Balneari, Rustignoli: “Chiediamo al Governo di avviare tavolo confronto permanente per doverosa ed organica riforma del settore”

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“Serve buon senso per giungere ad una riforma doverosa del settore, come gli imprenditori balneari chiedono da tempo. Le concessioni demaniali sono un tema serio ed importante per il Paese, non è una questione che può essere utilizzata, di volta in volta, in base alle esigenze del momento”.

A dichiararlo è Maurizio Rustignoli, Presidente delle imprese balneari di Fiba Confesercenti.

“Si vuole intervenire – sottolinea il presidente – per modificare, erroneamente in modo approssimativo, la legge 145 del 2018 sulla estensione delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo al 2033, senza avviare quel fondamentale percorso riformatore, delineato nella stessa legge ed imprescindibile per comprendere la complessità del sistema balneare italiano su cui si andrà a legiferare”.

“Lo ribadiamo – prosegue – è necessario portare la suddetta legge al suo completamento, attraverso quel primo Dpcm, originariamente previsto e che conteneva tra l’altro la mappatura della costa italiana, insieme ad un censimento delle aree concessionate e di quelle ancora concessionabili. Solo dopo la riforma del demanio si potrà, infatti, armonizzare la legge italiana con i principi europei della direttiva Bolkestein. Mentre è impensabile, come alcuni in modo inopportuno e semplicistico propongono, una durata quinquennale delle concessioni. E’ necessario, invece, affrontare l’argomento con serietà, nel rispetto del diritto europeo e del lavoro di migliaia di famiglie ed operatori turistici italiani che hanno contribuito alla ripartenza del Paese con investimenti importanti”.

“Chiediamo, perciò, al Governo – conclude Rustignoli – di aprire un tavolo di confronto permanente per giungere finalmente ad una riforma organica del settore, nell’interesse della collettività e del sistema turistico balneare italiano che, con il valore economico delle sue imprese, rappresenta una eccellenza nel mondo”.  Ba

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Fisco: stralcio delle cartelle fino a 5mila euro previsto dal Dl Sostegni. Pronte istruzioni per annullamento automatico

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Pubblicate le regole dello Stralcio dei debiti fino a 5mila euro previsto dal “decreto Sostegni” (Dl n. 41/2021).

Con la circolare n. 11/E – pdf, firmata dal direttore dell’Agenzia delle Entrate ed emanata d’intesa con Agenzia entrate-Riscossione, vengono forniti chiarimenti sui debiti che possono essere annullati, sui contribuenti che possono beneficiare della misura e sulle tempistiche. In particolare, il 31 ottobre 2021 saranno stralciati in automatico tutti i debiti che, al 23 marzo 2021, hanno un importo residuo fino a 5mila euro, affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

Il limite di 5mila euro (inclusi capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni) va calcolato in relazione agli importi dei singoli carichi. Possono accedere allo Stralcio le persone fisiche (modello 730 e Redditi 2020) che hanno percepito nell’anno d’imposta 2019 un reddito imponibile fino a 30mila euro e gli enti (Società di capitali, Società di persone ed Enti non commerciali) che hanno conseguito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30mila euro.

Quali debiti possono essere “stralciati” – Il decreto Sostegni ha disposto l’annullamento automatico di tutti i debiti di importo residuo alla data del 23 marzo 2021 fino a 5mila euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 da qualunque ente creditore (salvo i debiti espressamente esclusi, elencati nel documento di prassi). Il rispetto del tetto va calcolato tenendo conto del capitale, degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e delle sanzioni, mentre restano esclusi dal calcolo gli aggi e gli interessi di mora e le eventuali spese di procedura. Se il contribuente ha più carichi iscritti a ruolo, conta l’importo di ciascuno: se i singoli carichi non superano i 5mila euro, possono quindi beneficiare tutti dell’annullamento. Lo Stralcio si applica anche ai debiti rientranti nella “Rottamazione-ter” (Dl n. 119/2018), nel “Saldo e stralcio” (legge di Bilancio 2019) e nella “Riapertura dei termini” (prevista dal Dl n. 34/2019). Sul sito internet dell’Agenzia delle entrate-Riscossione è possibile verificare se i debiti ammessi alle predette definizioni agevolate possono essere oggetto di annullamento.

I contribuenti interessati – I debiti che possono essere oggetto di Stralcio devono riferirsi alle persone fisiche e ai soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, rispettivamente nell’anno d’imposta 2019 e nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30mila euro. Per le persone fisiche si prendono in considerazione le Certificazioni Uniche 2020 e le dichiarazioni 730 e Redditi PF 2020 presenti nella banca dati dell’Agenzia delle Entrate alla data del 14 luglio 2021. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche si fa invece riferimento ai modelli dichiarativi Redditi Società di capitali, Società di persone, Enti non commerciali, nel cui frontespizio è indicato un periodo d’imposta che ricomprende la data del 31 dicembre 2019.

Come avviene lo Stralcio – L’Agenzia delle Entrate effettua le verifiche sul possesso dei requisiti da parte dei contribuenti interessati, segnalando i codici fiscali che restano fuori per il superamento del requisito reddituale, ed entro il 30 settembre darà il via libera all’annullamento. L’agente della riscossione provvederà in automatico allo Stralcio; il contribuente potrà verificare che i debiti siano stati annullati consultando la propria situazione debitoria con le modalità rese disponibili dall’agente della riscossione. I debiti oggetto di Stralcio si intendono tutti automaticamente annullati in data 31 ottobre 2021.

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Confesercenti Torino incontra il candidato sindaco Stefano Lo Russo

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Al candidato verrà consegnato un documento con le proposte delle categorie dl commercio e del turismo

Domani, martedì 28 settembre, Stefano Lo Russo, candidato alla carica di sindaco per il Centrosinistra, sarà ospite di Confesercenti: l’incontro si terrà nella sede torinese dell’associazione in corso Principe Eugenio 7f alle 21,00.
Al candidato verrà consegnato un documento con le proposte e le richieste di Confesercenti (in allegato il testo integrale), fra le quali l’istituzione di un tavolo di crisi per il commercio.

CommercioProposteCandidatiSindaci2021

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Confesercenti Napoli incontra il candidato Bassolino: “Le nostre proposte per una città “smart”, tecnologica e al passo co i tempi e con le imprese”

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Il Presidente Schiavo: “Anche a Bassolino abbiamo girato le nostre richieste: vogliamo risposte concrete e immediate sui motivi che rendono scarsamente funzionante o lenta e poco funzionale la macchina politico-amministrativa, gli imprenditori guardano avanti, ma gli Enti devono sostenerli ”

Si è tenuto questa mattina, presso la sede di Confesercenti Napoli, il terzo dei quattro incontri (l’ultimo è fissato mercoledì con Gaetano Manfredi) organizzati con i candidati a sindaco di Napoli: ospite stamane Antonio Bassolino, accolto dal presidente di Confesercenti Napoli Vincenzo Schiavo, dai responsabili delle 74 categorie di Confesercenti, dai rappresentati delle attività commerciali e dalla direzione dell’associazione napoletana. Confesercenti Napoli anche a Bassolino ha sottolineato le necessità delle attività commerciali e delle piccole e medie imprese del territorio.

«Anche questo incontro è stato costruttivo e soddisfacente – sottolinea Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania – ci siamo confrontati su vari temi con un candidato che ha un’imponente esperienza amministrativa e politica. Ecco perché in particolare a lui abbiamo chiesto, a nome di tutte le imprese napoletane, di poter avere delle risposte sui motivi che rendono scarsamente funzionante o lenta e poco funzionale la macchina politico-amministrativa, con la conseguenza che non riesce a stare al passo con le necessità degli imprenditori. Gli abbiamo rivolto il quesito sul perché non si riesca a fare “sistema” tra Comune, Regione ed Enti del territorio, con l’effetto che i progetti economici e gli investimenti territoriali falliscono prima ancora di sorgere».

Confesercenti Napoli ha consegnato anche a Bassolino (come accaduto con Maresca e Clemente e come accadrà con Manfredi) il dossier “Le nostre proposte” in cui si affrontano dati, necessità e stato di otto macroaree, per le quali Confesercenti lancia le proposte e chiederà soluzioni concrete al futuro sindaco. Si tratta di: 1) Gestione fondi pnrr e città digitale; 2) Area portuale e turismo nautico; 3) Viabilità, urbanistica e spazi pubblici; 4) la periferia di Napoli; 5) Movida e sicurezza del territorio; 6) Gestione rifiuti e raccolta differenziata; 7) Trasporti pubblici; 8) Attività degli Ncc e servizi turistici.

Confesercenti Napoli insiste nel chiedere al futuro sindaco di trasformare Napoli in una “smart city”. Le nuove tecnologie in grado di consentire tale trasformazione sono tutte riconducibili alla cosiddetta terza piattaforma, ovvero un insieme di mobile, cloud, Big Data analytics e social media. A queste, secondo gli esperti, vanno ad aggiungersi piattaforme di connettività, robotica, applicazioni industriali, tecnologie informatiche all’avanguardia e strumenti avanzati di sicurezza. In modo da favorire (anche) il rilancio delle imprese.

«Confesercenti ha chiesto stamane al candidato a sindaco di Napoli Bassolino – spiega Schiavo – gli indirizzi che eventualmente seguirà per dare sostegno ai nostri esercenti. Noi di Confesercenti guardiamo sempre al cambiamento e al futuro, contiamo che chiunque governerà questa città sia al passo con i tempi, crei una Giunta funzionale in modo da dare risposte precise, concrete e immediate agli imprenditori».

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Confesercenti Verona, Guardiano del Gusto 2021: vince il Caseificio San Faustino

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Il riconoscimento di Confesercenti va quest’anno all’impresa Caseificio San Faustino per i loro formaggi cremosi di capra con crosta fiorita

Il Caseificio San Faustino di Cividate Camuno, un piccolo Comune in Val Camonica, provincia di Brescia, si aggiudica il premio «Guardiano del Gusto» 2021, riconoscimento assegnato dalla Confesercenti Verona all’azienda italiana che più ha saputo mantenere vive le tradizioni culturali ed eno-gastronomiche del territorio attraverso i propri prodotti. Il concorso, giunto alla sua quindicesima edizione e inserito nelle manifestazioni de Le Piazze dei Sapori in programma ogni anno nella città scaligera, si è svolto con la visita tecnica nella sede dell’azienda e successivamente premiato ai piedi dell’arena di Verona in Piazza Bra. A determinare il vincitore è stato il voto della giuria tecnica, che a seguito di molte segnalazioni, ha deciso di inviare il coordinatore del progetto, il dott. Alessandro Torluccio, per una prima valutazione. Al termine della degustazione è stato votato primo tra quelli proposti perché rispecchiava maggiormente i criteri di qualità e tradizione che il premio persegue: «Come ogni anno dal 2004 ad oggi ci impegniamo per far emergere queste piccole imprese che sono delle eccellenze in miniatura, con prodotti di altissima qualità – ha commentato il direttore di Confesercenti, l’associazione di categoria organizzatrice dell’evento – Il nostro auspicio è che questo premio possa essere il trampolino di lancio per espandere mercati ed emergere, nel caso ce ne fosse bisogno, nel panorama enogastronomico italiano».

A premiare le imprese il Sindaco di Verona Federico Sboarina con l’assessore alle attività produttive Nicolò Zavarise, il vice presidente della Provincia di Verona David Di Michele accompagnati dai dirigenti di Confesercenti, il Presidente Paolo Bissoli, i vice presidenti Alex Camara e Fabio Ferrai e il direttore generale Alessandro Torluccio.

Il Caseificio San Faustino succede alle Antiche Distillerie di Pincara (Rovigo), vincitore con il suo liquore a base di erbe e spezie “Elisir di Pincara”: «Siamo onorati di aver ricevuto questo premio – ha commentato Matteo Veschetti – con un prodotto, i formaggi di capra a base di latte crudo, che ritengo possa rappresentare in pieno la nostra attività di produzione attenta e raffinata. Ed è infatti grazie ad un’accurata scelta di allevatori conferenti di latte, che la loro attenzione è sempre rivolta ad una materia prima di alta qualità. Le donne si sa, hanno una marcia in più! Il latte di capra utilizzato segue una filiera tutta al femminile, il latte caprino che ci viene conferito è infatti di allevamenti di ragazze e la caseificazione viene fatta esclusivamente dalla nostra casara».
Anche due menzioni a due aziende giovani che hanno intrapreso la loro attività di promozione e vendita di prodotti tipici: la veronese Figaccia con sede in Via Manin, che propone una focaccia artigianale abbinata a soli prodotti della Lessinia e la bolognese Il Tipico Meridionale che pone in vendita i formaggi della Basilicata, tra cui spicca “il pecorone” o pecorino di Filano un prodotto pluripremiato di altissima qualità e da poco divenuto presidio slow food.

Conclude Paolo Bissoli – presidente di Confesercenti: «la motivazione che ha portato alla scelta di questa azienda è l’aver saldamente ancorato le tradizioni dei nobili prodotti dei territori, proiettandosi nel futuro dell’innovazione del gusto».

Il Caseificio San Faustino potrà per un anno intero inserire il logo Guardiani del Gusto in tutto il suo materiale promozionale, oltre a ricevere la targa premio e godere del lancio promozionale de Le Piazze dei Sapori: «L’evento, che si sta tenendo a Verona in Piazza Bra ai piedi dell’arena dal 23 al 26 settembre, richiama ogni anno migliaia di visitatori, circa 70 mila lo scorso anno, assegnerà un posto d’onore all’interno della piazza nell’edizione 2022 dove potrà far conoscere il proprio prodotto ai turisti» ha commentato Alessandro Torluccio, direttore generale e coordinatore dell’evento dell’associazione scaligera.

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Confesercenti Abruzzo, Teramo cambio al vertice: Annalisa Pensilli nominata Direttore Provinciale e Lombi Segretario

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Annalisa Pensilli è il nuovo direttore provinciale della Confesercenti di Teramo a completamento di un percorso che ha portato la Confesercenti a rinnovare gli organismi dirigenti sia nei livelli territoriali che nelle singole categorie

Annalisa Pensilli è il nuovo direttore provinciale della Confesercenti di Teramo. La nomina è stata formulata nel corso della prima seduta del Consiglio di Presidenza dell’associazione, presieduta da Nino Bertoni alla presenza del presidente regionale Daniele Erasmi e del direttore regionale Lido Legnini, a completamento di un percorso che ha portato la Confesercenti a rinnovare gli organismi dirigenti sia nei livelli territoriali che nelle singole categorie.

Annalisa Pensilli, già in forze alla Confesercenti come responsabile della sede di Teramo città e da alcuni anni come vicedirettore, subentra nel ruolo direzionale a Flaminio Lombi, al quale è andato il sincero ringraziamento dell’intero gruppo dirigente per gli oltre trenta anni trascorsi alla guida della struttura confederale. Lombi assume la carica di segretario provinciale della Confesercenti per supportare il presidente nelle politiche sindacali.

Il Consiglio di Presidenza ha nominata anche la nuova Giunta Provinciale, nella quale al presidente Bertoni ed al vice presidente vicario Flavio Prezioso, si affiancheranno il nuovo direttore, il segretario, i presidenti delle singole categorie ed il responsabile della sede di Tortoreto.

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Confesercenti Veneto Centrale, nuovo webinar: “User Generated Content”, cosa sono e come sfruttarli

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Scopriamo come sfruttare questi mezzi a fini di marketing durante il webinar “Contenuti prodotti dai clienti (User generated content)

L’arte di vendere non riguarda solo i commercianti: i clienti possono avere, e stanno dimostrando di essere sempre più interessati ad averlo, un ruolo importante nel promuovere prodotti e nel dare consigli per migliorarli. Avere un dialogo costante con i clienti, infatti, è un modo per coinvolgerli nel proprio business e farli sentire più vicini ai prodotti. Per questo, aziende e brand hanno da tempo iniziato a mettersi alla prova, avviando insieme ai propri utenti gruppi di discussione e chat dedicate. Scopriamo come sfruttare questi mezzi a fini di marketing durante il webinar “Contenuti prodotti dai clienti (User generated content): cosa sono e come sfruttarli”.

L’incontro si svolgerà martedì 28 settembre, alle ore 21, su Google Meet, per informazioni: uff.stampa@cdvc.it

Il webinar, promosso da Confesercenti del Veneto Centrale nell’ambito del progetto Pid, Punto Impresa Digitale, è finanziato dalla Camera di Commercio di Padova e in collaborazione con la rete Padova Innovation HUB. Sono già attivi da alcune settimane anche i sei sportelli Pid aperti a Padova: anche quest’anno, infatti, Confesercenti è impegnata nella realizzazione di consulenze e orientamenti legati alla trasformazione digitale delle imprese. Gli sportelli sono dislocati nelle sedi Confesercenti di Padova, Abano Terme, Montagnana, Camposampiero, Piove di Sacco e Solesino, e sono a disposizione per approfondimenti su temi quali la semplificazione amministrativa in chiave digitale, fatturazione elettronica, cassetto digitale, servizi della pubblica amministrazione e strumenti per e-commerce, social media marketing e smart working.

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Confesercenti Abruzzo: confermato Daniele Erasmi alla guida per i prossimi quattro anni e Lido Legnini Direttore

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Il Presidente Erasmi: “La pandemia ha cambiato le nostre abitudini, ha fatto riscoprire le attività di vicinato e l’importanza del ruolo della piccola impresa, così come delle destinazioni turistiche del nostro territorio”

Daniele Erasmi guiderà la Confesercenti abruzzese per i prossimi quattro anni. L’imprenditore di Pineto, al vertice di un gruppo che gestisce punti vendita della distribuzione alimentare nelle province di Teramo e Pescara, è stato confermato alla guida dell’associazione nel corso dell’assemblea elettiva tenuta questa mattina nella sala D’Annunzio dell’Aurum, a Pescara, davanti agli 80 delegati eletti nel corso delle assemblee territoriali e di categoria in rappresentanza di tutti gli iscritti delle piccole e medie imprese del commercio, del turismo, del terziario e dell’artigianato.

I lavori dell’assemblea elettiva hanno preceduto la prima convocazione della nuova Presidenza regionale, nel corso della quale è stato confermato Lido Legnini nel ruolo di direttore regionale dell’associazione. La seconda parte dell’assemblea ha visto la presenza di diversi esponenti del mondo delle piccole e medie imprese, delle istituzioni, del mondo bancario, a partire dall’assessore regionale allo sviluppo economico Daniele D’Amario, dal direttore regionale di CNA Graziani Di Costanzo, dal presidente del comitato regionale ABI Antonio Brughitta al vicepresidente vicario della Camera di Commercio del Gran Sasso Giovanni Frattale, passando per il presidente dell’Area protetta Torre del Cerrano Fabiano Aretusi e per il segretario della Uiltucs UIL Mario Miccoli.

Presenti fra gli altri anche il consigliere regionale Silvio Paolucci, il sindaco di Pineto Robert Verrocchio, l’assessore del Comune di Pescara Alfredo Cremonese. “Sono stati gli anni più duri per le imprese di questo territorio – ha affermato Erasmi di fronte all’assemblea – ed oggi stiamo vedendo la fine di questo momento così duro. Le imprese ne escono più deboli ma anche più determinate, più appassionate, più volenterose nel guardare avanti. La pandemia ha cambiato le nostre abitudini, ha fatto riscoprire le attività di vicinato e l’importanza del ruolo della piccola impresa, così come delle destinazioni turistiche del nostro territorio: sta a noi, alle associazioni, ai portatori di interesse, trasformare tutto ciò in energia e stabilità per le nostre imprese”.

Con l’assessore D’Amario il dibattito si è concentrato sul ruolo della Regione Abruzzo sui tempi di pagamento dei ristori, sul sostegno all’accesso al credito bancario, sugli insediamenti Amazon e sullo sviluppo del turismo di prossimità. “La nostra associazione è stata pronta e si è adattata anche in emergenza alle esigenze delle imprese – ha detto Lido Legnini – e siamo orgogliosi di aver svolto un ruolo centrale. Abbiamo lavorato in ogni condizione e di questo ci sentiamo di ringraziare tutta la struttura in tutte le sedi. Ora dobbiamo il nostro obiettivo è innovare ulteriormente i nostri servizi per affiancare le imprese associate nel cogliere la sfida della rinascita economica”.

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Fiducia, Confesercenti: “Da Istat fotografia in bianco e nero. Bene Governo su rincari tariffe energetiche

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“Sostenere famiglie ed imprese per ripartenza stabile e sostenibile”

Il dato sul clima di fiducia di settembre, restituisce una fotografia in bianco e nero sulla ripartenza. Così l’Ufficio economico Confesercenti commenta, in una nota, i dati diffusi dall’Istat sulla fiducia di imprese e consumatori.

Da un lato si evidenzia la forte crescita della fiducia dei primi, per i quali l’indice si colloca tra i valori più elevati degli ultimi 4 anni che, come sottolinea l’Istat, “riflette un diffuso ottimismo soprattutto sulla situazione economica generale e su quella corrente”.  Per quanto riguarda le imprese, invece, dopo la ripartenza entusiasta di giugno e luglio e le grandi aspettative generate dalla riapertura delle attività, si registra purtroppo la seconda battuta d’arresto dei giudizi su situazione economica e prospettive.

L’indice generale registra -0,2%, ma la situazione è diversificata all’interno dei comparti. Per le imprese turistiche l’indice sale di 15 punti, ad indicare che la situazione estiva e quella a breve termine sono finalmente positive, mentre per il commercio al dettaglio si registra una lieve crescita per le piccole imprese (0,4 punti) ed una forte caduta per la grande distribuzione (-9,2) derivante soprattutto da un giudizio fortemente negativo su vendite correnti e future.

La ripresa di fiducia delle famiglie consumatrici, inoltre, non si è ancora pienamente tradotta in recupero duraturo dell’aumento di spesa, tale da colmare il gap con il crollo pandemico. Auspichiamo, perciò, che il Governo prosegua sulla strada del sostegno alle famiglie ed alle imprese per dissolvere le incognite sulla ripartenza, a partire dalle misure appena approvate contro i rincari delle tariffe energetiche in autunno – anche se è necessario un intervento per abbassare stabilmente i costi di approvvigionamento energetico – e con ogni provvedimento volto a favorire un percorso graduale, stabile e sostenibile di ritorno alla normalità e alla crescita.

 

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Confesercenti Napoli incontra i candidati Maresca e Clemente: “A Napoli deve ripartire l’economia, otto temi, otto proposte e richieste al futuro sindaco della città”

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Il Presidente Schiavo: “Chiediamo migliore viabilità, sicurezza e infrastrutture, occorre digitalizzare la città e rinnovare l’area portuale, migliorare i servizi per i turisti e occuparsi delle periferie. La gestione dei fondi pnrr sarà la sfida decisiva per il prossimo sindaco”

Si sono tenuti questa mattina, presso la sede di Confesercenti Napoli, i primi due dei quattro incontri (gli altri due sono con Bassolino e Manfredi) organizzati con i candidati a sindaco di Napoli: Catello Maresca, alle 10, e Alessandra Clemente, alle 11.30, hanno incontrato non solo il presidente di Confesercenti Napoli Vincenzo Schiavo ma anche i responsabili delle 74 categorie di Confesercenti, rappresentati delle attività commerciali e la direzione dell’associazione napoletana.

Confesercenti Napoli ha rappresentato loro lo stato e le necessità delle attività commerciali e delle piccole e medie imprese del territorio, nel contempo lanciando le proprie proposte contenute in 8 punti essenziali che individuano otto aree tematiche importanti per lo sviluppo della città e della sua economia. Otto temi sui quali Confesercenti ha chiesto risposte e impegno ai candidati sindaci e chiederà soluzioni concrete al futuro sindaco. Si tratta di: 1) Gestione fondi pnrr e città digitale; 2) Area portuale e turismo nautico; 3) Viabilità, urbanistica e spazi pubblici; 4) la periferia di Napoli; 5) Movida e sicurezza del territorio; 6) Gestione rifiuti e raccolta differenziata; 7) Trasporti pubblici; 8) Attività degli Ncc e servizi turistici.

«Sono stati due incontri proficui e costruttivi – ha commentato Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania – perché abbiamo ricevuto risposte e indicazioni soddisfacenti. Sia Catello Maresca che Alessandra Clemente sono consapevoli di dover dare delle risposte che le nostre imprese attendono da tempo. Siamo soddisfatti perché ci siamo confrontati con due persone di valore: un candidato che ha una storia nella legalità che è unica al mondo e una candidata che ha avuto un’importante esperienza amministrativa negli ultimi anni».

L’ECONOMIA DI NAPOLI. Sulle otto proposte di Confesercenti Schiavo è entrato nello specifico con i due ospiti: «Abbiamo chiarito che c’è l’assoluto bisogno di far ripartire Napoli e la sua economia, pensiamo che debba diventare una smart city, con una digitalizzazione che porterà investimenti ed economie nuove. Abbiamo bisogno di avere delle risposte per quanto concerne la spesa del Pnnr che il futuro sindaco avrà l’onore ma anche l’onere di dover e saper utilizzare. Il porto di Napoli è da sempre una delle porte d’ingresso della città ma non riesce ad imprimere un importante segno all’economia. Confesercenti chiede di copiare il modello di altre grande città europee: Barcellona, per esempio, attraverso la tecnologia avanzata ha trasformato il porto, che era un luogo degradato, nel “mare magnum”, un luogo che oggi ospita 11 milioni di persone che vanno a fare shopping e che vivono la vita notturna senza paura. La sicurezza e il decoro urbano – ha sottolineato Vincenzo Schiavo – sono essenziali per il futuro delle nostre attività. Napoli non può avere solo 800 telecamere di sorveglianza. Non si può neanche vivere in perenni cantieri che minano la viabilità».

TRASPORTI E TURISMO. Con Maresca prima e con Clemente poi si è parlato anche degli altri punti. «Bisogna implementare i trasporti e le infrastrutture, abbassare le tasse sulla spazzatura o almeno rendere più pulita la città. Abbiamo chiesto- ha affermato il presidente di Confesercenti Napoli – ai candidati sindaci di sviluppare, anche attraverso la nostra consulenza, nuove forme di economia; le edicole per esempio devono diventare degli hub anche per dare informazioni turistiche. Occorre incentivare i controlli per combattere l’abusivismo nel turismo come nelle altre attività. Abbiamo bisogno che il nuovo sindaco abbia il coraggio di esporsi denunciando le cose che non funzionano. Sul turismo, inoltre, bisogna intendersi: la risorsa Turista deve essere coccolata e non maltrattata. Bisogna migliorare i servizi: l’ordinanza, folle dello scorso Natale, per esempio, bloccava i bus turistici all’altezza del parcheggio Brin, una follia. Anche gli Ncc sono un servizio di qualità per i turisti: assurdo pensare che a Napoli a fronte di 2370 licenze taxi ci siano solo 153 autorizzazioni per gli Ncc».

TEMA PERIFERIE. Un tema molto caro a Confesercenti è la riqualificazione delle periferie: «Sono abbandonate da decenni: Barra, San Giovanni, Ponticelli, Bagnoli, Secondigliano e tante altre sono ferme a trent’anni fa: i sindaci negli ultimi venti anni – ha spiegato Schiavo- si sono preoccupati di via Toledo, Piazza Plebiscito e via Duomo, di grandi eventi, abbandonando al proprie destino le periferie, dove ci sono 3.1 milioni di abitanti che si aggiungono ai 962mila della città. Nelle periferie c’è il 36% dei giovani e il 15% dei laureati di Napoli che scappano via».
Si ricorda che domani, venerdì 24 settembre, Confesercenti Napoli incontra alle ore 10 Antonio Bassolino e mercoledì 29 settembre, alle ore 11, Gaetano Manfredi

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