretta del Presidente.

Entrando nel dettaglio:

Campania – conferma per Vincenzo De Luca che si attesta al 69,49%. Stefano Caldoro, nome scelto dal centrodestra, ottiene il 18,06%.

LiguriaGiovanni Toti con il 56,13% viene riconfermato governatore. Ferruccio Sansa, unico candidato comune tra Pd e M5S ha preso il 38,90.

Marche –  Francesco Acquaroli (Fratelli d’Italia) ottiene il 49,13%, mentre il candidato Pd Maurizio Mangialardi il 37,29%.

Puglia Michele Emiliano si riconferma presidente con il 46,78% dei consensi,  mentre Raffaele Fitto, candidato del centrodestra, ottiene il 38,93%.

ToscanaEugenio Giani è diventato governatore con il 48,6% dei consensi, mentre Susanna Ceccardi, nome del centrodestra, si è fermata al 40,4%.

VenetoLuca Zaia ottiene il 76,79% dei voti, mentre il candidato del centrosinistra Arturo Lorenzoni il 15,72% circa.

In Valle d’Aosta stanno proseguendo le operazioni di scrutinio.

 

Bce, Lagarde: serve ancora sostegno fiscale per la ripresa

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Ripresa incerta e irregolare, valutare bene dati

“Le nostre misure sono state integrate da risposte fiscali energiche a livello sia nazionale che europeo. Questo è stato un fattore di fondamentale importanza per alleviare l’impatto della pandemia sul mercato del lavoro e sui prestiti delle banche” .

Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, all’Assemblea Parlamentare franco-tedesca sottolineando come “l’economia abbia ancora bisogno di quel sostegno se la ripresa deve continuare e rafforzarsi ulteriormente”.

“La ripresa dell’economia europea – ha concluso Lagarde – rimane  “molto incerta, irregolare e incompleta” e obbliga la Bce a prestare “molta attenzione ai dati in arrivo”, inclusi quelli sulla diffusione della pandemia e “sugli sviluppi del tasso di cambio”.

 

Lavoro, -1,2 milioni di contratti a termine attivati in primi 6 mesi 2020

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Al 30 giugno 2020 si registrano 578 mila posizioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Il calo è dovuto a una diminuzione di 1 milione 567 mila attivazioni di rapporto di lavoro dipendente (-362 mila a tempo indeterminato e -1 milione 205 mila a termine) e un calo di 988 mila cessazioni (-207 mila a tempo indeterminato e -781 mila a termine).
Sono i dati diffusi dall’Istat, ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Inps, Inail e Anpal che hanno pubblicato la Nota trimestrale sulle tendenze dell’occupazione del secondo trimestre 2020, nel contesto dell’emergenza Covid.

Dl agosto: cosa entra con emendamento Governo

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Il Governo ha presentato in commissione Bilancio al Senato un lungo emendamento al dl Agosto che introduce nel testo tre decreti legge, già approvati quest’estate,  cosiddetti “a perdere”. Il lungo emendamento, di cui Public Policy ha  preso visione, interviene su diversi temi. Dalla scuola al trasporto pubblico, dai seggi elettorali agli enti locali. Senza dimenticare il riconoscimento del lavoro agile e gli aiuti a Lampedusa e Linosa.

LAVORO AGILE – Al genitore lavoratore dipendente che ha in casa un figlio con meno di 14 anni in quarantena – a causa di contatti che si  sono verificati all’interno delle scuole – viene riconosciuto il lavoro agile. Nelle ipotesi in cui il lavoro non possa essere effettuato da remoto, uno dei due genitori ha la possibilità di  richiedere un congedo straordinario dall’Inps pari al 50% della  retribuzione. L’Istituto di previdenza ha 50 milioni di euro a  disposizione per il beneficio e oltre questa soglia economica non prenderà in considerazione altre domande di congedo. Le misure sono valide fino al 31 dicembre.

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE -Trecento dei 400 milioni dati al  trasporto pubblico locale potranno essere destinati a servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, destinato anche a studenti, per applicare le misure di contenimento anti-Covid. Regioni e Province autonome potranno attivare questi servizi aggiuntivi fino a un totale di 150 milioni. I Comuni, nel limite complessivo di 150 milioni, potranno utilizzare il Fondo funzione enti locali per finanziare servizi di trasporto scolastico aggiuntivi.

SOSPENSIONE TRIBUTI/CONTRIBUTI A LINOSA E LAMPEDUSA – Per coloro che vivono e lavorano nei Comune di Lampedusa e Linosa (che hanno domicilio fiscale, sede legale o la sede operativa), arriva la sospensione dei versamenti dei tributi, contributi previdenziali, assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie  professionali. Lo stop vale fino al 21 dicembre 2020. Le imprese del settore turistico, agricolo e della pesca con domicilio fiscale nel  Comune di Lampedusa e Linosa potranno accedere a mutui agevolati o contributi a fondo perduto fino a 1 milione di euro per il 2020 e il 2021.

ANNO SCOLASTICO – Per aiutare gli enti locali vengono stanziati 3 milioni per il 2020 e 6 milioni per il 2021, istituiti in un fondo iscritto nel fondo di previsione del ministero dell’Istruzione. Le risorse sono destinate soprattutto per affitti di spazi e per l’adattamento alle esigenze didattiche e al noleggio di strutture  temporanee.

SEGGI ELETTORALI NEGLI OSPEDALI – Sono costituiti seggi elettorali negli ospedali che hanno tra i 100 e 199 posti e almeno un reparto Covid. Ogni sezione elettorale ospedaliera è abilitata alla raccolta del voto domiciliare.

OPERAZIONI DI PULIZIA DEI SEGGI ELETTORALI – Viene disposto un fondo da 39 milioni che sarà utilizzato per le operazioni d’igiene e di sanificazione dei seggi elettorali.

 

Lavoro, Inps: nel I semestre assunzioni crollano del 42%

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 -32% le trasformazioni da tempo determinato a indeterminato

Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel primo semestre del 2020 sono state 2.302.000. Rispetto allo stesso periodo del 2019 la contrazione è stata molto forte (-42%) per effetto dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19 e delle conseguenti restrizioni (obbligo di chiusura delle attività non essenziali) nonché della più generale caduta della produzione e dei consumi.

A diffondere i dati è l’Inps che ha pubblicato l’Osservatorio sul precariato. Tale contrazione, particolarmente negativa nel mese di aprile (-83%), risulta progressivamente attenuarsi a maggio (-56%) e a giugno (-40%). Il calo ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, risultando però particolarmente accentuato per le assunzioni con contratti di lavoro a termine (stagionali, intermittenti, somministrati, a tempo determinato). Dati gli effetti diffusi e trasversali, la flessione delle assunzioni ha riguardato tutte le classi dimensionali e lo stesso dicasi per le
tipologie orarie.

Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-giugno 2020 sono risultate 262.000, anch’esse in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-32%; -42% per il mese di giugno); riguardo tale flessione è però da ricordare che, nel corso del 2019, il volume delle trasformazioni era risultato eccezionalmente elevato anche per effetto dell’impatto delle modifiche normative dovute al “Decreto dignità”.

Le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano complessivamente per il periodo gennaio-giugno 2020 ancora in crescita (+9%) nonostante variazioni rispetto al corrispondente mese del 2019 leggermente negative sia a maggio (-4%) che a giugno (-7%).

Le cessazioni nel complesso sono state 2.381.000, in forte diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-23%). Tale diminuzione è stata particolarmente accentuata per i contratti a tempo indeterminato nel quadrimestre marzo-giugno (-44%) per effetto anche dell’introduzione il 17 marzo (Dl n. 18, 2020, “CuraItalia”) e la successiva riconferma (Dl n. 34, 2020, “Rilancio”) del divieto di licenziamento per ragioni economiche.

Infatti i licenziamenti per ragioni economiche sono diminuiti, nel secondo trimestre 2020, del 72% rispetto al secondo trimestre 2019 (-73% se l’analisi è limitata ai contratti a tempo indeterminato).

Nel periodo gennaio-giugno 2020, 38.574 rapporti di lavoro (21.286 assunzioni e 17.288 trasformazioni a tempo indeterminato) hanno usufruito dei benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni (legge n. 205/2017), valore in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-36%). I rapporti incentivati costituiscono il 4,9% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati (assunzioni +trasformazioni).

La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO), a giugno 2020 è di poco superiore alle 13.000 unità (in forte diminuzione rispetto allo stesso mese del 2019, -35%); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 244 euro.

Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a giugno 2020 essi risultano circa 186.000, in aumento del 2.393% rispetto allo stesso mese del 2019, la crescita è da riferirsi essenzialmente all’introduzione del bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, il cui pagamento è effettuato con i titoli del libretto famiglia; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 579 euro.

Reddito emergenza: tempo fino al 15 ottobre

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Uno dei requisiti necessari: un Isee inferiore a 15.000 euro

Con il decreto agosto, tempo fino al 15 ottobre 2020 per inoltrare la domanda per  il Reddito di emergenza, misura straordinaria di sostegno al reddito introdotta per supportare i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

La domanda per il reddito può essere effettuata:

  • sul sito internet dell’Inps (www.inps.it), autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica;
  • in un Centro di assistenza fiscale di cui all’articolo 32 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, previa stipula di una apposita convenzione con l’Inps;
  • presso gli istituti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152;

Tra i requisiti necessari un Isee inferiore a 15.000 euro; un valore del reddito familiare, nel mese di maggio 2020, inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio; un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 (verificato al 31 dicembre 2019) inferiore a 10.000 euro. Tale soglia è elevata di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro. La soglia e il massimale sono incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

Il beneficio viene erogato in due quote ciascuna dell’ammontare di 400 euro che, moltiplicati per un parametro della scala di equivalenza, possono arrivare a 800 euro o più ”a seconda se siano presenti componenti familiari in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza”.

Gualtieri in audizione alla Camera: “Presto altre risorse a fondo perduto per le imprese”

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Recovery Fund punto di svolta per rilancio dell’economia

“Il presidente del Consiglio invierà oggi le linee guida del Recovery plan italiano al Parlamento”. Queste le parole del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione davanti alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.

“Il Recovery Fund rappresenta un punto di svolta per il rilancio dell’economia e una occasione irripetibile per uscire da un lungo periodo di stagnazione e da una crisi senza precedenti a causa della pandemia, tornando allo sviluppo e a investire sul futuro, dare ai giovani nuove opportunità di lavoro e per vivere in un paese più avanzato e più rispettoso dell’ambiente”, ha detto il ministro. “Dal 15 ottobre – ha proseguito – inizierà una importante fase di dialogo informale con la Commissione Ue quando presenteremo la prima bozza, in modo da portarci avanti e accelerare ulteriormente la predisposizione del piano finale e fare in modo che i tempi di approvazione da parte della Commissione saranno più rapidi possibile” ricordando che Bruxelles può impegnare “fino a tre mesi massimo per l’approvazione finale del piano”.

“Obiettivo del governo è presentare alla commissione le linee principali del piano nazionale di ripresa e resilienza, con anche i cluster progettuali e l’allocazione delle risorse, il 15 ottobre unitamente al consueto documento programmatico di bialncio. Prima di quel momento il governo approverà la nota di aggiornamento al def, la Nadef e già in quel documento si discuterà di come il Pnr e i connessi investimenti si andranno a inserire nella programmazione triennale di bilancio”, ha aggiunto Gualtieri. “Il Next Generation Eu è un risultato di grande rilevanza che ci impone di essere all’altezza nella gestione dell’epidemia e nell’utilizzare al meglio le risorse del programma, che non può consistere in una ondata di spesa corrente o di tagli di imposta che non siano sostenibili nel tempo ma deve invece determinare il rilancio degli investimenti pubblici e privati e le riforme che da tempo sono necessarie per modernizzare il Paese, ha puntualizzato il ministro.

“Il fondo perduto per le imprese ha funzionato così bene che ha tirato più dello stanziamento – ha sottolineato – dovremo aggiungere alcune centinaia di milioni spostandoli da alcune misure che hanno tirato meno” spiegando che “mi accingo a utilizzare le norme con passaggio parlamentare per trasferire le risorse, dato che le ultime tranche non sono state pagate perché è stato speso tutto”.

“E’ cruciale la scelta dei progetti del Recovery plan, che deve essere “basata sul merito e sull’efficacia, lo dobbiamo al futuro di questo Paese e alle giovani generazioni. Abbiamo una grande sfida di responsabilità, dobbiamo avere come unico criterio nella selezione dei progetti la loro capacità di rilanciare in modo strutturale la crescita, l’occupazione, di ricucire le fratture territoriali e sociali e di rendere l’Italia più equa e giusta. Abbiamo una opportunità unica”, ha concluso.

Inps: Reddito e Pensione di cittadinanza, 800mila famiglie risiedono al Sud

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Ad agosto incremento dei nuclei beneficiari del 23% rispetto a gennaio 2020


Delle oltre 1,3 milioni di famiglie beneficiarie di Reddito e Pensione di cittadinanza (che coinvolgono oltre 3 milioni di persone), 802.588 (per oltre 2,024 milioni di cittadini) sono residenti tra Sud e Isole, 303.958 al Nord  (quasi 634 mila persone coinvolte) e 197.713 al Centro (per quasi 423 mila persone).

E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio statistico dell’Inps, aggiornati dall’avvio della misura a marzo 2019 a tutto agosto di quest’anno. In particolare, il numero totale delle domande accolte è 1.464.835, di cui 160.576 decadute (per cui 1.304.259 sono quelle ‘in vigore’); altre 101.052 sono in lavorazione mentre 544.285 sono state respinte o cancellate.

L’importo medio mensile è di 524 euro (in particolare 562 euro per il Reddito e 244 euro per la Pensione, il beneficio che viene riconosciuto agli over 67).

Con il mese di agosto si registra un incremento dei nuclei beneficiari di Reddito/Pensione di Cittadinanza
di oltre il 23% rispetto al corrispondente dato del mese di gennaio 2020 (1,304 milioni di famiglie contro 1,059 milioni del mese di  gennaio) e un aumento del 20% del numero di persone coinvolte, che  sono passate da 2,562 milioni di gennaio a 3,081 milioni registrate  nel mese di agosto.