Contributo fondo perduto discoteche e sale da ballo: a ciascun beneficiario 22.002 euro

Contributo fondo perduto discoteche e sale da ballo: a ciascun beneficiario 22.002 euro

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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento n. 244635/2022 con il quale, tenuto conto delle risorse disponibili e del fabbisogno derivante dalle istanze per il contributo a fondo perduto in oggetto presentate al 20 giugno 2022, rende noto che il beneficio spettante per ciascun beneficiario è pari a euro 22.002.

La platea dei beneficiari – Si tratta di soggetti con partita Iva attivata prima della data di entrata in vigore del Dl n. 4/2022 (27 gennaio 2022) che, alla stessa data, svolgevano in modo prevalente attività di discoteche, sale da ballo, night-club e simili (codice Ateco 2007 “93.29.10”) ed erano chiuse per effetto delle disposizioni di contenimento dell’epidemia da Covid-19, previste dall’articolo 6, comma 2, del Dl n.221/2021.

L’erogazione del contributo – Il Provvedimento prevede che il beneficio sia corrisposto mediante accredito diretto sul conto corrente bancario o postale, indicato dal richiedente nell’istanza. L’Agenzia, sulla base dei dati presenti nell’istanza e prima di erogare il contributo, effettuerà alcuni controlli rispetto alle informazioni presenti in Anagrafe tributaria. Tali controlli potrebbero comportare lo scarto dell’istanza e la mancata erogazione del contributo.

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La sede di Confesercenti BAT ospita la personale di Vincenzo Posa Cultura e arte nei luoghi pubblici

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Dall’astrattismo al surrealismo senza tralasciare i paesaggi quelli più lo hanno aspirato e fatto appassionare all’arte della pittura.
Vincenzo Posa è un artista autodidatta, vive a Trani, ma le sue origini sono di Minervino Murge.
Da qualche tempo ha deciso di esporre le sue opere in luoghi pubblici, a contatto con la gente.

Qui siamo nella sede della Confesercenti Provinciale BAT a Trani dove l’artista ha allestito una mostra personale dando spazio ad oli su tela caratterizzati da tinte forti e da un’armonia cromatica che spinge l’osservatore a perdersi nel carattere forte della sua pittura, nei colori accesi, ma anche nelle linee a cui l’artista dà corposità e spessore.

Il direttore della Confesercenti BAT, Mario Landriscina, ha subito accolto la proposta del pittore Tranese ritenendo gli spazi pubblici idonei ad ospitare eventi artistici e culturali.

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Confesercenti Umbria: Simone Tomassini nuovo coordinatore di Confesercenti città di Perugia

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Il Neo Coordinatore Tomassini: “L’amore per Perugia non può non vedere nel nostro stupendo Centro Storico una realtà che necessità da parte di Confesercenti Perugia di una forte attenzione”

Tomassini Simone, noto imprenditore umbro, è il nuovo coordinatore di Confesercenti Perugia. 52 anni, sposato con due figli, molto conosciuto in città avrà il compito di rilanciare la presenza dell’Associazione nella città capoluogo in una fase dove molte sono le ombre sul piccolo commercio ma dove si vedono anche segnali di ripresa soprattutto tra gli operatori che nel turismo trovano una parte importante della loro clientela.

“Molteplici sono le ragioni che mi hanno portato ad accettare la proposta del Presidente Regionale Giuliano Granocchia, difficile qui riassumere. Tra queste certamente l’amore che nutro per la mia città che ha visto in questi decenni profonde trasformazioni che hanno profondamente cambiato il volto degli operatori commerciali”.

“L’amore per Perugia”, prosegue Tomassini, “Non può non vedere nel nostro stupendo Centro Storico una realtà che necessità da parte di Confesercenti Perugia di una forte attenzione con un nuovo impegno da parte nostra nella ridefinizione e rilancio dell’Associazione del Centro Storico.
Rilanceremo con un significativo investimento pubblicitario e un nuovo modello organizzativo la Mostra mercato dell’antiquariato e del collezionismo che da più di dieci anni si tiene ogni fine mese in Piazza Italia e nelle logge della Provincia. Finita l’emergenza questo appuntamento deve tornare ad essere una due giorni capace di attrarre visitatori e appassionare i turisti della città”.

Ed ancora “Così come un imegno per le molte frazioni di Perugia, per quel vasto territorio, dove la presenza del commercio di prossimità rappresenta spesso un importante presidio capace di mantenere servizi e residenti. In quest’ottica ci auguriamo una decisiva svolta nella pianificazione di nuove medie e grandi superfici di vendita che hanno raggiunto una presenza fuori dimensione per la nostra città.
Faremo un’Associazione aperta al confronto, dove gli imprenditori abbiano la possibilità di contare, esprimersi, trovare risposte alle questioni che riguardano il loro mondo, sia le necessità della formazione, della sicurezza, della finanza agevolata o convenzioni che possano rendere più accessibili alcuni servizi”.

“Sarà impegnativo ma sicuramente sarà una bella storia da costruire insieme a tanti altri” ha concluso il neo presidente cittadino di Confesercenti Perugia Simone Tomassini.

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Assohotel Confesercenti E.R.: soddisfazione del Presidente Albertini per le misure della Regione a favore delle imprese alberghiere

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Il Presidente Albertini: “I quattro milioni messi a disposizione dalla Regione per l’abbattimento dei tassi di interesse per prestiti a imprese alberghiere dell’Emilia-Romagna, sono un segnale importante per il settore”

A margine della conferenza stampa che si è tenuta stamattina, in cui l’assessore regionale al Turismo e al Commercio Andrea Corsini ha annunciato lo stanziamento del contributo sugli interessi relativi ai prestiti agli alberghi e ai campeggi, concessi dalle banche a valere sulla linea di credito della Banca europea degli Investimenti BEI denominata Italian regions EU blending programme, il presidente di Assohotel-Confesercenti E.R. Fabrizio Albertini, ha dichiarato quanto segue:

“I quattro milioni messi a disposizione dalla Regione per l’abbattimento dei tassi di interesse per prestiti a imprese alberghiere dell’Emilia-Romagna, sono un segnale importante per il settore, che ha vissuto un lungo periodo di grande difficoltà e ancora fatica per ritornare a redditività pre-pandemia.” È quanto afferma Fabrizio Albertini, Presidente regionale di Assohotel Emilia Romagna, a commento della presentazione, da parte della Regione del bando collegato al programma Italian regions EU Blendig Programme, con cui mette a disposizione delle imprese le risorse per abbattere i tassi di interesse sui finanziamenti ottenuti dalle banche convenzionate con la BEI (Banca europea degli Investimenti) per la realizzazione del programma.

“L’intervento è particolarmente significativo perché collegato a investimenti e recupero di liquidità con un meccanismo che premia i progetti contenenti misure che concorrono alla lotta al cambiamento climatico, all’efficientamento energetico anche attraverso nuove fonti rinnovabili e modalità sostenibili, a processi di economia circolare che vanno nella direzione della qualificazione e ammodernamento dell’offerta turistica della nostra regione.”

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Confesercenti Firenze: la Confesercenti di Scandicci sostiene la campagna 5×1000 di “Fondazione Ora Con Noi”

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Daniele Spinelli, Presidente di Confesercenti Scandicci: “Si tratta di un piccolo gesto, che vuol manifestare l’attenzione della nostra Associazione nei confronti di una realtà significativa del territorio”

Da sempre attenta alle fasce più fragili della propria comunità e alle realtà della società civile locale attive in loro tutela, Confesercenti Scandicci, in occasione della presentazione del modello 730 per il 2022, ha stretto una partnership con prospettiva pluriennale con Fondazione Ora Con Noi mettendo a disposizione la propria rete a supporto della loro campagna 5×1000.

Fondazione Ora Con Noi è una organizzazione non profit di Scandicci, ma operativa anche su Firenze, che si prende cura di disabili intellettivi e/o fisici accompagnandoli gradualmente in un percorso di accrescimento del proprio grado di autonomia ed inserendoli in case-famiglia o residenze che ne garantiscano il benessere quando il proprio nucleo familiare verrà a mancare.

Confesercenti Scandicci, conoscendone l’affidabilità, l’efficacia e la trasparenza, ha quindi deciso di scendere in campo al suo fianco mettendo a disposizione i propri mezzi per far conoscere le attività della Fondazione e per supportarne la sua campagna 5×1000, un canale di raccolta fondi di primaria importanza per gli enti del terzo settore, proponendo alla propria utenza di indicare nella sezione dedicata della sua dichiarazione dei redditi il codice fiscale 94253100484.

“Si tratta di un piccolo gesto, che vuol manifestare l’attenzione della nostra Associazione nei confronti di una realtà significativa del territorio. – ha affermato Daniele Spinelli Presidente Confesercenti Scandicci – Per questo abbiamo deciso di sostenere la Campagna 5×1000 della Fondazione Ora Con Noi.”

Anche il Centro Commerciale Naturale Città Futura Scandicci aderisce alla campagna e il Presidente Vittoriano Farsetti sottolinea l’importanza di sostenere questa iniziativa che vede l’adesione delle attività commerciali che daranno una ulteriore visibilità verso i cittadini e clienti.

Il supporto fornito si concretizza in un approccio multicanale e di ampio respiro. All’interno delle sedi Confesercenti di Scandicci e Campi Bisenzio è stato infatti collocato un kit informativo sulle attività di Fondazione Ora Con Noi in ciascuna postazione e la loro immagine di campagna è presente all’interno delle cartelline realizzate per la consegna della documentazione fiscale.
L’iniziativa è inoltre stata diffusa per mezzo di una newsletter ai propri consociati proponendo di aderirvi collocando a loro volta un kit informativo all’interno del proprio esercizio.

Infine Confesercenti Scandicci ha dato la propria piena disponibilità ad ospitare un desk dell’organizzazione durante gli eventi organizzati.

Chi desiderasse avere maggiori informazioni sulle attività della Fondazione, sull’iniziativa o fosse disponibile a collocare un kit informativo all’interno del proprio esercizio può contattare il numero 3428306145 o scrivere a donatori@oraconnoi.it.

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Confesercenti Arezzo: “I parcheggi più cari faranno male al centro, al commercio ed al turismo”

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Il Presidente Angiulli:”Chiediamo che il comune ed Atam rivedano le scelte adottate perché temiamo che queste decisioni possano avere ripercussioni molto negative sull’intera economia del centro storico”

“Siamo sorpresi, arrabbiati e molto preoccupati nel metodo e nella sostanza del provvedimento – questo il commento a caldo del presidente di Confesercenti area aretina Simone Angiulli di fronte alla notizia appresa da social e giornali della delibera di giunta con cui si è deciso non solo di aumentare di oltre il 30% il costo dei parcheggi nel centro di Arezzo, ma anche dell’estensione anche ai giorni festivi del pagamento dei parcheggi Eden e Cadorna e all’aumento di più del doppio del costo della sosta per i bus turistici al parcheggio del Rossellino.

Chiediamo che il comune ed Atam rivedano le scelte adottate perché temiamo che queste decisioni possano avere ripercussioni molto negative sull’intera economia del centro storico.
Abbiamo di fronte una crisi economica grave, con un potere d’acquisto delle famiglie in forte calo, con i turisti sempre più alle prese con i maggiori costi nei trasferimenti e nei viaggi con i carburanti alle stelle e come città invece che invitarli con politiche di accoglienza vera, tra cui quelle del costo della sosta, non troviamo altra soluzione che aumentarne i costi con una vera e propria stangata?!

Per non parlare anche della forma stessa con cui le categorie devono venire a conoscenza dei provvedimenti, infatti troviamo inaccettabile che non ci sia stato a priori un confronto ed un coinvolgimento sulle scelte che la Giunta ha inteso adottare.

In analoghi passaggi in passato si era sempre cercato il confronto preventivo e l’ascolto con il mondo delle imprese, cosa che invece oggi prendiamo, atto è totalmente mancato.

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Confesercenti Sicilia, Attivo Fiarc: patto tra Enasarco e CAF per essere più vicini agli iscritti

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Il Presidente di Fondazione Enasarco Mei: “Avviato un nuovo corso”

Si è svolto il 20 giugno a Catania l’attivo regionale di Fiarc Confesercenti. Un’occasione per fare il punto sul nuovo corso della Fondazione Enasarco e i nodi al pettine, alla presenza del presidente nazionale di Fiarc Nino Marcianò e, in collegamento da Roma, del presidente di Fondazione Enasarco Alfonsino Mei. Con 2 miliardi di liquidità e un patrimonio 4 volte superiore, la Fondazione Enasarco è una Cassa professionale in salute che punta a crescere assicurando oltre alla pensione integrativa una serie di servizi ai suoi iscritti: oltre 250 mila agenti, rappresentanti e promotori finanziari italiani che rappresentano e gestiscono il 70% della rete commerciale italiana.

Un gigante dai piedi ben saldi. “Abbiamo una sostenibilità per la copertura pensionistica fino al 2035 – 2036 – ha detto Mei in collegamento da Roma – Tutte le altre Casse professionali hanno molte più difficoltà di noi nello scenario internazionale con cui ci troviamo a fare i conti perché hanno molte risorse immobilizzate in investimenti anche all’estero. Noi abbiamo circa 2 miliardi di euro depositati in conti correnti: liquidità che possiamo impiegare per venire incontro agli iscritti e pagare le pensioni”.

Il nodo di fondo è però un altro. “Considerata per troppi anni come un ente di sottogoverno, la Fondazione Enasarco – spiega il presidente regionale di Fiarc Alberto Palella – resta per molti rappresentanti di commercio una sconosciuta ed è vissuta da molti iscritti soprattutto come una tassa da pagare e con meccanismi troppo complessi”.
Da qui l’esigenza di appuntamenti come quello che si è tenuto a Catania con presenze da tutte le province siciliane e che servono a presentare il nuovo progetto di Fondazione Enasarco.

“Quanti di noi hanno mai impiegato cinque minuti del nostro tempo per controllare le comunicazioni di Enasarco o il reale versamento dei contributi da parte delle case mandanti? – ha detto nel suo intervento Marcianò – Basterebbe questo a rendere più sicuro e sereno il nostro futuro. Ci sono molti servizi che restano ancora poco conosciuti ed è per questo che vogliamo stringere un rapporto ancora più forte con il sistema dei Caf Confesercenti e del patronato Epasa Itaco in modo che gli iscritti abbiano un intermediario vicino a loro a cui rivolgersi per avere tutti i chiarimenti di cui hanno bisogno. L’obiettivo – ha aggiunto – è creare insieme alla Fondazione Enasarco la più grande associazione dell’intermediazione commerciale, merceologica e finanziaria d’Italia. La Sicilia è la quarta regione per numero di agenti e promotori, una buona base di riferimento a cui fornire indicazioni strategiche e collaborazioni di assistenza e consulenza”.

All’attivo sono intervenuti anche: Felice Nania, vice presidente vicario di Confesercenti Catania; Michele Sorbera, direttore di Confesercenti Sicilia; Nunzio Rinaldi, coordinatore regionale Anasf; e, in collegamento da Roma, anche Fabio D’Onofrio coordinatore di Fiarc nazionale e componente del Consiglio di amministrazione di Fondazione Enasarco, che hanno portato il loro contributo al dibattito.

“C’è l’impegno a portare sul territorio il progetto di FIARC e Confesercenti – dice Michele Sorbera, direttore Confesercenti Sicilia – Fondazione Enasarco ha un patrimonio che supera gli 8 miliardi di euro, esprime solidità non solo per iscritti di oggi, ma per tutto quello che è il futuro dell’intermediazione”.

Una visione condivisa anche dal coordinatore regionale di Anasf (Associazione nazionale consulenti finanziari), Nunzio Rinaldi: “Oggi – dice – sanciamo un accordo strategico tra ANASF e Confesercenti”, ha sottolineato il coordinatore regionale ANASF.

“Una buona partecipazione, siamo soddisfatti e fiduciosi – dichiara il Vice presidente vicario di Confesercenti Catania , Felice Nania – Bisogna stimolare i giovani a ritrovare le ragioni e la fiducia persa nei confronti dell’ENASARCO e fare capire loro che può tornare ad essere uno strumento importante per l’erogazione di servizi”.

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Obbligo del POS dal 30 giugno per tutti gli esercizi commerciali. Assotabaccai Confesercenti Modena: “Costi insostenibili per le tabaccherie”

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L’Associazine: “Chiediamo che vengano esclusi dall’obbligo le tabaccherie e i prodotti sottoposti a regime di monopolio o in concessione. Non si possono  sostenere oneri a volte anche più alti dello stesso margine di guadagno”

In vista dell’imminente entrata in vigore delle sanzioni per tutti gli esercizi commerciali in caso di mancato utilizzo del POS, Assotabaccai Modena pone l’attenzione sull’aumento dei costi derivanti dall’introduzione dell’obbligo della moneta elettronica per i tabaccai e chiede che i prodotti sottoposti a regime di monopolio o in concessione (tabacchi, valori bollati, giochi, ricariche telefoniche ecc.) vengano esclusi dall’obbligo

Aumento dei costi che, per le tabaccherie di Modena e Provincia diventerebbe eccessivo, in considerazione dell’esigua marginalità di cui vivono queste imprese. E’ necessario quindi operare con grande attenzione e aprire una riflessione perché la volontà di colpire chi non rispetta le leggi, non può mettere a rischio una capillare rete che garantisce a tutta la cittadinanza prima di tutto un servizio, a partire dalla vendita dei valori bollati.

“La norma, che introduce le sanzioni per tutte le attività in caso di mancato utilizzo del POS, pur avendo delle finalità condivisibili, – commenta Assotabaccai Confesercenti Modena – non si deve però tradurre in un onere insostenibile per le piccole imprese come sono le tabaccherie a gestione familiare. Con questo aumento, il tabaccaio, anche con la vendita di un pacchetto di sigarette, con un costo che si aggira sui 5 euro, riduce in modo significativo i propri margini di guadagno. L’obiettivo primario deve essere quello di creare le condizioni perché i costi di gestione delle transazioni effettuate utilizzando la moneta elettronica siano ridotti il più possibile.”

L’associazione di categoria sollecita un intervento del Governo al fine di trovare una soluzione: “Chiediamo che si trovi una soluzione per le tabaccherie, o in subordine, che i prodotti sottoposti a regime di monopolio o in concessione, come tabacchi, valori bollati e giochi, ricariche telefoniche e altri servizi, siano esclusi dall’obbligo di pagamento con moneta elettronica perché non si può pretendere di costringere i piccoli imprenditori a sostenere oneri a volte anche più alti dello stesso margine di guadagno” conclude Assotabaccai Confesercenti Modena.

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Assohotel Confesercenti Palermo: formazione nuova Giunta

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Il Presidente Mineo: “Un tecnico per il turismo. Lagalla mantenga l’impegno preso prima del voto”

“Prima delle elezioni a tutti i candidati a sindaco avevamo fatto una richiesta precisa. Che la delega al Turismo andasse ad un tecnico, qualcuno d’esperienza che potesse rispondere con competenza ai bisogni del settore. Da tutti i candidati avevamo ricevuto rassicurazioni. Ma in questi giorni leggiamo ipotesi di assessori tecnici per altri settori come urbanistica e bilancio, non per il turismo e questo ci preoccupa”.

Lo dice in una nota stampa il presidente di Assohotel Confesercenti, Marco Mineo. “Il timore – aggiunge Mineo – è che la delega possa essere assegnata rispetto a criteri di spartizione partitica piuttosto che alle capacità di rivestire quel ruolo e questo, francamente, dopo oltre due anni di pandemia e con tutte le difficoltà determinate da guerra e aumento dei costi, sarebbe una iattura. Ricordo al nuovo sindaco che dal turismo dipende gran parte del Pil dei palermitani”.

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Confesercenti Angri, questione movida: il Presidente Severino ed il Direttore Giglio chiederanno un incontro con il Prefetto

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Come associazione di categoria riteniamo che i problemi di disagio a danno dei residenti di una specifica area, non possano essere eliminati solocon delle pesanti restrizioni per le attività commerciali

Il presidente di Angri nonché vice presidente provinciale Severino insieme al direttore regionale Giglio chiederanno un incontro con il Prefetto.

La Confesercenti Angri, attraverso il presidente territoriale Aldo Severino, che riveste anche il ruolo di vice presidente provinciale, invita il primo cittadino a rivedere l’ordinanza riguardo la movida angrese.

“Fermo restando che le regole vanno rispettate – dice Severino – l’ordinanza, se pur emanata su disposizione del Prefetto, è molto stringente. Come associazione di categoria riteniamo che i problemi di disagio a danno dei residenti di una specifica area, non possano essere eliminati con delle pesanti restrizioni per le attività commerciali non solo di quella zona, ma di un’intera comunità. Così si uccide quel poco di economia che si sta muovendo con non poca difficoltà, dopo la pandemia e lo strascico di ripercussioni che la guerra sta provocando. Ovviamente la movida, che esiste in ogni paese del mondo, genera anche difficoltà inerenti la gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Ma non è colpendo i commercianti, i quali rappresentano il motore portante dell’ economia creando occupazione e portando beneficio alle famiglie, che si possono risolvere i problemi.
Mi aspetto – conclude Severino – che il sindaco ci ripensi e nel contempo chiedo un incontro urgente, per meglio capire il motivo di una decisione così drastica e discutibile e, eventualmente, trovare il giusto compromesso”.

Dello stesso avviso anche il direttore Confesercenti Campania, Pasquale Giglio il quale afferma: “Occorre un maggiore controllo delle autorità preposte, evitando divieti che penalizzano le attività commerciali e della ristorazione i quali in questi mesi estivi, complice anche un ridimensionamento dell’emergenza sanitaria, possono ritornare a svolgere l’attività a ritmi pre-pandemici, che comunque non significa recuperare l’economia allo stato ante Covid, ma è comunque un indispensabile ristoro economico che può contribuire ad una ripresa delle attività commerciali, andando in controtendenza alle numerose cessazione di esercizi che hanno caratterizzato l’anno 2021 ed i primi mesi del 2022”. L’intenzione della Confesercenti è di chiedere un incontro urgente con il prefetto.

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Confesercenti Provinciale di Enna
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